MAPPING CONTEMPORARY VENICE

La Venezia contemporanea mappata e ridisegnata sui taccuini Moleskine. Questo il tema della singolare mostra intitolata “Mapping Contemporary Venice – from the city of today to the Venice of the future” promossa dalla Venice International University (VIU) e da Moleskine e curata da Raffaella Guidobono. La mostra, inaugurata il 26 agosto come evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura, proseguirà fino al 20 settembre presso la Venice International University sull’isola di San Servolo.

Spinti dalla necessità di presentare un concetto visionario della città, gli architetti partecipanti e gli espositori hanno delineato un passaggio concettuale verso i possibili futuri del territorio che incoraggi l’incontro tra lo sviluppo economico e l’innovazione sostenibile.  

Il tema della mostra è stato interpretato secondo due punti di vista: il primo è chiamato Detour, un progetto itinerante che presenta i taccuini Moleskine donati dai loro creatori alla fondazione no-profit lettera 27, per la prima volta dedicati a Venezia in una edizione speciale dopo le tappe di New York, Londra, Parigi, Berlino, Istanbul e Tokyo; il secondo è nominato MyDetour e presenta i taccuini di venti studenti della VIU e di altre prestigiose accademie e università internazionali, oltre che di abitanti della città di Venezia.

Attraverso le creazioni degli autori di questa edizione di Detour, Venezia si presta a nuovi punti di partenza e approcci inimmaginabili per la trasformazione della sua geografia. La città è vista come un contenitore “mutante e mutevole”, pronto a gettare via gli ormeggi e seguire un nuovo corso tracciato secondo i capricci degli artisti coinvolti. Italia, Brasile, Francia, Germania, Spagna, Messico, Belgio, Stati Uniti, Ungheria e Burkina Faso sono le nazioni di origine degli studi di architettura che presentano il loro lavoro al VIU. Tra i temi catturati nei taccuini Moleskine vi sono: l’idea visionaria “Acqua Alta nel 2060” dello studio olandese JDS Architects che dialoga con la storia della mongolfiera raccontata da FGMF Arquitetos; Alterstudio Partners rivela risorse autoctone mentre la provocatoria dichiarazione di Franco La Cecla coesiste con i disegni di Giancarlo Carnevale, e i 5+1AA rispondono agli esperimenti di ArandaLasch. Rojkind Arquitectos e lo studio ASA/Flavio Albanese offrono prospettive lungimiranti. Senza dimenticare le riflessioni ponderate di Francis D. Kéré e Yona Friedman contenute nella raccolta di schizzi “Altane Pubbliche”, e Giuseppe AmatoQanat che illustra una moderna città di fondazione su pali.

Gli autori presenti alla mostra integrano gli schizzi contenuti nel loro taccuini con plastici, foto e video. I taccuini sono contenuti all’interno di teche di vetro aperte. Dopo aver indossato speciali guanti di cotone i visitatori potranno sfogliarne le pagine liberamente al fine di stabilire una connessione diretta tra il progetto creativo ideato da ogni singolo artista e il suo successivo sviluppo, pagina per pagina.

Venice International University ha contribuito alla stesura del rapporto OECD sull’area metropolitana di Venezia. Le indagini scientifiche di questi ultimi due anni hanno dimostrato che il crescente processo economico consolidato e i modelli di circolazione urbana sono stati comunque ostacolati dalla mancanza di un aggiornamento di riferimenti visivi e simbolici. In MyDetour gli studenti offrono stimoli per la creazione di un nuovo immaginario condiviso della città contemporanea. Nella laguna veneziana gli studenti annotano sui loro taccuini idee e frammenti di esperienza, proprio come i pionieri del movimento artistico d’avanguardia del XX secolo che utilizzavano i medesimi taccuini neri per fissare l’ispirazione scrivendo e disegnando per le strade e nei caffè delle città di tutta Europa. Il risultato è visibile nell’assoluta provocazione e nelle idee, ironiche e senza precedenti, tutte appuntate in questi leggendari taccuini che il pubblico è incoraggiato a sfogliare.

 

Detour
5+1AA | Alterstudio Partners | Giuseppe AmatoQanat | ASA/Flavio Albanese | ArandaLasch | Giancarlo Carnevale | FGMF Arquitetos | Yona Friedman | Andrés Jacque | JDS Architects | Francis Diébédo Kéré | Franco La Cecla | Rojkind Arquitectos

MyDetour
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA | Nicolò Degiorgis
FONDAZIONE BUZIOL | Arianna Verber, Marco Scapin
YALE | Seyoung Shin
NABA
IED | Silvia Lelli, Stefano Cappella, Giovanni Chiarot, Laura Chiarotto, Lorenzo Gaspari, Maritza Lopez, Francesca Saccani
ACCADEMIA BELLE ARTI VENEZIA | Sara Andrich
IUAV | Veronica Milano, Anton Von Pechmann
IUAV | Giuseppe Cotugno
VIU | Aaron Eisenberg
IUAV | Marie Anne Legault, Alessandra Bloch, Davide Crocoli, Pietro Boscolo, Audrey Bal, Simon David Bagge, Eleni Sofroniou, Julia Ess
IUAV | Aura Masciopinto, Sofia Bertoli, Isabella Missiaia, Giacomo Coppe, Martina Casonato
VIU | Megan Sparks, Yariv Muscovich

SCEHDA EVENTO

Evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura

Mapping Contemporary Venice
From the city of today to the Venice of the future

a cura di Raffaella Guidobono

Coordinatori  | Lorenzo Cinotti, Monica Scanu
Francis D. Kéré | Simona Casarotto, Esther Giani
Yona Friedman | Maria Pesavento

Luogo
Venice International University
Isola di San Servolo
30100 Venezia
Tel. +39 041 2719511
Fax +39 041 2719510
E-mail: viu@univiu.org

Periodo
Fino al 20 settembre 2010

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