Nuovo design per il Novotel di Londra firmato Blacksheep

Lo studio Blacksheep ha realizzato un affascinante re-design degli spazi e degli elementi di arredo per Novotel, al piano terra della Tower Bridge di Londra, integrando l’appeal del brand sia per il target di clientela collegato al business che per quello collegato al tempo libero e facendo aumentare la classe dell’hotel da tre a quattro stelle.

 

Le richieste del gruppo Novotel’s Accor allo studio Blacksheep erano mirate a un progetto di design che aiutasse ad aumentare l’utilizzo degli spazi pubblici degli hotel appartenenti alla catena e di creare una vera e propria incarnazione dello slogan rappresentativo del brand: contemporary hotels as comfortable for business as for leisure, ovvero hotel contemporanei adatti sia per uomini d’affari che per clienti dediti al tempo libero, uno slogan immutato dai tempi in cui i co-fondatori Paul Dubrule e Gérard Pelisson per primi introdussero il concept della moderna catena di hotel in Francia nel 1967, con una semplice ma innovativa offerta di prestigiosa ricettività unita a ristoranti e servizi per il lavoro o il tempo libero, il tutto nell’ambito di contesti rilassanti e informali.

 

Lo studio Blacksheep aveva precedentemente lavorato con Accor nel 2008 in occasione del completamento del design degli spazi pubblici dell’Eastgate Hotel a Oxford per il brand Accor’s Mercure, ed è stato entusiasta di avere un’altra possibilità di lavorare con un’altra icona del brand nell’ambito dell’organizzazione di Accor. “Novotel è un brand molto coerente e rispettato”, ha commentato Jo Sampson, direttore e co-fondatore dei Blacksheep “ed è stata un’interessante sfida nel progetto del nuovo design combinare queste regole apparentemente semplici che guidano il brand, facendo in modo che ogni elemento scorresse nell’altro, affinché sia i clienti del mondo degli affari che quelli del tempo libero si sentissero a casa e con tutte le proprie necessità soddisfatte. Allo stesso tempo dovevamo fare in modo che gli uomini d’affari locali e i clienti di passaggio fossero attratti dall’offerta di ristorazione dell’hotel, arricchendolo di appeal esclusivo e identitario”.

 

Il Novotel London Tower Bridge è situato tra la Tower Bridge e la Fenchurch Street stations, in una zona antica di Londra la cui storia sopravvive nelle vie, nei nomi dei luoghi e nel patrimonio architettonico. Questa’area della città ha inoltre assorbito nel tempo diverse culture che hanno contribuito ad arricchire l’arte e l’artigianato nelle immediate vicinanze dell’hotel. Lo studio Blacksheep ha creato un concept dedicato a questa location unica, chiamato Liquid History, in riferimento al Tamigi, che scorre a soli 100 metri dall’hotel, e alla sua associazione con il concetto di viaggio, di destinazione, di cultura iconica e di punto di riferimento urbanistico e architettonico. Questo concept è stato tradotto sia nel disegno di un’astratta onda che accomuna il nuovo progetto delle aree al piano terra (l’effetto dell’onda è affidato alla texture dei pannelli di legno retrostanti la reception) che nell’idea di rendere sempre visibile ciascuna area da tutte le altre. Snapshot London è il secondo tema di design basato sulla riproduzione in fotografie in bianco e nero di famosi scorci della città. Le fotografie sono spesso tagliate come se l’osservatore potesse sbirciare i paesaggi e le scene urbane, ad esempio, in uno scorcio tra edifici; nel progetto le fotografie vengono utilizzate come pannelli a tutt’altezza e talvolta come porte, compresa quella che divide l’area business da quella ristorante.

 

I fronti esterni dell’hotel sono prospicienti tre strade, Pepys Street, Savage Gardens and Coopers Row, con l’entrata principale su Pepys Street e una laterale su Coopers Row che conduce direttamente nella zona bar. Originariamente l’edificio, costruito negli anni Ottanta, aveva una zona interna con spazi mal connessi, livelli di illuminazione uniformi e mancava di una suddivisione che potesse renderne gradevole la frequentazione sia a coppie o persone singole che a gruppi. “Il nuovo progetto ha cercato di conferire un senso di continuità alle diverse aree del piano terra aggiungendo spazi più piccoli, intimi”, spiega Jo Sampson. “Sono stati scelti colori chiari con alcune zone invece molto accese, mediante l’utilizzo del blu ghiaccio o dell’arancio, stemperate da piastrelle monocromatiche bianche o nere per i pavimenti”. 

 

Il nuovo piano terra comprende un’ampia e luminosa reception con una zona di attesa, ampi spazi di circolazione e una postazione internet. Un’ampia zona bar alla sinistra della reception conduce alla zona ristorante, che comprende anche un’area pranzo privata che può essere utilizzata anche per meeting o riunioni informali. L’offerta complessiva è di 198 coperti, suddivisi tra ristorante, bar, zona pranzo privata mentre le zone “breakout” hanno 127 coperti nella zona ristorante dedicata.

 

La possibilità di vedere attraverso i diversi spazi dell’hotel, in modo da collegare i servizi offerti, era uno degli elementi cardine del progetto dei Blacksheep, realizzato mediante una serie di “cornici” in modo che i clienti possano vedere il bar dalla reception e il ristorante dal bar, rendendo possibile in particolare la realizzazione dello spazio ristorante senza doverlo chiudere completamente. I passanti che utilizzano la Coopers Row per raggiungere o lasciare la stazione sono attirati dalle zone con i tavolini delle aree relax e dall’illuminazione affidata a punti luce appesi visibili attraverso le fasce vetrate.

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