Man Ray in mostra a Villa Manin

Dal 13 settembre 2014 all’11 gennaio 2015 Villa Manin presenta una grande mostra dedicata a Man Ray (1890-1976). Con oltre trecento opere, fra fotografie, oggetti, dipinti, disegni e film sperimentali, l’esposizione ripercorre la vita e l’opera di uno degli artisti più significativi del Novecento, autore di vere e proprie icone del secolo scorso.

 

La straordinaria inventiva di un artista, allo stesso tempo fotografo, pittore, ideatore di oggetti e autore di cortometraggi cinematografici, viene raccontata attraverso un ricco percorso espositivo che permette di scoprire, oltre all’artista, anche Man Ray uomo. Pur mettendo in evidenza le diverse espressioni dello stile dell’artista, talvolta quasi disorientanti nel loro carattere enigmatico, la mostra permette di cogliere gli elementi di continuità nell’opera di Man Ray, le curiosità e le ossessioni che la punteggiano.

 

La mostra attraversa tutta la vita dell’artista in un percorso articolato in una successione di approfondimenti che hanno per tema la scoperta della vocazione all’arte, il rapporto con gli amici artisti e il contributo alla definizione dell’estetica dadaista e surrealista, l’elaborazione di tecniche fotografiche come il rayograph e la solarizzazione, l’immagine della donna, le sperimentazioni cinematografiche e altri ancora.


Gli amici artisti
Già a partire dal periodo newyorchese e negli anni parigini, Man Ray frequentò molti fra i più importanti artisti del Novecento: Duchamp, Francis Picabia e Pablo Picasso, poi Henri Matisse, Giorgio De Chirico e Constantin Brancusi. L’esposizione mette in evidenza il sodalizio sia umano che creativo con queste figure e molte altre attraverso gli indimenticabili ritratti a cui Man Ray affidò il loro ricordo, ma anche attraverso opere di Man Ray stesso o degli artisti citati che testimoniano le curiosità e gli ambiti di ricerca condivisi.


La figura femminile
La vita e l’opera di Man Ray furono segnate dall’incontro con donne che non furono solo modelle e, spesso, amanti, ma vere e proprie muse capaci di ispirare, attraverso il proprio corpo, alcune delle sue opere più celebri: dal Violon d’Ingres, alla Erotique Voileé, serie fotografica nata dalla collaborazione con Meret Oppenheim, per giungere ai magnifici ritratti che Man Ray scattò alla moglie Juliet Browner nel corso degli anni. Oltre a un’ampia selezione di fotografie femminili la mostra presenta opere in cui i corpi delle donne si fondono con architetture, oggetti geometrici, forme inanimate.


Man Ray e il cinema
La creatività di Man Ray si espresse anche nei film sperimentali girati negli anni Venti: Retour à la raison, Emak Bakia, Les Mystères du Chateau du dé, Etoile de mer, testimonianze di eccezionale inventiva nell’uso della cinepresa e oggi unanimamente considerati fra i capolavori della cinematografia surrealista.
A documentare questa manifestazione del talento visivo dell’artista ci sarà un’apposita sezione curata da Carlo Montanaro. I film saranno inseriti nel percorso espositivo e saranno proiettati nell’ambito del ciclo di iniziative collaterali che saranno ospitate sempre a Villa Manin.


Scarica il flyer della mostra


SCHEDA EVENTO
Man Ray

a cura di Guido Comis e Antonio Giusa
con la collaborazione della Fondazione Marconi, Milano


Luogo
Villa Manin
Piazza Manin 10, Passariano
Codroipo, Udine


Periodo
13 settembre 2014 – 11 gennaio 2015


Orari
mar-dom | 10.00-19.00
chiuso lunedì


Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Skira con le immagini delle opere esposte, i contributi critici di Guido Comis, Antonio Giusa, Janus, Carlo Montanaro e con un ricordo dell’artista di Giorgio Marconi.


Per ulteriori nformazioni
Tel. 0432 821211
E-mail: info@villamanin.it
www.villamanin.it

 

Nell’immagine di apertura, Man Ray, Noire et blanche, 1926, collezione privata, Courtesy Fondazione Marconi, © Man Ray Trust by SIAE 2014

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