È morto Sverre Fehn

Forse l’ultima sua opera è proprio l’esposizione itinerante che propone un’attenta e meditata retrospettiva sulla produzione dello studio – rara occasione per un architetto di fare il punto sulla propria vita, sulla propria poetica, di rintracciare linee di continuità e crescita, nuovi innesti e scoperte. La sua apertura ha inaugurato il nuovo museo dell’architettura di Oslo, formando con esso un binomio che suggella un periodo particolarmente fertile per il piccolo studio, dopo lunghi anni in cui la fiamma pilota della ricerca progettuale era rimasta in vita grazie a piccoli interventi privati. Come una vena di sottofondo ha però continuato a scorrere sotto la pelle una riflessione di più ampia portata, sgorgata talora in occasione di concorsi o progetti mai realizzati, ed emersa infine negli anni recenti in alcune realizzazioni di una vitalità inattesa, cui rimarrà inevitabilmente affidato il messaggio estetico di questa lunga avventura architettonica“. (R. Malvezzi, Sverre Fehn. Cinque opere museali, e-zine n.10/2008 “Orizzontale” in Architetti.com, p.24)

 

È scomparso all’età di 84 anni il grande architetto norvegese Sverre Fehn, autore di opere di straordinaria intensità, tra cui il famoso Museo Norvegese dei Ghiacci a Fjaerland del 1991. Durante la sua carriera Fehn ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui la Medaglia d’Oro Heinrich Tessenow ed il Premio Pritzker, entrambi nel 1997.

 

Nato nel 1924, Sverre Fehn ha studiato architettura subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, laureandosi nel 1949 ad Oslo e diventando in breve tempo il più importante architetto norvegese della sua generazione, il più conosciuto ed apprezzato all’estero. All’età di 34 anni ottenne i primi riconoscimenti internazionali per il suo progetto del Padiglione Norvegese all’Esposizione Mondiale di Bruxelles del 1958. Negli anni Sessanta produsse due opere fondamentali per la sua carriera: il Padiglione Nordico alla Biennale di Venezia ed il Museo Hedmark ad Hamar, Norvegia. Dagli anni Novanta ad oggi Fehn ha realizzato in Norvegia una serie di opere museali riconosciute in tutto come esemplari capolavori di architettura: il Norwegian Glacier Museum a Fjaerland (1991), l’Aukrust Centre ad Alvdal (1996), l’Ivar Aasen Centre (2000) ad Oersta e il Norwegian Museum for Photography ad Horten (2001). Fehn è stato professore alla Scuola di Architettura di Oslo dal 1975 al 1995 e socio onorario delle più importanti Associazioni ed Istituti di Architettura norvegesi, finlandesi, scozzesi, britanniche ed americane, nonché delle Accademie Reali di Copenhagen e della Svezia. Nel 1993 ha ricevuto la Medaglia d’Oro all’Accademia Francese di Architettura. Sverre Fehn è stato anche comandante dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav. La sua ultima opera è il Museo Norvegese dell’Architettura di Oslo.

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