Made Expo 2011. Architettura green e sostenibile tra paesaggio e ‘Vegetecture’

Tra gli eventi speciali in programma a MADE Expo, dal 5 all’8 ottobre prossimi, AAA Agricoltura, Alimentazione, Architettura è incentrato sull’integrazione delle aree multidisciplinari attorno al tema dell’ambiente e dell’habitat contemporaneo, tra architettura, agricoltura e alimentazione. Il verde unisce come comune denominatore l’alimentazione, l’agricoltura, il paesaggio, l’architettura ecologica.

 

Nel 2011, Anno Internazionale delle foreste, la strada dell’architettura sostenibile conduce a un rapporto più profondo e consapevole con il verde. MADE Expo con il progetto “3A” propone per la prima volta un’iniziativa interamente dedicata alle nuove tendenze dell’architettura green, un cantiere verde dove le aziende aderenti rappresentano il futuro della sostenibilità. Agricoltura, Architettura, Alimentazione non solo hanno un comune rapporto con il verde, ma scandiscono la vita degli essere umani e sono alla base della sussistenza. Le scelte operate in questi ambiti ricoprono un’importanza strategica tale aver generato il tema portante del’’EXPO 2015 “Feeding the Planet, Energy for Life”.
Gli architetti, gli ingegneri e gli agronomi devono condividere i saperi, per trasformare la progettazione, attraverso la gestione del verde, in una nuova e grande occasione di sviluppo professionale e di progresso urbano. Lo spazio evento AAA a MADE Expo consentirà al visitatore di ampliare i propri orizzonti.
L’evento AAA è articolato in un convegno, mostre tematiche, un premio e i workshop.

 

Il convegno
Il convegno Bring the forest in the city si terrà il prossimo venerdì 7 ottobre nella Sala Martini, Centro Servizi Fiera Milano Rho (9.30 – 18.00), presentando le idee più innovative dell’architettura verde internazionale. Si tratta della terza edizione del convegno internazionale High Green Tech Symposium, che dal 2009 fa il punto sulla situazione internazionale delle alte tecnologie per il verde e sulle tendenze più avanzate dell’architettura sostenibile.
Portare la foresta nella città è la nuova sfida dell’ecologia più avanzata: in questa direzione vanno tutti i progetti di quella che ormai viene chiamata Vegetecture, l’architettura che usa le piante come elemento attivo di costruzione, in un modo che va oltre le definizioni di verde pensile e verticale, per arrivare ad un high green effettivo che mira a risolvere concretamente i problemi dell’inquinamento e del risparmio energetico nelle città contemporanee.
Dalle suggestioni del terzo paesaggio fino alle soluzioni più tecnologiche, il tema della naturazione urbana è ormai imprescindibile, e tocca anche lati di socialità quotidiana come il grande ritorno dell’uso degli orti o le azioni di green guerrilla urbana che potrebbero cambiare il volto delle nostre città. Durante il convegno ci sarà la premiazione del concorso internazionale di design Natural Born Object Design Award, che unisce piante e design.
Tra i relatori: Juli Capella, architetto, Spagna; Riccardo Dalisi, architetto, Italia; Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura urbana, Università di Firenze, Italia; Anna Lambertini, architetto paesaggista, Italia; Jacques Leenhardt, professore presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Francia; Stefano Mancuso, direttore del LINV, International Laboratory of Plant Neurobiology, Italia; Roberto Marcatti, architetto, Italia; Luc Schuiten, architetto, Belgio; Studio MVRDV, Marta Pozo Architetto, Olanda; Andreas Kipar, architetto, Italia.

 

Le mostre tematiche

 

Vegetecture
Dalla A di Emilio Ambasz alla Z di Zaha Hadid, la mostra presenta tutti gli architetti che stanno lavorando col verde. Per la prima volta riunite insieme le architetture internazionali di ultimissima generazione che vedono nel verde un materiale da costruzione, oltre il verde tecnico.
La mostra, attraverso esempi di realizzazioni e progetti da tutto il mondo, sviluppa le ultime tendenze della Vegetecture, considerando l’elemento vegetale come materiale primario della costruzione. A questo si affiancano le realizzazioni in bambù, in terra cruda, in paglia. È un nuovo atteggiamento progettuale che considera il verde come ciò che costituisce l’ambiente ideale per la vita dell’uomo. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta, non costruendo altri giardini, ma togliendo il confine fra spazio della natura e spazio del costruito. Nell’architettura l’applicazione delle high green technology ha dimostrato di essere un valido ed efficace strumento per la costruzione delle nuove città a orientamento ecologico.
La mostra, curata da Maurizio Corrado, si preannuncia come una vera e propria panoramica sul lavoro degli architetti a livello mondiale; i maggiori studi internazionali di architettura hanno aderito alla mostra che sarà raccolta in un volume disponibile durante la manifestazione.
Innovazione anche nella modalità espositiva, che abbandona le obsolete immagini ferme per offrire un vero e proprio spettacolo in movimento, immergendo il visitatore in un ambiente che lo avvolge completamente grazie a sofisticate tecnologie di proiezione di ultima generazione.
Tra i progettisti in mostra: Emilio Ambasz, Argentina – Hundertwasser Fondation, Austria – Sanzpont Arquitectura, Spagna – Carlo Ratti Associati, Italia – Dickson Despommier, USA – Bureau Baubotanik, Germania – OFF Architecture, Francia – OFIS arhitekti, Slovenia – Robert Harvey Oshatz, USA – Kendrick Bangs Kellogg, USA – Philippe Rizzotti, Francia – Rachel Armstrong, UK – WOHA, Singapore – Archicura, Italia –  Verde 360, Messico – Vector Architects, Cina – Zaha Hadid, UK, e molti altri.

 

Planetarium
A cura di Fortunato D’Amico, presenta una serie di progetti di architettura e design dedicati alla costruzione di una società più attenta e consapevole al rapporto tra le attività umane e l’agricoltura.
L’allestimento ricostruisce un ambiente ricco di vegetazione, uno scenario naturale ricreato per sensibilizzare gli imprenditori, le aziende, le amministrazioni pubbliche, i progettisti, verso nuovi processi di riorganizzazione del territorio, considerando la natura, l’agricoltura, e i processi di produzione alimentare, elementi connessi ai centri urbani e indispensabili per il mantenimento di una sussistenza equilibrata. L’Architettura dovrà tornare a essere, con nuove modalità, un organismo integrato al paesaggio ed alle attività agricole. Limitare le spese dei consumi energetici e promuovere produzioni alimentari vicino alle aree abitate è la condizione per sostenere il fabbisogno di un pianeta che ha raggiunto 7 miliardi di abitanti.
Planetarium prospetta una visione multidisciplinare per la risoluzione dei problemi della società contemporanea, promuovendo workshops e conferenze che si alterneranno per tutta la durata della manifestazione all’interno dell’area espositiva.

 

Il premio
Una sezione della mostra sarà dedicata al Premio internazionale Natural Born Object Design Award, che promuove l’uso dell’elemento vegetale vivo all’interno della casa, con la sua applicazione agli oggetti di uso quotidiano, di cui ci sarà la premiazione dei vincitori durante il Symposium del 7 ottobre.

 

I workshop
All’interno dello spazio AAA Agricoltura, Alimentazione, Architettura si svolgeranno quotidianamente seminari e workshop dedicati ai professionisti sui temi della manifestazione, tenuti da architetti e tecnici qualificati.

 

Per informazioni
Tel 051 0868271
E-mail: info@expoev.com
www.madeexpo.it

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