Ma chi è Luciano Lazzari, neo Presidente del Consiglio Architetti d’Europa?

Sarà l’architetto italiano Luciano Lazzari il Presidente del Consiglio degli Architetti d’Europa per i prossimi due anni. Ma chi è Luciano Lazzari? Vediamo.

 

Bio
L’Architetto Luciano Lazzari è nato a Trieste nel 1950 e si è laureato a Londra nel 1977, dove ha lavorato fino al 1979. È stato iscritto al Royal Institute of British Architects. Attualmente lavora per lo Studio Associato Zelco Lazzari, di cui è socio fondatore insieme a Paolo Zelco. Lo studio ha sede a Trieste ed è composto dai due soci fondatori e da uno staff interno di tre architetti. In linea con la proposta di Lazzari di prestare più attenzione alle nuove generazioni di progettisti, lo Studio offre spesso periodi di tirocinio a giovani laureandi o neo laureati “che qui svolgono le prime esperienze lavorative contribuendo ad alimentare lo spirito di ricerca e di attualità, fondamentale per l’aggiornamento ed il successo del lavoro di gruppo” (da zelcolazzari.com).
Ecco la sintesi delle principali attività urbanistiche e di arredo urbano realizzate dagli anni ’80 a oggi: attività professionale dello studio Zelco Lazzari.
Lazzari è stato Presidente dell’Ordine degli Architetti di Trieste per nove anni, e da dodici anni si occupa di questioni europee. E’ iscritto a tre ordini: in Inghilterra, Croazia e Italia.

 

Le idee di Lazzari per il Consiglio europeo
Secondo il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori l’elezione di Lazzari a Presidente del Consiglio degli Architetti d’Europa “testimonia l’importante ruolo che l’Italia svolge da tempo per la valorizzazione della funzione civile della professione, per la promozione della qualità dell’architettura, intesa come elemento essenziale del miglioramento dell’habitat, e delle politiche di riuso”.

 

Secondo il nuovo Presidente, due sono le priorità programmatiche:
– il futuro della professione;
– la tutela dell’ambiente.

 

In linea con lo spazio che lo Studio Zelco Lazzari, Lazzari propone di approfondire maggiormente il rapporto con le nuove generazioni che si affacciano sul mondo del lavoro, attraverso una più profonda sinergia con le Scuole di architettura. Serve “un rinnovato impegno nell’ambito del regolamento per i lavori pubblici e sul tema della libera circolazione dei professionisti attraverso il riconoscimento reciproco del titolo di architetto tra i Paesi europei e negli altri continenti” così come ribadire che “gli architetti debbono essere registi dello sviluppo urbano sostenibile, partendo dal riuso del patrimonio esistente fino all’integrazione delle energie rinnovabili nei nuovi edifici e nei nuovi quartieri”.
Infine, è necessario che il Consiglio degli Architetti d’Europa rafforzi la propria voce di ambasciatore della professione nei confronti della società civile, del mondo politico e delle imprese. 

 

Lazzari guiderà il super-ordine, che conta 530mila architetti europei associati e comprende 42 ordini di 34 paesi, quelli europei più Norvegia, Svizzera, Turchia e Serbia. Il CAE ha base a Bruxelles. Ha il compito di monitorare la legislazione della vita professionale e gli standard della qualità architettonica e si occupa di formazione.

 

zelcolazzari.com

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