Nella Manovra, i tagli agli incentivi per le rinnovabili ci sono o no?

Fino a pochi minuti fa la fiction sulle decurtazioni ai sussidi per le fonti pulite sembrava essersi conclusa, con un sospiro di sollievo da parte delle associazioni di settore e degli addetti ai lavori. In base alle ultimissime notizie battute dalle agenzie di stampa (ribadiamo, fino a pochi minuti fa), la Manovra inviata al Quirinale non conteneva il taglio degli incentivi per le rinnovabili nelle bollette di luce e gas. Ma tutto potrebbe cambiare in un attimo, visto e considerato ciò che è successo tra ieri e oggi. “Del doman non v’è certezza” recitava Lorenzo De’ Medici, nei Canti Carnacialeschi, in altro contesto, quando ancora le Rinnovabili non esistevano…
E infatti, leggiamo proprio ora sul web, il ministro Calderoli ha presentato un emendamento al testo della manovra finanziaria 2011, che prevedrebbe un taglio del 30% di “tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni”.

 

Riassumiamo brevemente il simpatico taglia e ricuci sulle Rinnovabili che sta andando in scena. Solo ieri il teso conteneva il taglio del 30% rispetto ai livelli del 31 dicembre 2010 per “tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale, previsti da norme di legge o da regolamenti”. Il taglio (articolo 35, comma 5) doveva decorrere dal 1° gennaio 2012. 

 

Sempre ieri, è intervenuto anche il Kyoto Club, assolutamente contrario ai tagli: “Il solo annuncio di misure di questo tipo, dopo che si era raggiunto un delicato equilibrio con il quarto Conto Energia per il fotovoltaico, è micidiale per il settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e per la credibilità del sistema Italia a livello internazionale. Gli effetti di questo provvedimento sarebbero marginali nelle tasche dei cittadini, ma avrebbero effetti dirompenti per il settore delle energie pulite con circa 100mila occupati diretti e indiretti e per quello dell’efficienza energetica che coinvolge un numero molto maggiore di addetti. E tutto questo, proprio mentre il Governo dovrebbe lavorare ad un nuovo quadro regolatorio e incentivante per il settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica in vista degli obiettivi europei del 2020”.

 

Poi sono arrivate le smentite del Governo, che hanno portato alla versione di oggi, cioè niente tagli. Il Ministro dello Sviluppo economico Romani ha detto che “Nel testo definitivo della manovra finanziaria inviato al Quirinale non c’è nessun taglio degli incentivi per le energie rinnovabili. Il Cdm ha convenuto sull’eliminazione della riduzione del 30% di tutte le agevolazioni e incentivi che oggi gravano sugli oneri di sistema presenti sulle forniture di energia elettrica e gas. Un taglio che, come ho avuto modo di esporre nella seduta del Consiglio, non avrebbe portato benefici alla collettività, incidendo solo per un 3% sul totale del costo. Al contrario, avrebbe comportato l’eliminazione di agevolazioni alle famiglie numerose e alle classi meno abbienti, mettendo inoltre a rischio il funzionamento di impianti strategici per la gestione dell’emergenza rifiuti. Stiamo lavorando già da tempo alla rimodulazione degli incentivi e del conseguente peso in bolletta, prima con il dlgs rinnovabili, poi con il decreto specifico per il fotovoltaico, dando impulso al settore e intervenendo in modo netto e selettivo su sprechi ed eccessi del passato”.
E ancora, Stefania Prestigiacomo: “Non mi risulta che nel testo della ‘manovra’ inviato al Quirinale sia stato reintrodotta la norma che prevede il taglio del 30% di incentivi e agevolazioni relative alle forniture di energia elettrica”.

 

”Questa è la manovra ovetto-kinder: non si sa quale sorpresa c’e’ dentro”, ha affermato il Sindaco di Firenze Matteo Renzi. E continua: ”Mi pare difficile dare un senso politico al taglio delle rinnovabili. E mi sembra soprattutto strano che della manovra non si conoscano i contenuti, e’ un ‘ovetto-kinder’, c’e’ dentro la sorpresa. Ma come e’ possibile che i ministri che l’hanno votata non sappiano cosa c’e’ scritto?  ‘Spero che nel governo prevalga la necessita’ di puntare sulla qualita’ dell’aria e della vita e che si trovino risorse da altre parti”.

 

Ieri: i tagli ci sono.
Oggi: una fonte governativa dice che non ci saranno tagli.
Poi arriva Calderoli, con un emendamento che richiede i tagli.

 

Ore 16:15 del giorno 5 Luglio 2011. Cosa succederà tra un minuto?

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