L’’ufficio del XXI secolo. Il nuovo progetto del gruppo Macquarie in Australia

L’edificio al numero 1 di Shelley Street rappresenta un tentativo di reinquadrare i requisiti e le prestazioni dell’ufficio nel XXI secolo. Lo studio Clive Wilkinson Architects, per conto del Gruppo Macquarie, ha implementato un progetto radicale e su vasta scala creando un’area di lavoro basata su mobilità, trasparenza, ambienti di lavoro diversificati su misura, aree comuni, tecnologia “follow me” e sistemi a emissioni zero. Ne risulta un ambiente in parte stazione spaziale, in parte cattedrale e in parte villaggio a sviluppo verticale in stile greco.

Quando gli è stato chiesto di sviluppare il progetto per la nuova sede del Gruppo Macquarie, istituto bancario e fornitore di servizi finanziari, Clive Wilkinson si è dichiarato entusiasta all’idea che una realtà convenzionale come una banca desiderasse lavorare in maniera più aperta e collaborativa; lo studio apprezzava inoltre l’opportunità di realizzare qualcosa di veramente creativo partendo da attività tanto tradizionali. A completare il nuovo stile collaborativo di Macquarie, la piattaforma di lavoro flessibile Activity-Based Working (ABW), sviluppata dalla società di consulenza olandese Veldhoen & Co. Nel corso degli ultimi 15 anni, lo studio Clive Wilkinson Architects ha elaborato diversi progetti a livello locale, anche in ambito di lavoro mobile, ma questo è il primo progetto basato su una formula innovativa, quale appunto quella suggerita da Veldhoen & Co., che in questo caso prevede una serie di ambienti di lavoro specifici.
La prima idea degli architetti è stata quella di ampliare e animare l’atrio a dieci livelli con ventisei salette riunioni, una sorta di celebrazione della collaborazione, che consentissero un chiaro contatto visivo tra le diverse attività finanziarie. Tutti gli operatori sono in costante contatto, e una scala collega le diverse aree, ma il vero cuore pulsante dell’edificio è rappresentato proprio dall’atrio, l’unica area in cui tutti, durante la giornata, si trovano a passare.

A circondare l’atrio vi sono diverse aree di lavoro, progettate per ospitare 100 dipendenti ciascuna, in gruppi adattabili. Una scala principale collega le diverse aree, formando un “albero delle riunioni”, a simboleggiare il senso di interconnessione che caratterizza i rapporti di Macquarie con i suoi clienti. La Main Street al livello 1 offre una serie di spazi comuni ideali per lo svolgimento di manifestazioni aziendali e filantropiche, e comprende un bar e alcune tavole calde. Ai piani dedicati agli uffici, le aree comuni (denominate “Plaza”) sono state plasmate in base alle tipologie di collaborazione cui sono destinate: si hanno così le “Plazas” Dining Room (ristorante), Garden (giardino), Tree House (casa sull’albero), Playroom (sala ricreativa), e Coffee House (bar), che incoraggiano le interrelazioni tra i vari gruppi di dipendenti favorendone l’incontro spontaneo.
L’edificio al numero 1 di Shelley Street è stato progettato per soddisfare i più severi requisiti di efficienza imposti dagli enti di certificazione Green Star e LEED, con l’ausilio di tecnologie rivoluzionarie quali il sistema di raffreddamento alimentato con acqua del porto, travi fredde e illuminazione locale controllata. In questo modo, il consumo di energia risulta dimezzato; la scala interna che collega le diverse aree, inoltre, ha ridotto l’utilizzo degli ascensori del 50%. La necessità di archivi cartacei è stata abbattuta del 78%, mentre l’impiego di carta stampata è diminuito del 53%. La posta viene scansionata e distribuita per via elettronica, riducendo la necessità di un archivio. Ogni dipendente, inoltre, ha un proprio armadietto in cui riporre i documenti personali, e non vi sono cestini della carta straccia in vista che invoglino il personale a creare rifiuti cartacei.
La struttura dell’edificio è il contenitore ideale per la piattaforma ABW, una formula che si adatta a o

gni metodo di lavoro, anche se si basa su quello già implementato dall’azienda. In breve il consulente osserva l’attività dell’edificio per un determinato periodo di tempo e sviluppa, in base ad essa, una serie di stili di lavoro e di arredamenti adatti a tali stili. L’architetto o il designer, quindi, armonizza la formula allo spazio in questione.
Il principale beneficio offerto dal sistema ABW consiste nella eliminazione di quello che in inglese viene definito “churn”, ovvero dei costi legati allo spostamento dei team e alla ridefinizione degli spazi. Investire oggi significa risparmiare domani, e Macquarie garantisce ai suoi dipendenti una qualità della vita ineguagliabile, con effetti benefici anche per clienti, investitori, azionisti e per l’ambiente. A ottobre 2009, in realtà, quasi tutti i 3.000 dipendenti si erano già trasferiti nella nuova sede. Nonostante ABW non rappresenti ancora la norma, il livello di accettazione da parte dei dipendenti di Macquarie ha superato ogni previsione. Quasi il 55% modifica ogni giorno il proprio spazio lavorativo, e il 77% è favorevole a garantire il diritto di farlo liberamente. Le tradizionali pratiche di lavoro fisse, da sempre luogo ideale per i comportamenti compiacenti, sono state abbandonate.
Il numero 1 di Shelley Street è destinato ad aprire la strada a un nuovo modello globale di ufficio sostenibile.

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Articolo tratto da Dossier Habitat n. 41, Luglio 2010.

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