MARMOMACC MEETS DESIGN 2010

Allo scadere della sua quarta edizione, Marmomacc Meets Design (MMD) conferma la sua formula vincente: proporre nuove prospettive al settore del marmo e della pietra, stabilendo legami sempre più indissolubili e innovativi non solo tra mondo del progetto e sistema produttivo, ma anche tra elevata specializzazione del materiale litico e diffusa visibilità mediatica.

 

Il successo riscosso dalle precedenti edizioni ha trovato nel 2010 ulteriori, lusinghiere conferme, tanto da rendere necessario il deposito di un nome (Marmomacc Meets Design) che è stato fonte d’ispirazione per numerose altre iniziative.
Con il tema di quest’anno, Irregolare-Eccezionale, hanno scelto di misurarsi con MMD sette aziende del panorama litico italiano, che hanno legato ognuna il proprio nome a un differente designer internazionale.
Un’importante novità è stata costituita dall’ampliamento del progetto alla scala urbana e regionale, che ha offerto nuove occasioni di sperimentazione e visibilità al mondo progettuale giovanile.
La città di Varese è stata infatti location e protagonista, grazie all’Accademia di Architettura di Mendrisio, di un progetto di arredo urbano coordinato da Riccardo Blumer, che ha portato gli studenti a creare piccole edicole-sculture per l’esposizione di opere d’arte, in corso di realizzazione in marmo botticino da parte del Consorzio Marmisti Bresciani.
La Regione Puglia ha poi scelto di puntare sui giovani progettisti, offrendo a quattro già affermati designer internazionali – Luca Nichetto, Philippe Nigro, Tomas Alonso e Stefen Diez – la possibilità di indagare le potenzialità espressive delle tradizionali pietre locali (Apricena, Trani, Fasano, Lecce).

 

Ad ulteriore conferma di come MMD da sempre operi nella convinzione che innovazione e qualità debbano permeare tutte le fasi del progetto, compresi comunicazione e allestimento, il Best Communicator Award (premio assegnato ai migliori allestimenti presenti in fiera) ha insignito ben quattro progetti partecipanti all’edizione 2010.

 

Gli straordinari pattern ecologico-decorativi di Patricia Urquiola per Budri, l’archetipale eleganza di Thomas Sandell per Marsotto, le sculture organico-floreali di Marco Piva per MGM Furnari, la potenza architettonico-spaziale di Manuel Aires Mateus per Pibamarmi, oltre a Paolo Armenise e Silvia Nerbi per MBD Said, hanno infatti riscosso, con differenti motivazioni, le lodi dell’autorevole giuria.
Giuria che non a caso ha voluto segnalare progetti tra loro estremamente differenti, ma accomunati da un’unica volontà: tradurre nel personalissimo e variegato mondo creativo di ogni progettista, eccezionale per antonomasia, un concetto di irregolarità che, fonte di ricerca e innovazione, diventi per le aziende una nuova e suggestiva regola, su cui impostare futuri percorsi professionali e produttivi.

 

Designer e aziende
Patricia Urquiola con Budri | Luca Scacchetti con Finstone | Aldo Cibic con Grassi Pietre | Giovanni Vragnaz+Mod.land con Iaconcig | Thomas Sandell con Marsotto | Marco Piva con MGM Furnari | Manuel Aires Mateus con Pibamarmi | Riccardo Blumer e l’Accademia di Architettura di Mendrisio con Consorzio Marmisti Bresciani | Tomás Alonso, Stefan Diez, Luca Nichetto, Philippe Nigro con Regione Puglia

 

Nell’immagine, Riccardo Blumer e l’Accademia di Architettura di Mendrisio con Consorzio Marmisti Bresciani. Fotografia di © Alberto Parise

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