Olimpiadi dell’architettura sostenibile, Eurotherm vince con RhOME for denCity

Nel weekend della finale calcistica di coppa del mondo, la casa ecosostenibile RhOME for denCity dell’Università di RomaTre conquista dopo un testa a testa all’ultimo centesimo di punto il Solar Decathlon Europe 2014, la prestigiosa Olimpiade dell’architettura ecosostenibile nata per iniziativa del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti nel 2002. Al secondo posto si qualifica il team francese e al terzo posto gli olandesi.
Venti erano i progetti in gara provenienti da tutto il mondo, dall’India alla Thailandia, dalla Costa Rica agli Stati Uniti, Giappone, Cile, per citare i non europei.

 

Leggi Italia prima alle Olimpiadi dell’architettura sostenibile e finalmente festeggiamo qualcosa.

 

RhOME for denCity è un progetto pensato per il recupero di un quartiere della periferia romana (Tor Fiscale) assalita dal degrado e sotto lo stress aggiuntivo del cambiamento climatico. Sono 65 metri quadrati ad alta tecnologia realizzati in legno certificato a basso impatto ambientale, dotati di illuminazione naturale e artificiale di avanguardia, con una forte attenzione alla qualità dell’aria interna per garantire comfort e salubrità.

 

Le case sono state giudicate da una giuria di esperti internazionali in basi a diversi criteri: Design urbano, Trasporto & Convenienza, Sostenibilità, Efficienza Energetica, Consapevolezza sociale e di comunicazione, Innovazione, Ingegneria&Costruzione, Bilancio elettrico energetico, Funzionalità, Comfort, Architettura.

 

Il pavimento radiante a minimo spessore Zeromax di Eurotherm (Frangarto BZ) è l’impianto impiegato per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, abbinato alla nuova unità di trattamento aria Deuclima VMC, il tutto gestito dalla regolazione “intelligente” Smartcomfort ottimizzata per ridurre al minimo i consumi di gestione.

 

L’impianto radiante così configurato ha giocato un ruolo determinante per vincere i contest di Funzionamento della Casa, Comfort e Innovazione. Sono state proprio queste ultime, decisive, prove a far volare casa Rhome fino al primo posto sul podio di quest’edizione dei Mondiali di Architettura sostenibile.
Eurotherm esulta di questa vittoria che vede primeggiare (almeno in questo campo) il Made in Italy e la collaborazione con altre imprese di eccellenza del territorio altoatesino, in primis la Rubner di Bressanone che ha realizzato il prototipo.

 

Commenta la vittoria la Prof.ssa Chiara Tonelli, docente di architettura dell’Università Roma Tre e coordinatrice del team RhOME: “E’ un successo non solo nostro ma di tutta l’Italia che sa produrre innovazione e bellezza e in particolare del gruppo di imprese di eccellenza che ci ha aiutato a realizzare una casa capace di rispondere alla sfida del futuro prossimo: vivere in modo più ecologico in città sempre più densamente popolate”.

 

E prosegue: “Abbiamo puntato a costruire non un sogno per pochi, ma un edificio sobrio, che si può replicare a prezzi contenuti, fornisce molta più energia di quella che consuma e stimola attività di vicinato rafforzando la coesione sociale”.


Michele Bottoni, Direttore Generale di Eurotherm, esprime la soddisfazione dell’azienda altoatesina che già all’edizione di due anni fa si era avvicinata alla vittoria con il soffitto radiante Leonardo: “Dopo il Premio Klimahouse Trend ricevuto in gennaio alla fiera Klimahouse di Bolzano, questa prestigiosa vittoria internazionale riconferma il grande potenziale del sistema radiante a pavimento Zeromax. Pensato e sviluppato per le esigenze delle ristrutturazioni ma anche per quelle delle case prefabbricate, unisce l’efficienza energetica di un sistema radiante a minimo ingombro con una imbattibile rapidità di posa a secco e di messa in funzione, qualità molto importanti per il prototipo di casa Rhome ricostruito alla Città del Sole di Versailles in soli 7 giorni e perfettamente funzionante”.

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