Nuovo Consiglio Nazionale CNAPPC, squadra a 15 in azione

Adesso a Roma abbiamo la squadra del Nuovo Consiglio Nazionale CNAPPC e mi piacerebbe immaginarla come una squadra di rugby a 15, una di quelle che “fanno paura” quando si presentano sul campo per come sono coesi e desiderosi di essere vittoriosi, ma non per mandato divino ma per competenza e convinzione.

L’architetto è un “mestiere da rilanciare” afferma il nuovo capitano Giuseppe Cappochin e nell’idea del rilancio vedo il pallone da rugby che individua un settore, analizza le esperienze, definisce un obiettivo, esprime la sua energia, mette a frutto il lavoro di squadra, nel rispetto delle regole e dei principi etici e deontologici. Ecco la squadra, con:

Giuseppe Cappochin, presidente;

Salvatore La Mendola, vicepresidente vicario, coordinatore Dipartimento Lavori pubblici;

Carmela Cannarella, vicepresidente, coordinatrice Dipartimento Agenda urbana e politiche europee;

Fabrizio Pistolesi, segretario, coordinatore Dipartimento semplificazione;

Massimo Crusi, tesoriere, coordinatore Dipartimento Riforme e politiche per la professione;

Marco Aimetti, coordinatore Dipartimento Lavoro, nuove opportunità e innovazione;

Walter Baricchi, coordinatore Dipartimento Cooperazione, solidarietà e protezione civile;

Ilaria Becco, coordinatrice Dipartimento Formazione e qualificazione professionale;

Alessandra Ferrari, coordinatrice Dipartimento Promozione della cultura architettonica e della figura dell’architetto;

Franco Frison, coordinatore Dipartimento Interni e deontologia;

Paolo Malara, coordinatore Dipartimento Università, tirocini ed esami di stato;

Alessandro Marata, coordinatore Dipartimento Ambiente, energia e sostenibilità;

Luisa Mutti, coordinatrice Dipartimento Politiche per i giovani e architetti junior;

Livio Sacchi, coordinatore Dipartimento Esteri – Internazionalizzazione del lavoro italiano;

Diego Zoppi, coordinatore Dipartimento Politiche urbane e territoriali.

 

E vorrei che come per gli All Blacks anche il Nuovo Consiglio Nazionale CNAPPC avesse la sua haka (la danza tipica dei Maori). Una danza suonata con mani, occhi, braccia, corpo, piedi, lingua,… in cui non è tanto l’aspetto intimidatorio che mi attira (anche se non fa male in un mercato così competitivo come quello dell’edilizia e delle costruzioni essere anche guerreggianti), quanto piuttosto l’aspetto di passione e di identità che nasce dal coordinamento, dall’essere fusi insieme, dall’andare d’accordo culturalmente, nell’ambiente, nello spazio, nel comportamento, che è anche senso di dignità e di rispetto (economico e sociale di un ruolo e di un mestiere antico e oggettivamente importante).

Tutti giocano la loro parte per portare a compimento l’obbiettivo.

Tutti giocano la loro parte ed è questo il miglior augurio per la nostra squadra che sta per convocare entro un mese la Conferenza degli Ordini per condividere linee di lavoro e obbiettivi da raggiungere, per decidere dove e come lanciare il nostro pallone da rugby!

di Marcello Balzani

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