Luis Barragan: alla Biennale appuntamento con la modernità messicana

Venerdì 24 ottobre, grande appuntamento con un ciclo di conferenze riguardanti la produzione architettonica di Luis Barragán (premio Pritzker 1980), che coinvolgerà esperti e istituzioni in un dialogo sul ruolo che l’opera dell’architetto messicano ha svolto nella cultura architettonica del Novecento.

 

Se il Padiglione del Messico, con il motto “Condannati a essere moderni”, prende spunto dalla frase del poeta Octavio Paz, affermando il carattere inesorabile della modernità, l’opera di Barragán si pone, nella seconda metà del XX secolo, come possibile alternativa all’accelerato processo di sviluppo tipico del secondo dopoguerra con proposte dirompenti ma anche profondamente radicate nella tradizione messicana.

 

Il suo lavoro offre ancora molti spunti di riflessione e analisi, anche in relazione al rapporto con le avanguardie artistiche del Novecento, alle esigenze di tutela e alle modalità di conservazione delle sue opere.

 

L’incontro, presso le Corderie dell’Arsenale, prevede il coinvolgimento, oltre che dell’Instituto Nacional de Bellas Artes (promotore della partecipazione del Messico alla Biennale), anche della Casa Estudio Luis Barragán (iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO), della Barragán Foundation (Birsfelden), della Fundación de Arquitectura Tapatía Luis Barragán (Guadalajara), della Fundación Gálvez e del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre.


SCHEDA EVENTO
14. Mostra Internazionale di Architettura Fundamentals

Weekend specials
Freeport. Luis Barragán, interprete della modernità in Messico


Luogo
Corderie dell’Arsenale

Venezia


Data
venerdì 24 ottobre


Orario
14.30-17.15


Per ulteriori informazioni
www.labiennale.org

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