MAXXI Architettura, in mostra i finalisti di YAP Young Architects Program

Giunto alla dodicesima edizione al MoMA PS1, YAP – Young Architects Program arriva per la prima volta a Roma grazie alla collaborazione tra il MAXXI e il museo newyorchese.
Il programma, che a Roma prende il nome di YAP MAXXI, è curato dal MAXXI Architettura e vede gli spazi esterni del museo trasformarsi in un giardino di isole verdi per accogliere gli eventi della stagione estiva, grazie al progetto Whatami ideato dallo studio romano stARTT. Un paesaggio artificiale, delineato da colline su cui sostare sormontate da grandi fiori che forniscono ombra di giorno e luce di sera, permetterà al pubblico di rilassarsi, contemplando le linee sinuose del museo.
A New York, YAP ha visto la realizzazione del progetto Holding Pattern dello studio newyorchese Interboro Partners. Entrambi i progetti sono stati scelti tra numerose proposte internazionali da una giuria costituita da membri del MAXXI e del MoMA/ MoMA PS1. Per l’intera durata di YAP, i visitatori di entrambe le istituzioni potranno visitare le mostre che illustrano tutti i progetti finalisti.

 

Il programma YAP, che a New York è giunto alla sua dodicesima edizione, prevede che ogni anno uno studio di architettura emergente progetti un’installazione capace di fornire uno spazio per il programma di eventi estivi del museo e un luogo con “ombra, acqua e spazi per il relax” ai visitatori. L’obiettivo, oltre che sottolineare la natura di spazio pubblico del giardino del MAXXI, è promuovere progettisti innovativi e sensibili ai temi della salvaguardia dell’ambiente. La mostra, aperta contemporaneamente al MoMA e al MAXXI, documenta insieme le cinque proposte finaliste per il MoMA PS1 e le cinque proposte finaliste per il MAXXI. Gli spazi esterni del museo, allestiti con il progetto Whatami dello studio stARTT, ospiteranno invece le serate estive del MAXXI con eventi dedicati alle diverse declinazioni delle arti contemporanee.

 

I cinque progetti finalisti del concorso italiano in mostra al MAXXI, a cura di Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura

 

MAXXI Cloud | Asif Khan, Londra
MAXXI Cloud è una spiaggia per gli abitanti della città che non hanno la possibilità di rifugiarsi al mare durante il caldo estivo. La proposta di Asif Khan è costituita da quattro elementi: una  nuvola-pensilina sospesa in cielo, un paesaggio di sedie a sdraio, una piscina e una serie di piccole fontane. Le nuvole – realizzate con acqua, sapone, elio e una sottile rete di nylon – fluttuano al di sopra dei visitatori che si rilassano su sedute simili a lettini da spiaggia; le nuvole e il paesaggio sono entrambi facilmente riconfigurabili per soddisfare le mutevoli esigenze quotidiane. Acqua e sapone sono continuamente riciclati nel processo di creazione delle nuvole e le sedie possono essere riutilizzate al termine della stagione estiva, limitando così al minimo l’impatto ambientale del progetto.

 

Southern Comfort | Raffaella De Simone e Valentina Mandalari, Palermo
La proposta di Raffaella De Simone e Valentina Mandalari mette in evidenza le qualità spaziali di semplici costruzioni in legno, comprendenti camere ombreggiate in stile “cabana” che costituiscono un luogo per il relax e la visione delle attività nello spazio aperto del museo. Ricoperte di tessuti differenti, le strutture offrono una varietà di microclimi e, nel loro minimalismo, si pongono in contrasto con il grande edificio del museo e con lo spazio aperto della sua piazza. Gli elementi in legno sono discreti e possono essere agevolmente spostati all’interno dell’area; quest’ultima è parzialmente allagata per creare un ambiente rinfrescante e interattivo.

 

Amplifier Rocker Swing | Langarita-Navarro Arquitectos, Madrid
Progettisti María Langarita e Víctor Navarro
La struttura principale in questo ambiente dinamico è una copertura in grado di riflettere al meglio luce e calore estivo, realizzata con un tessuto di maglie argentate sospeso su strutture metalliche raggruppate in anelli concentrici. Animata da vento, luce, acqua e dalle attività del pubblico sotto di essa, la copertura crea una  rinfrescante atmosfera nello spazio aperto, arredato con altalene, amache, sedie a dondolo e tubi microforati che, dall’alto, emettono un lieve getto di pioggia artificiale. Tutti gli elementi che compongono l’installazione  sono facilmente riciclabili o riutilizzabili. Il trasporto del tessuto a maglie ha un consumo energetico relativamente basso e il materiale è interamente riciclabile.

 

Fata Morgana | Ghigos Ideas, Milano
Progettisti Davide Crippa, Barbara Di Prete e Francesco Tosi
Con Fata Morgana, Ghigos Ideas propone un padiglione costituito da piattaforme circolari a varie altezze, collegate da scale e inondate da getti d’acqua. Superfici specchianti che riflettono il cielo, piattaforme più piccole  temporaneamente elevate da getti e diversi altri giochi d’acqua creano uno spazio per il divertimento e il relax; i visitatori possono sedersi e sdraiarsi sulle varie piattaforme mentre si godono l’ombra e l’acqua potabile che sorge dalle fontane dell’installazione. Le piattaforme sono realizzate prevalentemente in legno e tutta l’acqua utilizzata – a parte quella potabile erogata dalle fontane – viene riutilizzata nel progetto.  

