Le città della ceramica: Castellamonte e Bologna

Più di 200 saranno gli artisti coinvolti, italiani e stranieri, più di 1000 le opere esposte alla 49° Mostra della Ceramica – 6° Mostra di Arti Applicate di Castellamonte (To). La rassegna, che ha quasi mezzo secolo di vita, tiene conto degli ambiti dell’arte ceramica, l’arte applicata, il design, l’artigianato artistico e di temi fondamentali come l’arte del Novecento, l’arte di strada, il design italiano, il design internazionale e i maestri della ceramica.

 
La mostra ha avuto, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e il patrocinio del Presidente del Senato della Repubblica e del Presidente della Camera dei Deputati.

Sono quattro i punti espositivi. Le opere sono state riunite in tante mostre separate, tanti modi diversi, ma esemplari, di concepire la ceramica – il “link” tematico con il Cersaie (Bologna, dal 29 settembre al 3 ottobre) è sin troppo evidente.
A Palazzo Botton, nella mostra “Il Canto della Terra” saranno presenti le opere di Giancarlo Scapin e dello spagnolo Jaime Hayon; al Castello (mostra “La Ceramica delle donne”) esporranno Maria Cristina Carlini e Lia La rizza; al Salone delle Arti (ex cinema), la mostra intitolata “L’Arte in ceramica del Novecento” presenta ceramiche di 70 grandi artisti di fama e mercato nazionale e internazionale, maestri riconosciuti dalla critica ed esposti nei musei di arte contemporanea di tutto il mondo. La mostra diviene dunque luogo d’incontro e di colloquio intenso con i grandi nomi del Novecento artistico.
Curatore di queste mostre è Vittorio Amedeo Sacco, del Consiglio Nazionale Ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico, direttore del locale Museo della Ceramica, Presidente Commissioni Disciplinari della Regione Piemonte e Coordinatore di Piemonte Eccellenza Artigiana.
Nella palestra sarà allestita la mostra “Specchi dell’Anima”, suddivisa in quattro sezioni: “product design” con le opere di Lorenzo Prando e Ricacrdo Rosso; “design” con i vasi di Anna Gili e i fiori di luce di Maria Cristina Hamel (in contemporanea alla Triennale di Milano), Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass; “Urban pottery” con la riproduzione su ceramica dei tag (la firma) degli artisti di strada e l’ultima sezione intitolata “Specchi dell’anima” con l’esposizione di Rosaria Rattin.
La mostra avrà luogo da venerdi 4 settembre a domenica 4 ottobre, a Castellamonte. Gli ultimi giorni sono dunque in contemporanea con il Cersaie.

 

Nell’immagine: un’opera del 2007 di Jaime Hayon

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