Le architetture di carta di Shigeru Ban per le vittime del terremoto dello Sichuan

Lo scorso maggio, un devastante terremoto dell’ottavo grado della scala Richter ha colpito la provincia cinese dello Sichuan, uccidendo 70.000 persone. Nonostante l’attuale disinteressamento da parte dei media, la ricostruzione continua ad essere un problema di assoluta priorità, soprattutto nelle città meno danneggiate, la maggior parte delle quali non ha ricevuto stanziamenti per la riedificazione delle strutture danneggiate.
Il Banlab, centro di ricerche dell’architetto Shigeru Ban, da anni attivo nel campo delle soluzioni architettoniche per l’emergenza, ha prontamente offerto la propria esperienza per aiutare le popolazioni colpite dal disastro. Dopo aver effettuato un sopralluogo nella città di Chengdu, illustrando alla comunità locale le modalità di realizzazione di una casa temporanea costruita con elementi di cartone, gli studenti del Banlab giapponese e la Hironori Matsubara Lab della Keio University hanno avviato un progetto di costruzione di edifici scolastici temporanei. L’intervento consiste in tre fabbricati, ognuno dei quali occupa una superficie di 6×30 metri, suddivisi in tre sezioni, per un totale di nove aule. La struttura portante è formata da tubi di cartone. Si tratta di una tecnica costruttiva vantaggiosa da molti punti di vista, poiché utilizza materiali disponibili in tutto il mondo, economici e perfettamente sicuri dal punto di vista statico. Shigeru Ban ha già sperimentato l’utilizzo di tubi di carta per interventi di ricostruzione post-sismici in India, in Turchia e a Kobe.
I tamponamenti verticali sono realizzati sfruttando le tecniche costruttive più diffuse in Cina. La copertura è costituita da pannelli in legno multistrato, utilizzando il policarbonato come isolante.
Dall’inizio di agosto e per circa quaranta giorni, studenti di Architettura provenienti dal Giappone e dalla Southwest Jiaotong University e alunni della scuola elementare si sono offerti volontari per la costruzione della nuova scuola, affrontando un’esperienza di grande valore dal punto di vista umano e formativo.

 

“I bambini erano veramente felici e sorridenti! Gli studenti erano sinceramente felici e pieni di soddisfazione ed era evidente quanto avessero imparato dal progetto”. Racconta  Wataru Doi, direttore per il Banlab del progetto studentesco. “Ogni volta che un edificio veniva completato, la gente veniva a ringraziarci in lacrime. La gente ha la tendenza a pensare che l’architettura sia fatta solo di grattacieli e case. E a volte sono gli architetti stessi a fare in modo che questa idea si radichi nell’opinione pubblica. In realtà dovremmo chiederci più spesso che cosa possiamo fare per migliorare la società. La risposta è che possiamo fare qualcosa per le persone che hanno bisogno di aiuto”.

 

Fonte: http://pingmag.jp/2008/11/14/sichuan/

Immagine tratta dal sito: http://www.shigerubanarchitects.com/

 

Ulteriori approfondimenti sul tema, sono contenuti nella e-zine n. 9 dal titolo “LOW” scaricabile gratuitamente dal sito.

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