Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene: appuntamento al 20 giugno

Una base, un volume centrale e uno superiore. Ecco le “forme” del Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene, ispirate alla semplicità. Il progetto porta la firma dell’architetto franco-svizzero Bernard Tschumi, vincitore nel 2001 del concorso internazionale di progettazione.

 

La nuova struttura, costruita ai piedi dell’antica Acropoli, aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 20 giugno, dopo sei anni di lavori.

 

 “Il progetto – commenta il prof. Dimitrios Pandermalis, Presidente dell’Organizzazione per la Costruzione del Nuovo Museo dell’Acropoli – fu scelto per la semplicità e chiarezza di una soluzione che si presentava in perfetta sintonia con la bellezza e la semplicità classica dei reperti del museo e che garantiva una rilevante esperienza museale ed architettonica”.
La vicinanza all’Acropoli (a soli 300 metri di distanza dal Partenone), la relazione con la città nuova e il delicato problema degli scavi archeologici hanno implicato una grande responsabilità in ogni scelta progettuale. Il progetto è perciò semplice, “ispirato alla chiarezza concettuale e matematica appartenente all’antica Grecia […], deliberatamente concepito come un volume non monumentale”, come sostiene l’ideatore del progetto.
La geometria del nuovo museo asseconda gli scavi archeologici sottostanti e l’orientamento del volume più alto rispetto al Partenone.
All’interno del basamento – sospeso sugli scavi archeologici e sostenuto da pilastri di cemento – si trovano l’atrio principale, gli spazi per le esposizioni temporanee, l’auditorium e le aree di servizio.
Una rampa vetrata, che consente lo sguardo sugli scavi sottostanti, conduce alle gallerie espositive del volume centrale – uno spazio a doppia altezza (dieci metri), a pianta trapezoidale, sostenuto da imponenti colonne.
Il volume superiore – completamente vetrato e che ospita la galleria rettangolare del Partenone – risulta traslato di 23 gradi rispetto alla porzione di edificio sottostante, direttamente orientato verso l’Acropoli. La luce è l’elemento dominante del progetto: la trasparenza del vetro consente l’illuminazione naturale dello spazio musele, nonché una suggestiva vista sulla vicina Acropoli. “L’utilizzo di vari tipi di vetro e di lucernari schermati – spiega Bernard Tschumi – consente al contempo l’ingresso di luce naturale e la protezione della galleria dal calore e dall’eccessiva esposizione ai raggi solari”.

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