Nel Decreto sviluppo semplificazioni procedurali anche per le opere pubbliche

Le semplificazioni procedurali introdotte dal Decreto sviluppo riguardano anche le opere pubbliche, anche quelle d’interesse strategico nazionale, cioè le cosiddette “grandi opere”. Vediamo in breve di cosa si tratta.

 

Premi volumetrici per la riqualificazione
Si tratta dell’introduzione di premi volumetrici per la riqualificazione delle aree urbane degradate. Si demanda alle Regioni il compito di incentivare le demolizioni e ricostruzioni, che prevedano:
– il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale;
– la possibilità di delocalizzare le volumetrie in area o aree diverse;
– l’ammissibilità di modifiche di destinazioni d’uso, purché tra loro compatibili o complementari;
– la possibilità di modificare la sagoma per l’armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti.

 

Opere a scomputo
Cancellata la norma concernente l’attribuzione, a carico del titolare del permesso di costruire, dell’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria a scomputo, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio.

 

Semplificazione fiscale
Il Decreto Sviluppo introduce:
– la riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni edificabili posseduti alla data del 1° luglio 2011;
 la semplificazione dei controlli in materia fiscale e contributiva gravanti sulle imprese;
– l’estensione del regime di contabilità semplificata a 400 mila euro di ricavi per le imprese di servizi e a 700 mila euro per le altre imprese.

 

Leggi l’articolo sulle novità del decreto sviluppo per l’edilizia privata

 

 

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