Museo della Scienza VIVA/CMIA in Bragança, Portogallo

Tra i segnalati della sesta edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2009, la cui  premiazione è avvenuta lo scorso 27 maggio a Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, il progetto di abda architetti per il nuovo museo della scienza VIVA/CMIA in Bragança (Portogallo) nasce da Concorso di Progettazione per giovani architetti bandito da Bragançapolis in associazione con Europan.
Un edificio “percorribile” che coniuga principi di architettura sostenibile con una gestione intelligente delle fonti energetiche necessarie alla definizione di un ambiente interno di qualità.

 

L’area di progetto, caratterizzata da una posizione altimetrica molto bassa in relazione al nucleo storico che circonda il castello, una forte prossimità fisica con l’acqua, e per avere importante ruolo di cerniera di vari percorsi pubblici riqualificati nell’ambito del Programma Polis, porta ad una soluzione di edificio/percorso che “offre” alla città le sue coperture completamente percorribili, configurate in rampa in modo da garantire le necessarie connessioni di quota.
Lo spazio di copertura e’ una grande piazza di contemplazione e di relazione con la città e con il fiume.
Si definisce una quota costante per l’altezza dei piani/parapetto lungo il prospetto nord e ovest, una linea di orizzonte vicino che, per contrapposizione, accentua la lettura della lieve inclinazione del percorso di copertura. In questo modo anche la relazione con il paesaggio, viene controllata aprendo e chiudendo progressivamente le viste.

 

L’interno dell’edificio si struttura con la definizione di due grandi sale espositive di caratteristiche volumetriche e di illuminazione naturale differenti e da uno spazio connettivo di appoggio concepito come uno spazio aperto che si snoda tra le due sale e all’esterno senza soluzione di continuità: il limite interno/esterno si smaterializza nei piani vetrati delle facciate dilatando lo spazio interno sino ai muri di contenimento e fondendo il paesaggio interno con quello esterno in un’unica sostanza.

 

L’uniformità metrica delle facciate vetrate assorbe le variazioni della loro costituzione nelle differenti situazioni di esposizione solare, permettendo di ottimizzare la performance termica e di illuminazione naturale senza perdere l’uniformità di lettura. La soluzione adottata per la facciata sud, si rivela un interessante esperienza nella direzione della sostenibilità dell’intervento.
Nel nuovo CCVB convivono i principi di architettura sostenibile con una gestione intelligente delle fonti energetiche necessarie alla definizione di un ambiente interno di qualità.

 

Bragança ha uno dei climi piu’ estremi in Portogallo, situazione che porta normalmente alla realizzazione di edifici con una forte componente di climatizzazione.
Per ridurre queste necessita’ , il CCVB incorpora un insieme di sistemi naturali:
– una facciata con captazione diretta di energia solare termica (facciata sud)
– un sistema di ventilazione naturale e raffreddamento strutturale notturno
– un sistema di riscaldamento e raffreddamento con pavimento radiante
– un sistema di controllo di consumi di energia integrato con i contenuti dell’esposizione
I visitatori assistono in diretta ed in modo interattivo al funzionamento dei diversi sistemi : utilizzando una semplice interfaccia grafica, possono in questo modo capire il funzionamento  degli elementi  del sistema di condizionamento dell’edificio, potendo, in seguito, vederli in funzione nell’edificio stesso.

 

Altre immagini del progetto

 

 

SCHEDA PROGETTO

Progetto
Museo della Scienza VIVA/CMIA in Bragança, Portogallo

Committente
Bragançapolis

Localizzazione
Bragança (Portogallo)

Progettazione architettonica
abda Architetti – Giulia de Appolonia
Collaboratori:
Joana Sousa, Tiago Saraiva (Concorso)
Joana Sousa, Leonardo Paiella (Progetto preliminare)
Tiago Castela, Leonardo Paiella , Ivan Teixeira, Ruben Ferreira (Progetto esecutivo)
Giulia de Appolonia – Roberto Cremascoli (Direzione lavori)

Progettazione strutturale
Ara engenheiros –  Fernando Rodrigues

Progettazione impiantistica
Engimodos – Pedro Correia (impianti idraulici)
Ruben Sobral (impianti elettrici)
Natural Works – Guilherme Carrilho da Graça (fisica degli edifici)

Fotografia
Fernando Guerra/ FG+SG

Superficie
1.100mq

Cronologia
progetto: 2003/2004
realizzazione: 2005/2007 

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