Le sedie tricolori di Valerio Maria Ferrari tra design e melting-pot culturale

“Ogni pensiero architettonico, anche il più essenziale, rigoroso o minimalista è forma ornamentale rispetto alla natura. Siamo invisibili macchine che generano sistemi” (Valerio Maria Ferrari).

 

Le sedie A Statuto Speciale, disegnate da Valerio Maria Ferrari, raccontano una loro “Unità d’Italia” fatta di colori, decori e mix culturali. Il piccolo cuore traforato nello schienale reclinabile di queste sedute, è l’ironica citazione della tradizione artigianale sudtirolese. Il decoro scompare quando, reclinato lo schienale, le sedie formano una panca dal tricolore inequivocabilmente italiano. Poi, alzati gli schienali, il melting pot decorativo immerge l’osservatore nell’immaginario di una regione di confine (emozionale prima che geografica) “A Statuto Speciale”.

 

La sedie A Statuto Speciale, presentate per la prima volta nel Fuorisalone milanese del 2010, sono il terzo capitolo della collezione sperimentale di tavoli e sedute a scomparsa, nata nel 2008 per il Théâtre de l’Atelier di Parigi.
Nella ristrutturazione del foyer era richiesta la creazione di uno spazio ambivalente: piccolo Salon de thé nel pomeriggio e di sera Foyer per il pubblico, nell’intervallo dello spettacolo. Nasce da questo brief la collezione di 8 sedie e 4 tavoli che, come una magica matrioska, si compattano in un cubo dalle dimensioni molto ridotte (60x52x90 cm). Il loro nome non poteva che essere A chair in a chair in a chair in chair under a table table table table.

 

La ristrutturazione del foyer non fu portata a termine ma Valerio Maria Ferrari, architetto dalla vasta esperienza nel settore teatrale, continuò ad esplorare il tema degli arredi come personaggi del quotidiano. Partendo dalle 3 altezze necessariamente diverse delle sedie e dei tavoli da compattare, (che ricordano quelle dei tre orsi nella favola “Riccioli d’oro”) Ferrari ha presentato, nel Fuorisalone del 2009 la versione fiabesca del progetto: Boucle d’or.

 

SCHEDA TECNICA
Nome
Seduta a statuto speciale

Composizione
6 sedie e 3 tavoli

Materiali 1
legno multistrato verniciato

Materiali 2
metacrilato trasparente

Dimensioni del cubo compattato
80x62x90 cm

 

Nato a Milano nel 1963, Valerio Maria Ferrari già durante gli anni di studio al Politecnico di Milano ha ampliato i suoi confini progettuali, dall’architettura alle scenografie teatrali, alle installazioni artistiche. Le esperienze multidisciplinari non sono stati sporadici sconfinamenti di campo (per alcuni anni è stato assistente di Piero Faggioni per la scenografia e la regia d’opere liriche) ma aperture di strade parallele, sempre in ambito progettuale. Il suo studio VMCF ATELIER-Virtual Machine Concept Facilities nasce nel 2003 proprio dalla poliedrica biografia professionale che lo contraddistingue. Lo studio ha due sedi, Milano e Parigi, entrambe attive nei diversi settori progettuali.
L’interessamento ai sistemi dell’arte, sia nell’ambito teatrale, musicale e artistico contraddistinguono il suo lavoro di architetto. Di questa caratteristica si ritrovano tracce non solo nelle varie installazioni (Traces,  Hong Kong 2008) o scenografie progettate per la danza (sistema ad elastici come schermi di proiezione) ma anche nelle architetture sperimentali – la Casa sull’albero a Ramatuelle, Francia – in quelle più istituzionali – laboratori Farmaceutici a Balerna, Svizzera –  negli interventi di interior Casita, consultorio di psichiatria transculturale a Bobigny e design – A chair in a chair…, per il foyer del Teatro dell’Atelier di Parigi.
Teatro, filosofia e architettura confluiscono da alcuni anni nel progetto globale del Vision Music Facilities Theatre, un teatro di nuova concezione per l’opera e il teatro musicale a cui Ferrari lavora da anni (come un costante “work in progress”) e che nell’evolversi delle nuove tecnologie ha trovato un’importante fonte d’ispirazione. Il Vision Music Facilities Theatre è un concept replicabile in diverse realtà ed è attualmente al vaglio per possibili realizzazioni.
Accanto all’attività progettuale Ferrari svolge anche un lavoro di editoria attraverso la piccola rivista D’ici-là in collaborazione con Cinzia Mazzone, Jean-Paul Robert e Brigitte Mestro (il primo numero è stato pubblicato nel 2007).
D’ici-là (da qui a là) vuole interrogarsi su concetti che nascono dall’affiancamento di realtà o situazioni molto distanti tra loro. Arte, architettura, letteratura…punti di vista opposti o diversi che creano d’ici-là un ponte tra alterità.

 

Valerio Maria Ferrari
VMCF Atelier
156 Bd. St. Germain 75006 – Paris
via N. Bixio 30 20124 – Milano
E-mail: info@vmcfatelier.com

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico