Laterizio e paesaggio, quando il progetto non altera i colori di un luogo

Il progetto prevede la realizzazione di otto unità immobiliari collegate tra loro secondo uno schema a corte, grazie ad un percorso pedonale interno che unisce i due edifici. Questo percorso oltre a servire gli accessi alle varie unità residenziali, conduce, per mezzo di una rampa pedonale, ai locali cantina ricavati nel piano interrato. Il tema del progetto è di inserirsi nel contesto naturale con un progetto di residenze senza alterare o modificare l’armonia del paesaggio e i colori del luogo (Cerbaie, Toscana).

 

L’idea è stata di consolidare i nuovi edifici intorno al nucleo di quelli esistenti ed in particolare costruendo uno dei due fabbricati in aderenza all’edificio colonico preesistente; ci è sembrato interessante unire due edifici e creare una continuità a distanza di 100 anni dalla prima costruzione. Il vincolo urbanistico poi imponeva la realizzazione di una copertura a “capanna” in laterizio. Un’unica superficie da parete diventa copertura senza modificare nulla del suo aspetto estetico e materico. Un edificio composto da un unico materiale il mattone utilizzato con colori sabbia come se fosse un materiale crudo. La tipologia del tetto a capanna è stata interpretata anche con l’introduzione della doppia inclinazione anche in senso longitudinale per rendere il volume dinamico e irregolare. La corte è l’elemento di
aggregazione urbana e le cortine delle facciate muri che si confrontano con la natura. Le aperture sono irregolari nella dimensione e nella collocazione e sono dei cannocchiali visivi.

 

Inquadramento urbanistico
L’area su cui è stato realizzato l’intervento è inserita nel territorio toscano delle Cerbaie, in una vasta area costituita da basse e dolci colline, che si estende dalla ex palude di Bientina al Padule di Fucecchio. Questo territorio ha rappresentato per secoli una zona di rilevante interesse strategico essendo collocata al crocevia di importanti itinerari, come le Francigena e la Via di Pescia che collegava il Valdarno alla Valdinievole. Al di là dell’aspetto storico e naturale, questo ambiente di straordinario interesse naturalistico oggi è in larga misura il prodotto di interventi e pratiche attuate dall’uomo nel corso dei secoli.

 

Scelta dei materiali
L’intervento prevede l’utilizzo di materiali nel rispetto della tradizione toscana infatti per il rivestimento delle facciate sono utilizzati mattoni faccia vista color sabbia per integrarsi pienamente con le preesistenze. L’infisso, che sull’esterno è trattato in metallo color panna, è stato progettato appositamente per questo progetto; il pacchetto comprende zanzariera e telo oscurante, tutto integrato in un’unica soluzione, zanzariera e telo sono azionabili elettricamente. I percorsi esterni sia privati che condominiali sono pavimentati in cemento architettonico dello stesso colore dei volumi che fuoriescono dal fabbricato e che ospitano i soggiorni.

 

Scelte tecnologiche-strutturali
Le unità immobiliari sono di due piani fuori terra e di un piano interrato; al piano terra alcune di queste sono dotate di ampi soggiorni vetrati che fuoriescono dai volumi dei fabbricati con forme geometriche piane, altri hanno piccole logge, alle quali si accederà dai locali bagno. Il colmo del tetto non corre orizzontale al terreno ma viene inclinato con varie angolazioni per “muovere” il prospetto. L’acqua che si raccoglie dalle falde delle coperture confluisce in una gronda di rame e discende nel pluviale per mezzo di una soluzione tecnologica che ingloba nel prospetto il sistema di raccolta delle acque incassando le tubazioni nel pacchetto murario. I prospetti risultano così omogenei e lineari.
Le soluzioni tecnologiche-strutturali scelte permettono di scomporre il volume e creano un organismo compatto articolato in una composizione volumetrica particolare ed originale.

 

Uso dei materiali rispetto al contesto
Le nuove parti costruite, hanno forme e volumi semplici si ispirano alla semplicità dei volumi della vicina casa colonica, con unica eccezione, aver “mosso” la linea di colmo del tetto che non ha un andamento parallelo al terreno, con l‘obbiettivo di dare dinamicità al prospetto; l’idea è di realizzare un unico oggetto architettonico dove tradizione e innovazione convivono in un unico modo.

 

Citazione
La casa colonica toscana è la più grande violenza formale che l’uomo ha fatto alla natura. Un parallelepipedo rigidamente disposto sul crinale di una collina che ne altera la morfologia e l’aspetto. Ma è bellissima e si lega alla natura perfettamente, perché? Perché è la sintesi dell’abitare perché è un oggetto vero nato per essere vissuto e abitato, per aiutare a coltivare il terreno, per essere un punto di riferimento nel paesaggio. I progetti, se non sono veri, non funzionano.

 

Progetto
AND STUDIO S.r.L. unip ENGINEERING & CONTRACTING
www.and-studio.it

 

Laterizio
SanMarco Terreal Italia

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