Meno energia, più comfort ed arte. Laboratori e-Science dell’ETH

Una ricerca che va oltre i confini ed un’architettura che garantisce un elevato grado di flessibilità delle funzioni. La sfida, quella di insediarsi in un luogo importante sull’Hönggerberg, era complessa.

La soluzione per il nuovo Laboratorio e-Science della ETH Zurigo è arrivata, semplice e convincente.

Il progetto è tra i segnalati della sesta edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2009 la cui  premiazione è avvenuta lo scorso 27 maggio a Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

 

Il progetto per i laboratori e-Science dell’ETH di Zurigo ad opera dello studio Baumschlager-Eberle ZT GmbH ha portato alla realizzazione di un edificio “intelligente”, dove la tecnologia  avanzata si integra con la semplicità nell’utilizzo, senza alterare l’immagine. È innanzitutto l’architettura stessa che determina un minore consumo di energia: il corpo architettonico compatto, a forma di parallelepipedo, la capacità di immagazzinaggio della costruzione ed il riparo esterno dal sole integrato nell’edificio contribuiscono essenzialmente a mantenere i valori al di sotto dello standard minimo energetico svizzero (94 kWh/m²/a). Per quanto riguarda l’isolamento dell’intero volume, una struttura comunicante di accesso e approvvigionamento, ad anello, è posta come zona di collegamento fra il cortile interno e le superfici di lavoro esterne. Le sette aule “sospese” nel cortile interno hanno anch’esse la funzione di ridurre la mole dell’edificio. Le coperture sono costruite per rafforzare la loro capacità di immagazzinamento: i condotti orizzontali di aerazione sono integrati in esse, in modo da guadagnare un piano su tutto l’edificio. La protezione esterna dal sole con i suoi 717 pannelli in travertino ed i balconi garantiscono il controllo energetico senza particolari accorgimenti da parte dell’utente. Il parallelepipedo come forma base dell’edificio permette l’ottimizzazione dell’impiego energetico, risparmiando così le risorse.

 

Il Laboratorio e-Science è in continuo movimento. I laboratori di ricerca orientati sui progetti si avvicendano, offrendo spazio a quelli che li succedono. La neutralità dell’utilizzo è una premessa essenziale per realizzare le postazioni di coloro che vengono ad utilizzare gli spazi. Nel reticolo assiale di 1,20 metri, perciò, gli elementi a parete si collegano direttamente alla facciata. Essi costituiscono la più piccola unità spaziale, che dispone del proprio microclima. Gli apparecchi per l’induzione dell’aria in entrata permettono l’adattamento atmosferico. Il comfort si combina con il severo progetto per il risparmio delle risorse. Il cambiamento del fruitore dello spazio, coerente nella logica dell’architettura, riflette anche l’arte di Adrian Schiess: le scatole colorate ed i fregi luminosi cangianti nella sala centrale possono essere visti come superfici, che sviluppano la propria polivalente spazialità.

 

Altre immagini del progetto

 

SCHEDA PROGETTO

 

Progetto
ETH e-Science Lab, Neubau HIT

Localizzazione  
Zurigo, Svizzera

Progettista
Baumschlager-Eberle ZT GmbH

Cronologia
2005-2008

Committente
ETH Immobilien Abteilung Bauen

Superficie totale 
17.739 mq

 

Nell’immagine, vista dell’edificio dei Laboratori e-Science dell’ETH di Zurigo dello studio Baumschlager-Eberle ZT GmbH. ©Eduard Hueber/archphoto.com

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