London Olympics 2012: la riqualificazione urbana non è un gioco

Mancano due settimane all’inizio dei giochi che vedranno Londra capitale olimpica. I riflettori non sono puntati sulla City o su Piccadilly Circus ma protagonista diventa lo sconosciuto East End: Barking, Dagenham, Greenwich, Hackney, Newham, Tower Hamlets e Waltham Forest, distretti che da zona off-limits per l’alto tasso di criminalità e degrado urbano diventano il polo d’attrazione e rilancio della nuova economia britannica.

Londra sembra spostarsi verso est, dopo la grande rigenerazione urbana che negli anni ’90 ha trasformato Canary Warf da zona dismessa a polo finanziario, il nuovo parco olimpico è stato progettato nell’area di Stratford, suburbia che rinasce.

Secondo la Olympic Deliveyr Authority (ODA) l’ente promotore di tutte le opere olimpiche, la parola chiave di London 2012 è legacy, ovvero l’eredità che i giochi olimpici lasceranno alla città.
Secondo la ODA non rimarrà nessuna cattedrale nel deserto, ma edifici utili o strutture riutilizzabili altrove.
Il masterplan concepito dallo studio Allies & Morrison prevede che la maggior parte delle nuove strutture sportive siano ospitate all’interno del parco olimpico così come il villaggio olimpico ove saranno alloggiati gli atleti.

Poco spazio alle archistar e largo alla concretezza: dopo la conclusione delle gare alcuni edifici verranno mantenuti e altri smantellati. Tra quelli destinati a segnare il landscape di Londra per molto tempo ci saranno l’Olympic Stadium dello studio Popolus, l’Aquatics Centre, spazio fluido progettato da Zaha Hadid, l’International Media Centre dello studio Allies & Morrison, il Velodrome e il circuito BMX di Hopkins Architects e il Copper Box progettato dallo studio Make per ospitare le gare di pallamano e pentatlon.
Tra le strutture temporanee che verranno smontate per essere riutilizzate altrove spicca la Basketball Arena, struttura in PVC progettata da Wilkinson Eyre Architects.

Agli impianti sportivi che troveranno nuovo utilizzo si aggiunge il villaggio olimpico: composto da 11 lotti residenziali può ospitare 17.000 atleti ed è dotato di servizi medici e ristoranti organizzati attorno a spazi aperti secondo la tradizione inglese.
Gli alloggi sono stati suddivisi con pareti temporanee in modo da essere facilmente riconvertiti alla fine dei giochi olimpici in 2.818 nuove unità che daranno vita al nuovo quartiere residenziale East Village.

Tra tanta architettura pragmatica non poteva mancare un segno frivolo che tanto ha fatto discutere: ArcelorMittal Orbit, struttura in acciaio avvolta su se stessa, creata dall’architetto Kathryn Findlay e nata dall’opera visionaria dell’artista Anish Kapoor e l’ingegnere Cecil Balmond. La torre-scultura con i sui 115 metri di altezza e frivolezza  rappresenta il vero landmark del parco olimpico.

di Simona Ferrioli

SCHEDA EVENTO

London 2012- Giochi Olimpici

Luogo
Londra

Date
dal 27 luglio al 12 agosto 2012

Per ulteriori informazioni
www.london2012.com

Nell’immagine di apertura, vista del Velodrome. © Hopkins Architects

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico