LAVORI PUBBLICI. Progettare architetture per la collettività. Riflessioni sul significato di opera pubblica

Si apre a Modena il prossimo 18 giugno il convegno dedicato ai lavori pubblici in Italia. Un’occasione per rileggere, in presenza di celebri progettisti e studiosi, alcune delle vicende che hanno caratterizzato la produzione italiana degli ultimi anni, per aggiornare il confronto su un tema tornato di attualità e per riflettere sul suo possibile futuro.

 

Negli ultimi anni l’interesse nazionale per il tema dei lavori pubblici è tornato di attualità. Il convegno LAVORI PUBBLICI. Progettare architetture per la collettività. Riflessioni sul significato di opera pubblica (18 giugno, Modena, Baluardo della Cittadella, dalle 9:30 alle 19:00), promosso e organizzato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Modena, a cura di Lucio Fontana, intende offrire l’occasione per rileggere alcune delle vicende che hanno caratterizzato la produzione architettonica italiana degli ultimi anni, dando luogo a una riflessione sull’attualità e sul futuro del tema dei lavori pubblici.
Il convegno è parte di un più ampio programma di iniziative promosse dal Comune di Modena per incentivare la consapevolezza dei cittadini nei confronti dei lavori pubblici, a partire dalla pubblicazione del volume OPERE PUBBLICHE PER LA CITTÀ. Dieci anni di interventi architettonici a Modena (Artestampa, 2010) e dall’omonima mostra fotografica delle opere illustrate nel libro (in programma per il prossimo settembre). Non è un caso che il convegno si svolgerà nel cuore della città, a pochi passi dal Duomo. Una volontà che risponde a un preciso obiettivo: “arrivare davvero a tutti per spiegare che la realizzazione di un’opera pubblica, di un nuovo servizio per la città, diventa una ricchezza per tutti i cittadini”, afferma Antonino Marino, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Modena.
E d’altra parte i cittadini oggi antepongono la qualità della sicurezza urbana su qualunque altra. Non richiedono – insieme ad una città sicura , che pure è assolutamente legittimo – istruzione, cultura, servizi. Una parte dell’architettura contemporanea cerca di riaffermare il ruolo civile del progetto, ma la percezione dell’importanza del tema da parte dei cittadini risulta tuttavia essere poco evidente. È per questo che l’incontro modenese punta, fra l’altro, a “riflettere sul rapporto diritti – istituzioni – opere pubbliche, vale a dire sull’architettura come luogo in cui i cittadini possono esercitare attività diventate diritto – afferma Lucio Fontana, curatore dell’iniziativa. Quindi, ad esempio, scuole come diritto all’istruzione, biblioteche come luoghi di acculturazione permanente. Solamente l’architettura può realizzare questi luoghi, perché, come scriveva Giulio Carlo Argan, c’è un impegno etico e morale nell’architettura”.

 

Il programma dell’incontro si articola in tre punti: convegno, progetti, tavola rotonda. La prima parte è dedicata agli aspetti etici, civili, sociali, legislativi, economici, e ancora legati al restauro e alla storia delle opere pubbliche. Interverranno, fra gli altri, Alberto Giorgio Cassani, Amerigo Restucci, Alessandro de Magistris, i quali affronteranno un excursus delle opere pubbliche negli ultimi tre secoli.
La seconda parte chiamerà a riflettere sul tema delle opere pubbliche una serie di interlocutori, fra i quali 5+1AA, Stefano Boeri, Mario Bellini, che attraverso i loro progetti e le loro esperienze, testimonieranno l’evoluzione del tema dei lavori pubblici e la relazione fra architettura e opera pubblica. “Sicuramente il tema dei lavori pubblici è cambiato in questi ultimi anni – racconta Fabrizio Lugli, dirigente responsabile del settore dei Lavori Pubblici del Comune di Modena – sono mutate non soltanto le normative di riferimento, ma anche le modalità di progettazione”.
La terza parte, poi, metterà a confronto la situazione italiana – “nella quale gli architetti, più volte, devono disconoscere il proprio progetto perché realizzato in maniera difforme dall’impresa (la legge lo permette e i cittadini rimangono con un servizio, ma senza architettura”, spiega Lucio Fontana, curatore dell’iniziativa – e quella francese “nella quale a nessuna impresa verrebbe in mente di modificare un progetto. Opera intellettuale e materiale si identificano e i cittadini possono parlare di architettura di città”.

 

Ore 9.30 | CONVEGNO

Scarica il programma del convegno

 

Ore 15.00 | PROGETTI

Presenta | Pippo Ciorra, Università di Camerino

Partecipano
5+1AA | Alfonso Femia Gianluca Peluffo
5 progetti e 1 problema (la realizzazione, in Italia)

Stefano Boeri | Stefano Boeri Architetti
Dal progetto all’opera

Mario Bellini | Mario Bellini Architect(s)
Dalle scuole lombarde al Louvre. Sono tutte opere pubbliche

 

Ore 17:00 | TAVOLA ROTONDA

Coordina Fabrizio Lugli | Dirigente LL. PP del Comune di Modena

Partecipano | Stefano Boeri, Mario Bellini, Pippo Ciorra, Alfonso Femia, Gianluca Peluffo, Giovanni Leoni, Armando Nanni (direttore Corriere della Sera – Bologna), Carlo Quintelli, Amerigo Restucci, Luciana Ravanel (Ante Prima Consultants).

Conclusioni e saluti
Antonino Marino | Assessore ai LL. PP. del Comune di Modena
Giorgio Pighi | Sindaco del Comune di Modena

 

SCHEDA EVENTO

LAVORI PUBBLICI
Progettare architetture per la collettività. Riflessioni sul significato di opera pubblica

 

Luogo
Baluardo della Cittadella
piazza Giovani di Tien An Men 1, Modena

Data
18 giugno 2010

Orario
ore 9:30 -19:00

 

L’incontro è promosso da:
Comune di Modena, Assessorato ai Lavori Pubblici

Sindaco di Modena | Giorgio Pighi
Assessore ai LL. PP. del Comune di Modena | Antonino Marino
Dirigente settore ai LL. PP. del Comune di Modena | Fabrizio Lugli

 

Evento a cura di Lucio Fontana

Collaboratori
Ilaria Lusetti

 

Con il contributo di:
Cooperativa di Costruzioni Modena
PER LUCE

 

Con la collaborazione organizzativa di:
Image

 

Ufficio stampa:
Image MEDIA AGENCY

 

Per informazioni
Segreteria Assessorato ai Lavori Pubblici
Paola d’Angelo
Tel. +39 059 203 2316

 

Nell’immagine, Cimitero di San Cataldo, Modena, 1978. Progetto: Aldo Rossi (foto Marcello Venturelli)

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