Le sedute del Salone in Europa e Oltreoceano

Al Salone del Mobile di Milano abbiamo notato quest’anno un’evidente tendenza: vanno per la maggiore le sedute. Divani, ma soprattutto sedie, da ufficio, da riposo o per la camera da letto, erano ovunque. E se il prodotto italiano si distingue sempre per qualità e design, gli stranieri si sono dimostrati in grado di reggere il confronto, a volte di vincerlo.

L’incontro con Felice Rossi è sempre appagante. È in qualche modo rassicurante vedere che, come le testate delle camere da letto e le piane delle cucine hanno assunto tra il 2008 e il 2009 una forma arrotondata, anche i divani di Felice Rossi hanno intrapreso questa strada. È evidente in particolare nel modello Mumble (design UAU), un oggetto adattabile a qualsiasi ambiente, ad angolo, a centro stanza, a isola. Mumble è al centro dell’immagine che campeggia in apertura del sito di Felice Rossi: un fondale bianco/nero (l’interno di un magazzino, di un capannone,  di una sorta di cattedrale a cinque navate.. comunque di un ambiente industriale) e il divano rosso nel bel mezzo della navata centrale, a colori. Un inserto colorato che non può far altro che ricordare Schindler’s List, di Steven Spielberg: un significato totalmente diverso, ma un impatto ugualmente potente.

L’azienda americana Emeco ha rieditato per il Salone una sedia originariamente nata negli anni 50, scomparsa dalla produzione per molti anni. La 1104 è una sedia Navy classica, distinta però da quest’ultima per la seduta in legno massiccio intagliato, che combina materiali sostenibili con la mano d’opera americana. La 1104 è disponibile in versione sedia, poltroncina, sgabello cucina e sgabello bar. Con l’esempio dell’originale, Emeco è così riuscita a creare il sedile usando la tecnologia CNC e il legno proveniente da fonti sostenibili locali certificato dalla FSC, laccato con una vernice non dannosa per l’ambiente. Una riedizione “sostenibile” quindi, visto che i sedili originali erano in legno laccato con una pesante vernice lucida. I sedili nuovi, invece, sono disponibili in essenza di acero, ciliegio e noce, con una finitura opaca e naturale. I telai sono realizzati a mano, in alluminio riciclato all’80%, spazzolato, lucidato, oppure verniciato.

Finlandese è la Artek, fondata nel 1935 da Alvar and Aino Aalto, Maire Gullichsen and Nils-Gustav Hahl. Il Business dell’azienda era quello di vendere mobili e promuovere la cultura noderna dell’abitazione. Al Salone 10-UNIT SYSTEM (Designed by Shigeru Ban) è stata la protagonista, al centro di uno stand che ha reso possibile vedere tanto oggetti dalle forme storiche, rinnovate dal trascorre degli anni e dal genio di Alvar Aalto, che ancora vive nelle linee e nelle idee di Artek. La sedia modulare è basata sulla forma a L.

Al Salone c’erano anche i tedeschi di COR. Tra i prodotti presentati:
Armchair SWING (Design Prof. Adolf);
– Table, chair and bench in wood QUANT (Design Kleene & Assmann);
Rotating chair QUANT (Design Kleene & Assmann);
– Table and chair CUVERT (Design Jehs & Laub);
Rotating chair and table FINO (Design Janke);
– Chair YUVA (Design Studio Vertijet).

Italiane e internazionali, europee e d’oltreoceano. Le sedie sono ovunque, la loro produzione è storica, attuale e per sempre.


Giacomo Sacchetti

Nell’immagine: QUANT, di COR (Design Kleene & Assmann)

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