Manovra bis. Sistri e condono edilizio, Welcome Back!

Dopo la Manovra bis, firmata da Napolitano, si parla di un condono per un massimo di circa 130 metri quadri di ampliamento in ambito residenziale. Hai costruito un capanno a meno di 75 metri da casa? Forse sarà salvo! Il Governo valuterà all’odg entrambe le possibilità. All’interno della Manovra, il Sistri entrerà in vigore (questo lo si dà per certo…) dal 9 febbraio 2012.

 

La legge di stabilità e le misure per la crescita deve essere presentate entro il 15 ottobre. Grande attenzione è rivolta alla manovra per abbattere lo stock del debito, un’operazione a cui il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta lavorando insieme alla maggioranza. Si studia un piano per 400-500 miliardi che comprende la vendita degli immobili e delle ex municipalizzate, ma anche la patrimoniale, il condono fiscale ed edilizio.

 

Il condono edilizio. Si tratterebbe per lo più di abusi destinati all’edilizia residenziale. La Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di effettuare un nuovo condono edilizio per i piccoli abusi. È Domenico Scilipoti a proporlo, che dice “la straordinarietà della situazione economica europea e mondiale giustifica il ricorso al tanto vituperato condono fiscale” e al condono edilizio che consentano, nell’immediato, un recupero di risorse economiche. Il condono edilizio permetterebbe “il reperimento delle migliori e immediate risorse sicure e certe, difficilmente recuperabili per lo Stato sotto forma di confisca, e non influirebbe sui risparmi dei cittadini come una patrimoniale”.
Gli abusi interesasati dal condono sarebbero quelli piccoli abusi, cioè tutte le opere abusive realizzate entro il 31 dicembre 2010 in ampliamento di opere regolarmente assentite. Per “ultimazione” si intende l’opera definita nella sua volumetria e nella sua sagoma visiva (in caso di abitazioni occorre aver definito il tetto e i muri perimetrali completi di intonaco e pitturazione esterni) ed esteticamente completate all’esterno, con intonaco e pittura.
Si tratta di “ampliamento” anche se non è costruito in aderenza alla costruzione originaria, tutto deve però essere realizzato a un massimo di metri 75 di distanza dalla costruzione originaria regolarmente assentita.
L’opera abusiva realizzata in ampliamento non deve essere superiore al 25% per cento della volumetria originaria o non deve costituire un ampliamento superiore a 400 metri cubi (circa 130 metri quadri).

 

Sistri. Sarà in vigore dal 9 febbraio 2012. Si tratta del sistema di tracciabilità dei rifiuti in grado di seguire l’immondizia fino al luogo di destinazione e di smaltimento grazie all’uso di tecnologie satellitari e analisi di percorso. La norma prevede “un adeguato periodo transitorio” per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema e l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al Sistri: a partire dalla conversione del decreto e fino al 15 dicembre ci sarà la “verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti”.
Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, “possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al Sistri ai consorzi di recupero”.

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