London Olympics 2012, l’artista Anish Kapoor manda l’architettura in orbita

Opera di architettura o scultura? La torre ArcelorMittal Orbit ideata dall’artista Anish Kapoor e dallo strutturista Cecil Balmond è sicuramente l’icona dei giochi olimpici di Londra 2012. Realizzata in acciaio tubolare rosso RAL 3003, per un altezza totale di 114,5 metri e uno sviluppo di 560 metri sarà il faro che illumina il Parco Olimpico.

 

Ubicata tra l’Aquatics Centre e lo Stadio Olimpico la torre si impone per la sua altezza e sopratutto per la sua stranezza.
L’idea di creare un elemento di attrazione che catalizzasse l’attenzione dei visitatori venne al sindaco di Londra Boris Johnson: aggiudicati i Giochi Olimpici lanciò un concorso per creare un’opera simbolica e affascinante che rappresentasse lo spirito con cui Londra avrebbe ospitato l’evento.
Nel 2010 viene annunciata la vittoria dell’artista Anish Kapoor con la sua proposta per un’imponente struttura in acciaio fornito dal colosso internazionale ArcelorMittal, azienda sponsor di London 2012 e finanziatrice dell’opera assieme alla London Development Agency.

 

Secondo l’artista l’idea è nata dalla “volontà di creare qualcosa che avesse un che di processionale – una concezione medievale di folie che aspira ad arrivare oltre le nuvole portando con sé qualcosa di mitico. Uno dei riferimenti è stata la Torre di Babele”.
Trasformare questa visione in una torre che appartenga al ventunesimo secolo ha significato spingere ai limiti le possibilità che l’acciaio e l’ingegneria oggi consentono, avvolgendo la struttura su stessa come in un loop e dando così vita a un’orbita.
A tradurre in realtà l’opera ci ha pensato Cecil Balmond, già autore di note opere internazionali come il CCTV di Pechino nonché numerose edizioni del Serpentine Gallery Pavillion.
Realizzata per il 63% in acciaio riciclato, è composta da 366 moduli a stella ciascuno di 4 metri ed è dimensionata per ospitare 5.000 persone al giorno che dalle due terrazze panoramiche potranno ammirare lo skyline di Londra mentre, chi vorrà provare l’emozione dell’orbita vera e propria, potrà scendere i 465 scalini della scala a spirale che porta a terra.

 

Nelle intenzioni della London Legacy Development Corporation, l’ente responsabile di trovare un utilizzo sostenibile alle strutture olimpiche a giochi finiti, la torre in futuro diverrà l’attrazione del Queen Elizabeth Olympic Park, come verrà chiamato il parco olimpico, una ragione in più per visitare Straford e conoscere  il nuovo East End.


Anish Kapoor scultore di fama internazionale nasce a Bombay nel 1954 e si trasferisce a Londra negli anni ’70. Studia al Hornsey College of Art (1973 – 1977) e alla Chelsea School of Art (1977 – 1978) di Londra. Tra le sue opere più note “Marsyas” in PVC e acciaio installata alla Tate Modern nel 2002. La mostra personale tenutasi alla Royal Academy of Arts di Londra nel 2010 è stata l’esposizione di maggior successo mai realizzata da un’artista contemporaneo a Londra.


Cecil Balmond ex vice presidente della Ove Arup & Partners Limited nel 2010 apre il proprio studio. Ingegnere visionario e dedito alla ricerca, all’interno dello studio Arup fonda nel 2000 The Advanced Geometry Unit at Arup . Con il suo genio ha contribuito ad opere come la Casa de Musica, realizzata in Portogallo con Rem Koolhaas e a numerosi progetti per il Serpentine gallery Pavilion, con Daniel Libeskind, Toyo Ito, Alvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura.


di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
ArcelorMittal Orbit


Luogo
Londra


Progettisti
Anish Kapoor
Cecil Balmond


Altezza
114,5 metri


Cronologia
progetto: 2009
realizzazione: 2012


Per ulteriori informazioni
www.london2012.com
www.arcelormittalorbit.com

 

Nell’immagine di apertura, vista della sommità della torre ArcelorMittal Orbit. © ArcelorMittal

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