Le parole che (non) ti ho mai detto. Bestiario semiserio di un’architetta

Per un architetto un buon dialogo con i clienti è fondamentale. Oltre a disegnatori siamo tutti un po’ psicologi, avvocati e muratori. Da una ventina d’anni raccolgo, in un personale vocabolario, le parole e le espressioni che più mi hanno fatto sorridere, compreso il vero titolo che mi sono meritata dopo sudati anni di università: Larchitetta (diplomata come Geometro).

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1. sògliola

sògliola s.f.  [lat. sŏlea «pianta del piede; suola», con svolgimento semantico prob. influenzato dal germ. swalja (cfr. ted. Schwelle) «soglia»].

-1.a. Lastra di pietra, striscia di cemento o, più raramente, di legno che unisce al livello del pavimento gli stipiti di una porta o di altri vani d’ingresso:

  • Architetta, vorrei far fare una bella sogliola di marmo, non troppo bassa ma nemmeno troppo alta, capito? (sì sì, certo!);
  • Architetta! Meglio una sogliola di marmo o in granito? Mi dica lei! (meglio fresca o surgelata?)
  • Architetta, il mio cane ha il vizio di stare disteso sulla sogliola: non esiste un disabituante da spruzzarci sopra? Eh? (certo: corro ad acquistarlo e la raggiungo immediatamente!);
  • Architetta! Ho rischiato di inciampare sulla sogliola che mi ha fatto posare lei!! Glielo avevo detto che non era smussata abbastanza!! (… sempre colpa mia…)

Frequente con il sign. estens. di porta, entrata, ingresso, spec. nelle frasi stare:

  • Architetta, stia ferma sulla sogliola!! (altolà o sparo!);
  • Architetta, non oltrepassi la sogliola di casa… Vedesse che disordine ho (si figuri… pare un campo di battaglia!);
  • (volg!) Architetta, non vadi oltre la sogliola, mi raccomando! (vadi??)

-2.a. (fig.) [momento che segna il manifestarsi di un nuovo periodo, di una nuova condizione e sim., con la prep. di:

  • Architetta, oramai siamo sulla sogliola della vecchiaia, è ora di realizzare un qualcosa… Ce lo dica lei! (nuova professione: l’indovina).

-3.a.  (archit.) [copertura del parapetto della finestra] ≈ davanzale.

  • Architetta, la sogliola della finestra non viene mai pulita! Cosa posso usare per pulirla? (nuova professione: l’esperta di detergenti)
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8 commenti

    • Complimenti per il divertentissimo testo 😉
      Io sono ora totalmente a favore del termine al femminile, per anni anche io ho superficialmente evitato di utilizzarlo e anzi coniato archidonne.. ma nel 2017 a seguito di una sempre maggior utilizzo delle declinazioni al femminile in ambiti professionali non posso che non abbracciare un riconoscimento del nome e di conseguenza della professione svolta da tantissime colleghe. Non vedo piu’ alcuna ragione per dire semplicemente…non suona bene.. Ci siamo e quindi diamo voce anche a noi stesse identificandoci.

  1. E vogliamo parlare della finestra “anta-ribanta”, del “gargarozzo” (sarebbe il canotto del wc), del “cavedine” (ibrido fra cavedio ed intercapedine) e dell'”automotica” (automazione domotica della casa)?
    😀 😀 😀

  2. Non ho capito perche dovremmo cambiare un termine che definisce il. Ostro lavoro archi tetto sono quello che costruiamo quindi non ha senso cambiarlo al femminile non significa piu niente…..
    lsaremmo fuori senso a dare al termine un significato maschile o femminile cosi tanto per dividere i deneri…..
    ma complimenti per gli appunti di viaggio nel mondo del “siamo tutti un po architetti”

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