Modus. La ghisa come non l?avete mai vista

È possibile, partendo dalla riproduzione filologica di un prodotto storico, arricchirlo di contenuti e caratteristiche attuali senza snaturarne l’essenza estetica, ma anzi esaltandola tramite l’utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici e attraverso l’accostamento di diversi materiali?
È la domanda che da sempre ci poniamo volendo comunque rimanere ben ancorati a un passato del quale vogliamo preservare una caratteristica che riteniamo, almeno nel nostro settore in gran parte perduta, sacrificata sull’altare della semplificazione, della globalizzazione e del profitto d’impresa: la cultura del “bello”. Quella cultura la cui massima espressione, legata all’ambiente urbano, avviene nel corso dell’Ottocento, che nella ghisa trova l’applicazione più flessibile e di cui il nostro paese conserva stupendi esempi nel cuore stesso delle nostre città o in magnifiche perle come il Museo Italiano della Ghisa di Longiano.
È allora possibile, partendo dai disegni originali delle antiche Fonderie Necchi, massima espressione industriale del settore scale di fine Ottocento, industrializzare una famiglia di scale a chiocciola modulari, renderne fruibile il decoro anche di notte illuminandole con sistemi a LED di ultima generazione, esaltarne l’estetica proponendole nella trasparenza delle balaustre in vetro temprato curvo, e proporle con i riflessi e le luminosità di tutte le tinte RAL per ambienti non più solo classici.

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