Luci italiane sul GP di Singapore

Il primo Gran Premio in notturna della storia della Formula Uno. Cinque chilometri di pista illuminati a giorno per consentire ai piloti di gareggiare in completa sicurezza, e ai network di tutto il mondo di trasmettere un evento unico nel suo genere.

 

Questo l’esordio spettacolare di Singapore nel favoloso mondo dell’F1 Grand Prix. La notte di Singapore è apparsa, agli occhi di presenti e telespettatori, meravigliosamente squarciata dal serpente luminoso del tracciato automobilistico disegnato attorno a Marina Bay. Sullo sfondo lo straordinario skyline della città-stato asiatica: i grattacieli, la grande ruota panoramica Singapore Flyer, l’Esplanade e il Raffles Boulevard.

 

L’illuminazione è stata progettata dall’azienda italiana Valerio Maioli, in collaborazione con Rittal. Per coprire i 5.067 km di circuito sono stati stesi 138 km di cavi elettrici che alimentano 1.600 proiettori da 2.000 watts, montati su un binario di alluminio, disposto a 10 metri di altezza. I proiettori hanno una luminosità quattro volte superiore rispetto a quella dei corpi illuminanti che vengono generalmente utilizzati negli stadi durante le partite di calcio. Ciononostante il loro consumo di energia è di sedici volte inferiore, senza originare nessun aumento di temperatura nella pista: una vera rivoluzione tecnologica. Per eliminare il rischio di blackout sono stati previsti 12 generatori di ben 3.180.000 Watt di potenza. Il circuito e’ stato progettato dall’architetto Herman Tilke, gia’ ideatore di quelli di Shanghai, Bahrein e Istanbul.

 


 

 

Sito Ufficiale:

http://www.singaporegp.sg/

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