MESSAGE IN A BOTTLE. Tre manifesti gentili per il prossimo futuro

SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti ospita fino all’8 maggio la mostra “Message in a bottle – Tre manifesti gentili per il prossimo futuro”, a cura di Luca Molinari. Protagoniste presso la galleria di via Bergognone 27: Cini Boeri, Benedetta Tagliabue e Anna Barbara, con tre progetti manifesto di un approccio profondamente etico all’architettura e al design, alcuni in chiave ecosostenibile, tutti con un sguardo al femminile. Un denominatore comune anche al Gruppo Iris che si basa da sempre – e oggi ancora di più – sull’equazione ECOLOGIA = ECONOMIA, all’insegna di una ricerca continua della qualità, intesa anche e soprattutto come qualità della vita di ognuno.

Ho scelto tre donne, tre icone dell’architettura e del design, tre identità forti e distinte e le ho invitate ad offrire il loro messaggio per il prossimo futuro. Cini Boeri ci ha regalato una riflessione sul tema della modularità che ‘ha sempre aiutato, per quello che so, la vita e la produzione di ciò che serve alla vita’. Ecco quindi il suo progetto inedito dedicato a piccole abitazioni modulari, facilmente trasportabili e assemblabili, eco-sostenibili, adatte a risolvere la vita a giovani coppie, comunità calamitate, extracomunitari. E il suo famoso Serpentone, il divano al metro, low cost per incontri comunitari e domestici. Benedetta Tagliabue espone per la prima volta il Padiglione Spagna da lei progettato e in fase di finalizzazione proprio in questi giorni per l’Expo di Shanghai. Un padiglione che sorprende a partire dal materiale, il vimini, scelto da Tagliabue perché ‘è naturale, è umile, ex terzomondista e adesso per un mondo di tutti, è la capacità dell’umanità di tessere erbe e ramoscelli e trasformali in cose utili e tutti i popoli tessono alla stessa maniera…’. Tessere, un concetto-metafora caro anche ad Anna Barbara che propone arazzi tessuti a mano su suo disegno in Nepal e in Giordania da comunità legate a progetti di sostegno e sviluppo sociale. Per augurarsi che ‘le idee saranno collettive e tessute da comunità plurali, che il valore dei progetti sarà misurato dal maggior numero di persone che ne trarranno beneficio…’. Per la prima volta posso dire che i progetti in mostra sono emozionanti, un vera forza da cogliere al volo per andare incontro al futuro in modo costruttivo e positivo e lo sguardo e la sensibilità femminili, in questo senso, possono fare la differenza” commenta Luca Molinari.

Cini Boeri
Potrei cominciare col dire che se per caso la Lega vincesse le elezioni a Milano, io dividerei il mio appartamento, ed in una metà ospiterei extracomunitari. Ma non ho chiesto al padrone di casa se è d’accordo. Posso poi pensare che queste piccole abitazioni complementari, assemblabili da 2 o 4 o 6 locali, possano servire per le stesse persone, ma ospitate dal Comune. Costano poco, sono trasportabili, su gomma e su ferro (pannelli max 2.4 x8), si montano con grande semplicità e velocemente. Penso anche che possano essere velocemente montate per abitazioni di studenti, o per giovani coppie, o dove lo chiedono le calamità italiane di vario tipo (terremoto, smottamenti, esondazione di un fiume, crollo di una montagna, ecc, ecc.), anche senza la necessità di avere particolari show politicoministeriali. E da ultimo, penso che, se costruite con materiali più resistenti, ed incaricando insieme a noi progettisti uno o due imprese volenterose e intelligenti, potrebbero essere la base di un’edilizia a basso costo. Sceglierei materiali semplici ma belli, impianti ecosostenibili, e le coprirei con una lastra 12 x 12 corredata di pannelli fotovoltaici. La modularità ha sempre aiutato, per quello che so, la vita e la produzione di ciò che serve alla vita. Anche negli arredi si possono scegliere mobili componibili, oppure mobili da vendere a metri, come ho già sperimentato con un divano (il “serpentone”). È molto più facile comprare 2 ml o 12 ml di un divano, anziché “il divano”. È più economico comprare 90 mq con predisposte modulari divisioni interne, che 110 o 150 mq da dividere. È tutto solo un pensare e parlare, ma il futuro potrebbe
essere il fare, se volessimo essere ottimisti. Coraggio!

Benedetta Tagliabue
“Migliore”. Questa è la parola che piacerebbe a tutti per il futuro. Non so bene perché, ma per il padiglione di Shanghai, dove si proponeva il motto “..miglior città, miglior vita”, ho pensato ai vimini! Forse perché si tratta di reinventare un artigianato e applicarlo al futuro, perché è un materiale naturale trattato con le mani, è umile, ex terzomondista e adesso per un mondo di tutti, è la capacità dell’umanità di tessere erbe e ramoscelli e trasformarli in cose utili, e tutti i popoli sorprendentemente tessono alla stessa maniera, la nostra comune origine d’umanità che fa, ma col massimo delle possibilità tecniche, senza paura a costruire una struttura che danza. Adesso si può fare! Anche in Cina, dove si utilizza una lingua tanto diversa dalla nostra, si usano gli stessi programmi di calcolo e costruzione! Non è fantastico? Tanti linguaggi comuni.

Anna Barbara
Non so quale futuro ci aspetta, ma so che desidero…
sapere che il nostro corpo sarà ancora in grado di ricongiungere le esperienze percettive con quelle emotive
pensare che le idee saranno collettive e tessute da comunità plurali
immaginare che il valore dei progetti verrà misurato dal maggior numero di persone che ne trarrà beneficio
sperare che l’ultramaterico e l’invisibile saranno entrambi ingredienti delle nostre vite
credere che viaggiare servirà ancora a moltiplicare i punti di critica su se stessi
volere che le democrazie virtuali riusciranno a dissolvere le dittature reali
ascoltare che ci sarà ancora qualcosa di nuovo da raccontare
sognare che il buongusto prenderà il posto della bulimia e dell’anoressia
dimostrare che la bellezza non riguarderà solo la vista ma anche gli altri sensi
desiderare che tutto questo sarà ancora materia nei progetti di design.

 

 

MESSAGE IN A BOTTLE | Vernissage @ SpazioFMG

 

SCHEDA EVENTO

Message in a bottle. Tre manifesti gentili per il prossimo futuro
Cini Boeri – Benedetta Tagliabue – Anna Barbara
a cura di Luca Molinari e Simona Galateo

Luogo
SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA
via Bergognone 27, Milano
Tel. +39 02 89410320

Periodo
fino all’8 maggio 2010

Orari mostra
martedì – sabato
dalle 15.00 alle 20:00

Ingresso Libero

 

SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA è una galleria che Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti dedicano all’architettura ed all’interior design. Uno luogo deputato per “esporre e comunicare liberamente architettura” a cura di Luca Molinari, che si propone come punto d’incontro e confronto per architetti, studenti ed appassionati. Uno spazio che associa la forza espressiva di una galleria alla dinamicità discreta di un atelier di idee e materiali, progetti ed opere, testimonianza del profondo legame e dell’autentica passione da parte del Gruppo Iris Ceramica verso il proprio mondo di riferimento.

Iris Ceramica è l’azienda capogruppo di una multinazionale, leader mondiale nella produzione di ceramica smaltata e grès porcellanato smaltato per rivestimenti a pavimento e parete destinati a progetti residenziali, commerciali ed industriali. Con una gamma di oltre 50 collezioni per più di 2500 articoli, dal 1961 Iris Ceramica diffonde nel mondo il prestigio del made in Italy ed afferma quotidianamente il proprio impegno a realizzare creazioni ceramiche dall’elevato valore tecnico estetico, caratterizzate dall’eccellenza di un design evoluto di cui sono testimonianza premi e riconoscimenti internazionali. Creazioni che sono frutto della ricerca e dello sviluppo interni all’azienda, un patrimonio di conoscenza unico che permette di realizzare materiali a loro volta unici. Creazioni che nascono abbinando l’innovazione di tecnologie all’avanguardia al sapere della tradizione artigianale, nell’assoluto rispetto delle norme più rigorose in tema di sostenibilità, sia di processo sia di prodotto.

FMG Fabbrica Marmi e Graniti è la divisione del gruppo Iris Ceramica nata per dialogare con il mondo dell’architettura attraverso prodotti pensati per liberare la creatività di designer e progettisti, offrendo un’ampia scelta di Pietre Naturali di Fabbrica adatte ai più diversi impieghi, dalle grandi opere ai piccoli spazi abitativi. FMG è in grado di proporre al mercato internazionale un materiale unico, frutto di una tecnologia esclusiva, per cui i marmi, i graniti e le pietre più belli, rari e pregiati prendono forma in lastre a tutta massa ad altissime prestazioni per durezza, durata ed igiene, perché le materie prime (argille, sabbie e minerali) sono selezionate all’origine da FMG; perché la pressione di compattazione è altissima (480 Kg per cm2); perché il calore di cottura supera quello dei vulcani (oltre 1.300 °C). La gamma FMG è compos ta da oltre 70 varietà di lastre, in diverse finiture (anticata, a spacco, a spacco B, bocciardata, burattata, honed, levigata, prelevigata, shine, slate e strutturata) e dimensioni (120×60, 90×45, 60×60, 60×30, 45×45, 40×40 e 30×30).

Nell’immagine, Padiglione Spagna, Expo Shangai 2010, Studio Miralles-Tagliabue

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