Messina, ridefinizione progettuale della costa tra il Porto e il Torrente Annunziata

In questi giorni al Monte di Pietà di Messina si svolge la terza edizione del workshop di architettura “Il Territorio oltre lo Stretto, Messina: il mare tra gli isolati”. Gli incontri si svolgono fino all’8 novembre, presso l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina, e sono incentrati su un tema importante per la città, quello del progetto del fronte a mare della città di Messina, proprio in considerazione dell’intimo rapporto che, da sempre, lega la Città al mare e al paesaggio dello Stretto.

 

Il laboratorio ha il compito di ipotizzare una possibile ridefinizione progettuale del tratto di costa compreso tra il Porto e il Torrente Annunziata, quell’ambito urbano, quindi, sospeso tra la rigida maglia cittadina e la componente naturale e paesaggistica costituita dalla linea di costa, nella convinzione che al rapporto tra l’impianto urbano e il disegno della geografia sia demandato il mantenimento di una memoria collettiva distrutta dal terremoto.
Il workshop sarà “animato” anche dai progettisti e docenti universitari che, a partire dalle proprie ricerche scientifiche, daranno vita a dialoghi a due sulle tematiche urbane affrontate dal workshop.

 

Il 9 novembre i gruppi presentano gli esiti del laboratorio.

 

Il workshop fa parte di un programma di formazione Post-Laurea per neolaureati promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Messina con la Fondazione Architetti nel Mediterraneo in convenzione con l’Associazione culturale Grafite e l’I2a – Istituto Internazionale di Architettura di Vico Morcote, Svizzera. Obiettivo generale del programma è quello di costruire circuiti virtuosi tra il mondo professionale e quello della ricerca in architettura, a partire dalla formazione scientifica dei giovani professionisti, nonché la necessità, ormai ovvia nella contemporaneità, di istituire una dinamica rete professionale e culturale di respiro internazionale. Obiettivo specifico è quindi quello di offrire ai neolaureati l’opportunità di affrontare percorsi scientifico-professionali utili a migliorare le proprie conoscenze e ad acquisire esperienze specifiche di altre realtà culturali, attraverso la comparazione tra temi di ricerca analoghi, ma applicati ad aree geografiche differenti.

 

L’iniziativa nasce quindi dalla volontà di creare un legame tra professione e ricerca, di fronte al progetto per il waterfront a Messina tra il Porto e il Torrente Annunziata per dare nuova definizione e riqualificare un preciso tratto di costa. L’intervento è importante perché riguarda anche l’area delle case basse che rappresentano la porta nord della città. Tra gli interventi di riqualificazione che segnaliamo abbiamo scelto quindi anche questo: a Messina c’è attenzione ed è importante che se ne parli. Abbiamo trovato sul web un progetto interessante, forse un po’ costoso, ma intelligente. Si tratta in particolare della Riqualificazione dell’area delle “case basse” nella fiumara Annunziata, di Salvatore Bettino, pubblicato su europaconcorsi.com. In generale, è importante anche sotolineare l’importanza del workshop “Il Territorio oltre lo Stretto, Messina: il mare tra gli isolati” che insiste su un territorio da riqualificare già da qualche anno. Per sensibilizzare la città, e i progettisti, è fondamentale che Università e mondo della progettazione urbanistica e architettonica votata alla soluzione dei problemi della città.

 

a cura di Enrico Patti

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