Mega multa per Ai Weiwei, lo ha deciso un tribunale di Pechino

La sua avversione al regime di censura cinese è nota, è sul web, Ai Weiwei non la nasconde a nessuno. Il grande architetto, che ha realizzato tra l’altro Bird’s Nest, lo stadio realizzato in occasione dei Giochi Olimpici del 2008 e la Serpentine Gallery di Londra, insieme a Herzog & De Meuron, ha ricevuto una multa multimilionaria per evasione fiscale. Era stato arrestato dal regime nel 2010. E’ chiaro che i rapporti tra Ai Weiwei il potere centrale cinese non suoni idilliaci. Ai Weiwei è tra le personalità artistiche più rilevanti dell’era contemporanea in tutto il mondo.

 

Il tribunale del distretto pechinese di Chaoyan ha così confermato i 2,4 milioni di dollari di multa, lo ha annunciato l’architetto all’uscita dall’aula, confermando che non vi è stato “alcun cambiamento rispetto alla prima sentenza”.
La sentenza si riferisce a una condanna per evasione fiscale della Beijing Fake Cultural Development Limited, la sua impresa che si gestisce commercialmente le sue opere. L’architetto ha già pagato 1,3 milioni, ma si è rifiutato di pagare il resto: il processo, sostiene  Ai Weiwei, si è svolto in modo arbitrario e “per imporgli il silenzio”.
In commento alla nuova sentenza Ai Weiwei ha infatti confermato di non aver intenzione di pagare, e di attendere ancora la restituzione del passaporto, senza il quale non potrà lasciare la Cina.

 

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