 

I cinque progetti finalisti del concorso americano in mostra al MoMA: FormlessFinder (New Haven, CT/Brooklyn, NY, Julian Rose e Garrett Ricciardi); MASS Design Group (Boston, MA, Michael Murphy); Matter Architecture Practice (Brooklyn, NY, Sandra Wheeler e Alfred Zollinger); IJP Corporation Architects (London/Cambridge, MA, George L. Legendre).
La mostra al MoMA è curata da Barry Bergdoll, The Philip Johnson Chief Curator of Architecure and Design, The Museum of Modern Art.

 

Whatami è lo scenario di una programmazione che vede le serate estive del museo popolarsi di eventi dedicati alle diverse declinazioni delle arti contemporanee. È stata inaugurata lo scorso 23 giugno la seconda edizione di MAXXIMALISM/Summer music shows at MAXXI e, in parallelo, continua la rassegna ContemporaneaMente, in cui protagonisti del nostro tempo raccontano la loro visione della contemporaneità.
Il MAXXI propone inoltre Architecture Talks (ingresso libero), una rassegna dedicata all’architettura italiana più attuale: 24 studi romani raccontano al pubblico la propria ricerca e attività. Il programma sarà l’occasione per scoprire, attraverso brevi conferenze accompagnate da video e immagini, il lavoro di gruppi di recente formazione a diretto confronto con studi già affermati a livello internazionale.
I principali esponenti dell’architettura contemporanea e le loro realizzazioni sono i protagonisti del programma di proiezioni Architecture Visions (ingresso libero), una selezione di video e film a cura di Image ARCHIVE che offre al pubblico la possibilità di conoscere gli edifici più interessanti del panorama internazionale, restando comodamente seduti nel verde arcipelago di YAP MAXXI.

 

YAP MAXXI 2011 e il programma degli eventi estivi sono stati presentati lo scorso 23 giugno da Pio Baldi, Presidente Fondazione MAXXI, Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura, Anna Mattirolo, Direttore MAXXI Arte, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura. Presenti i consiglieri di amministrazione del MAXXI, Roberto Grossi e Stefano Zecchi, che hanno fortemente sostenuto la collaborazione con il MoMA/MoMA PS1, i Direttori generali del MiBAC Antonella Recchia e Mario Resca.

 

Sono particolarmente lieto che in estate il museo si apra ancor più alla città grazie a questo progetto che ci vede partner di una delle istituzioni più prestigiose a livello internazionale, il MoMA di New York – dice Pio Baldi, Presidente della Fondazione MAXXI -. Promuovendo i giovani talenti, il MAXXI conferma e rafforza la sua mission di laboratorio per la creatività più attuale nelle sue molteplici forme”.

 

Il MAXXI con YAP si pone come ‘agente culturale’ impegnato a valorizzare la creatività dei  giovani, – dice Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura – lo dimostra soprattutto la qualità dei lavori  per Roma e New York e la capacità dei giovani progettisti di interpretare il tema con ironia e leggerezza. L’idea di un campus urbano, pubblico e accogliente, del MAXXI è sottolineato dal “paesaggio” pensato dallo studio romano stARTT in armonia con le forme fluide dell’edificio museale di Zaha Hadid”.

 

Grazie alla qualità del progetto degli stARTT – dice Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura – fin da questo primo anno il programma YAP parte nel modo migliore, dando forma visibile ad alcuni degli obiettivi cruciali del MAXXI: lavorare con le grandi istituzioni internazionali per promuovere l’innovazione e la ricerca indipendente in architettura, sostenere e presentare al mondo il lavoro dei progettisti italiani più giovani e interessanti, favorire lo scambio e l’interazione vitale tra il l museo e lo spazio pubblico della città”.

 

Per oltre un decennio, YAP organizzato dal MoMA PS1 con il Dipartimento di Architettura e Design del MoMA, è stato un crogiuolo di talenti dell’architettura statunitense – dice Barry Bergdoll, The Philip Johnson Chief Curator of Architecure and Design the Museum of Modern Art -. Oggi, nel programma in collaborazione con il MAXXI, e nell’edizione a Santiago del Cile, YAP sta creando un network internazionale che promuove quell’architettura nazionale che merita un palcoscenico internazionale. Siamo particolarmente orgogliosi che il MoMA e il MAXXI, due tra i pochi musei internazionali che evidenziano il valore artistico dell’opera dei giovani architetti, segnino il lancio di Young Architects Program International”.

 

SCHEDA EVENTO

 

Mostra dei progetti finalisti di
YAP – Young Architects Program

 

Periodo
dal 24 giugno al 28 agosto 2011

 

Luogo
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 5
via Guido Reni, 4 A
00196 Roma

 

Orari
11.00 – 19.00
chiuso il lunedì

 

Il programma completo dell’estate al MAXXI è consultabile su www.fondazionemaxxi.it

 

Per ulteriori informazioni
MAXXI_Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Tel. 06.399.67.350
E-mail: info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it

 

 

Nell’immagine di apertura, il progetto MAXXI Cloud di Asif Khan

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