Le tecnologie e i prodotti della Bio Architettura: parliamo di calce

Parlare di Bio Architettura è divenuto un esercizio assai complesso a causa delle molteplici tecnologie che vengono, più o meno a ragione, associate a questo concetto. La calce, nelle sue molteplici forme, rientra a pieno titolo in quella categoria di prodotti che, per storia, tradizione e qualità chimico-fisiche raccoglie i principi fondanti della bio architettura.

Tralasciando i numerosi e moderni utilizzi in ambito industriale, i primi segni della combinazione di calce e sabbia nella realizzazione di malte e intonaci, ci riporta alla tradizione costruttiva egizia. L’epoca romana rappresenta uno dei momenti più alti della tecnologia basata sulla calce e recentemente, lo sviluppo di premiscelati per l’edilizia in cui il legante di base è l’idrossido di calcio (e in parte la sorella “calce idraulica”) hanno rivitalizzato l’interesse verso questo prodotto.

La traspirabilità (ovvero la capacità insita nella sua struttura di favorire il passaggio dell’aria al suo interno favorendo un naturale ricircolo negli ambienti), l’alcalinità intrinseca (così utile nel rendere più salubri e igieniche le superfici trattate), la bianchezza (tanto ricercata nella realizzazione di tinture e grasselli di finitura di pregio) rendono la calce l’inevitabile riferimento qualora si parli di materiali per bio architettura.

Non solo.

Tutti sanno che i prodotti per le costruzioni, ottenuti mediante processi industriali, contribuiscono con quote più o meno ingenti all’immissione in atmosfera di tonnellate di CO2. Calce inclusa.

Quello che spesso non si considera sono alcuni fattori caratterizzanti della produzione e del ciclo di vita della calce, in particolare:
– La temperatura necessaria alla cottura della roccia è inferiore rispetto ad altri leganti (cemento in primis), riducendo in partenza le emissioni nocive in atmosfera;
– La capacità dell’idrossido di calcio (cioè la base dei prodotti per l’edilizia) di riassorbire, nel suo naturale processo di indurimento – la carbonatazione -, parte di quell’anidride carbonica immessa in atmosfera durante la sua produzione;
– Le nuove tecnologie di funzionamento delle fornaci, ormai equiparabili a moderne centrali il cui combustibile non è solo il gas e/o i derivati del petrolio, ma le ben più eco-compatibili bio-masse (materiali di derivazione lignea che, opportunamente condizionati, consentono un apporto energetico sufficiente al raggiungimento delle temperature utili alla calcinazione della materia prima da cui deriva la calce).

Quest’ultimo punto è il risultato di complessi studi che hanno consentito la progettazione di impianti in grado di gestire e ricondizionare importanti quantità di materiale “di rifiuto”, altrimenti destinato ad usi ben più impattanti.

Chiesa Beata Vergine Assunta di Alessandria. Prodotti utilizzati: ciclo PALLADIO Deumidificante; per la tinteggiatura è stato scelto un ciclo silossanico della linea arteMURI; per il trattamento degli elementi lapidei REP 6.

Chiesa Beata Vergine Assunta di Alessandria. Prodotti Fornaci Calce Grigolin utilizzati: ciclo PALLADIO Deumidificante; per la tinteggiatura è stato scelto un ciclo silossanico della linea arteMURI; per il trattamento degli elementi lapidei REP 6.

 

Fornaci Calce Grigolin e la Bio Architettura

Fornaci Calce Grigolin, in questo senso, vanta un’esperienza non comune nell’utilizzo di bio-masse per l’alimentazione dei suoi 3 forni per la produzione della calce. La cottura “a fiamma dolce” del carbonato di calcio ha permesso di ottenere valori di purezza e qualità del prodotto finito confrontabili alla cottura a gas generando nel contempo economie di scala, sfruttamento di materiale di scarto, e riducendo – se confrontate ad esempio con alimentazioni a combustibili fossili – la quantità di CO2 emessa a parità di calce prodotta. A testimoniare questo impegno, nel 1997 abbiamo ottenuto il premio UEPG Sustainable Development Awards, riconoscimento europeo per lo sviluppo sostenibile.

La linea di premiscelati di Fornaci Calce Grigolin per il restauro e la bio edilizia è denominata PALLADIO, essa trasferisce, nell’ambito dei materiali da costruzione, i vantaggi di questa tecnologia produttiva.

La linea Palladio si articola in più prodotti, ognuno dei quali risponde ad una specifica funzione tecnica; insieme realizzano un completo sistema di intonacatura – esclusivamente a base calce aerea, calce idraulica naturale NHL 3,5 e pozzolana – dedicato agli interventi su opere di interesse storico-architettonico o laddove si intenda progettare nuove costruzioni seguendo i dettami della bio-edilizia.

Riassumiamo brevemente i singoli componenti del ciclo:
Palladio RB 22: bio rinzaffo a presa idraulica per la preparazione del fondo di aggrappo
Palladio BI 19: bio intonaco di fondo, a base di calce aerea, disponibile con idrofugo e fibre di origine naturale
Palladio BI 21: bio intonaco di fondo, a base di calce aerea e idraulica naturale NHL 3,5, disponibile con idrofugo e fibre di origine naturale
Palladio CalceSan: bio intonaco poroso da risanamento monostrato fibrorinforzato
Palladio CalceTherm: bio intonaco alleggerito per la realizzazione di cappotti spruzzati a base calce
Palladio AB 09 Rasocal: bio rasante a base di calce aerea e idraulica NHL 3,5 per la finitura protettiva
Palladio Risana: bio intonaco risanante, parte del sistema di risanamento a 3 strati Palladio Classic
Palladio Poroso: bio intonaco macroporoso, parte del sistema di risanamento a 3 strati Palladio Classic
Palladio Iniezione: bio legante iperfluido da inizione a base calce e pozzolana (esente da cemento) per lavori di adeguamento di strutture
Palladio Intonaco forte: bio intonaco ad alte prestazioni, a base calce e pozzolana (esente da cemento) per la realizzazione di lastre armate in opere di adeguamento di strutture

Tutte le materie prime, siano esse inerti, additivi e leganti (calce, calce idraulica, pozzolana) utilizzate nel confezionamento dei nostri premiscelati, sono dotate delle certificazioni e marcature CE secondo le più recenti normative europee del settore.

Infine, entro l’anno Grigolin otterrà la certificazione ambientale ISO 14001, che attesterà la particolare attenzione alle tematiche del “green”.

 

Immagine di apertura. Palazzo Scotti di Fombio. Prodotti utilizzati: BI 21 (Bio-intonaco di fondo tradizionale a base di calce idraulica naturale certificata NHL 3,5 GP-CSII-W0 secondo norma UNI EN 998-1) e BI 21 Fibrato (Bio-intonaco fibrato di fondo tradizionale a base di calce idraulica naturale certificata NHL 3,5 GP-CSII-W0 secondo norma UNI EN 998-1 ).

Scarica il depliant generale di tutti i prodotti Fornaci Calce Grigolin.

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Fornaci Calce Grigolin Spa

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