Matera, vivere l’architettura on the road

matera instaura on the road

Instaura, il progetto di ricerca (e divulgazione) sul territorio italiano, ha individuato in Matera la perfetta “dimensione spazio-temporale” di ricerca sul tema del recupero. Matera, data anche  la presenza materiale dei primi insediamenti rupestri, è infatti una città dall’alto valore culturale, storico, artistico, architettonico e antropologico. Patrimonio dell’UNESCO dal 1993 e Capitale della Cultura 2019, Matera è anche la prima città storica ad esser definita paesaggio culturale.

In cosa consiste Instaura #OnTheRoad

L’iniziativa, che si svolgerà il 30 e il 31 luglio 2016, è volta a conoscere e scoprire l’evoluzione della forma geografica dell’architettura e la sovrapposizione degli impulsi che hanno generato la “Città dei Sassi”.

L’analisi delle caratteristiche del luogo sarà svolta insieme ad architetti, storici dell’arte, fotografi del territorio e del paesaggio, abitanti del luogo, associazioni e gruppi di persone che vivono quotidianamente la città cercando di rendere più vivibile e sostenibile, soprattutto in termini turistici, il suo centro antico.

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Il programma

  • Visita al Rione Sassi, un’area, dal considerevole valore storico, Partendo dalla zona denominata “il Piano” (ultimo livello di sviluppo urbano sovrastante i Sassi) si procede lungo sentieri, vicoli e scale. Il percorso sarà scandito da numerose soste di approfondimento.
    “Un’introduzione storica sulla città, analizzando le differenti fasi dell’evoluzione urbana di Matera, permetterà di comprendere e approfondire gli aspetti caratteristici del vivere nei Sassi, anche in riferimento a quegli aspetti che hanno determinato, nel corso dei secoli, il mutare delle condizioni socio-economiche del territorio con il progressivo, lento e inesorabile degrado e abbandono dei Sassi.”
  • Vista a Casa-Cava: inaugurata il 21 settembre 2011, è uno spazio di 900 mq articolato in 10 ambienti scavati nel tufo di una ex cava nel cuore della città antica, nei pressi della Chiesa di San Pietro Barisano. L’architetto Renato Lamacchia, che si è occupato della progettazione dello spazio, sarà l’accompagnatore.
    “Si tratta di un complesso prevalentemente ipogeo costituito da un’antica cava a pozzo di origine post medievale riscoperta e restaurata a cura dell’Ufficio Sassi del Comune di Matera.”
  • Visita al Parco Scultura La Palomba: il Parco si trova a Matera sulla statale S.S. 7 Appia in località La Palomba all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri”, in un’area in cui sono presenti anche differenti cave di tufo.
    “Le cave costituiscono un elemento del territorio che testimonia il graduale adattamento dell’uomo all’ambiente e lo sviluppo di capacità e tecniche nell’uso dei materiali rinvenuti in natura. Nel corso dei secoli il tufo locale è stato utilizzato per proteggere, costruire, decorare, restaurare e, da un punto di vista artistico, architettonico e decorativo, ha scandito la storia della città. Oggi la lavorazione del tufo è praticata da artigiani e artisti locali che ne propongono una rilettura adatta agli usi contemporanei.”Lo scultore Antonio Paradiso, ha realizzato in questo luogo una mostra d’arte permanente delle sue opere.
  • Visita ai Quartieri di Matera, i rioni sorti nella città in seguito alla Legge n. 619 del 17 maggio 1952 ed altre leggi successive, con le quali veniva disposto lo sfollamento dei Sassi di Matera e la costruzione di nuovi rioni nella cosiddetta città del piano dove furono inizialmente trasferiti gli abitanti dei Sassi, e dove in seguito ha avuto luogo l’espansione demografica della città. In particolare:
    • Rione Spine Bianche
      Opera importante della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, è stato progettato dal gruppo guidato dall’architetto Carlo Aymonino. Alcuni edifici, come la cosiddetta Casa di Matera che si affaccia sulla piazza della chiesa, sono stati progettati dall’architetto Giancarlo De Carlo.
    • Borgo La Martella
      Il borgo materano La Martella è noto per un intervento urbanistico di grandissima portata condotto da Adriano Olivetti. La borgata, poco vissuta e poco conosciuta dai materani, nasconde tante ricchezze architettoniche e un progetto mirabile da parte di Olivetti che aveva come perno la comunità. La Martella è forse il progetto più denso di suggestioni intellettuali, di tensione civile e di illusioni sociali realizzato nella sua carriera dall’architetto Ludovico Quaroni.

Scarica qui il programma completo.

Modalità di partecipazione

Per la partecipazione è prevista una quota di iscrizione (che serve a sostenere l’iniziativa di ricerca sul territorio del progetto Instaura):

  • Entro il 15 luglio: iscrizione “free” agevolata a € 60
  • Dal 16 luglio: iscrizione standard a € 80
  • Iscrizione residenti € 30

Ogni partecipante dovrà provvedere all’alloggio in maniera autonoma.

Scarica il modulo di partecipazione qui

L’evento è organizzato da INSTAURA, con la presenza dell’architetto Andrea Damiati, founder del progetto, e in collaborazione con gli architetti Marima De Pace, Renato Lamacchia e Marco Laterza, il fotografo Pierangelo Laterza, la storica dell’arte Eleonora Sansone.

 

Per ulteriori informazioni
www.instaura.it

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