L’architettura dialoga con la città, secondo ciclo di incontri per i 50 anni dell’Ordine degli Architetti di Varese

Con il mese di luglio prende il via il secondo semestre di appuntamenti con ospiti d’eccezione del panorama internazionale che, nella cornice delle sale di Villa Panza a Varese, saranno protagonisti delle serate organizzate dall’Ordine Architetti di Varese per celebrare il 50° anniversario dalla fondazione.

 

Cinquant’anni di progetti, idee, collaborazioni, di attività e di presenza sul territorio in stretta sinergia con le istituzioni e i singoli cittadini – spiega il presidente, Laura Gianetti -. È difficile sintetizzare e descrivere in poche righe il ruolo svolto dal nostro Ordine lungo il percorso che, in questo mezzo secolo, lo ha visto crescere numericamente – oggi sono oltre duemila gli iscritti della nostra provincia -, ma anche ad assumere una veste istituzionale riconosciuta e autorevole che lo vede ormai protagonista nelle scelte che determinano la qualità urbana del nostro territorio. Certo, forse non sempre siamo ascoltati come vorremmo, ma continuiamo instancabilmente a credere e a cercare di diffondere in modo sempre più radicato l’importanza della cultura del progetto, dell’architettura di qualità”.

 

Il primo appuntamento di questa seconda tornata di eventi si terrà il 17 luglio con una serata dedicata a due esponenti di punta del design: Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Museum of Modern Art – MoMA di New York, e Luisa Bocchietto, presidente nazionale dell’Associazione per il disegno industriale – ADI, si confronteranno sul tema “Design e Territorio”; modera la serata l’architetto Andrea Ciotti.
Dopo la pausa estiva, il 19 settembre sarà la volta dell’architetto madrileno Antón García-Abril (creatore della “Positive city foundation” che indaga il fenomeno urbano dando risposte concrete) e di Francesca Benedetto, architetto paesaggista, per una discussione tra Naturale/Artificiale”.

 

Il 3 ottobre si indagheranno le relazioni tra “Costruzione/Identità” con l’architetto sloveno Matija Bevk e Alessandro Scandurra (classe 1968, con base a Milano, uno dei talenti emergenti della cultura architettonica italiana).
Il confronto tra “Pubblico/Privato” sarà invece il tema della serata del 17 ottobre, che vedrà in qualità di relatori gli architetti David Trottin (dal 2007 vice presidente della Maison de l’Architecture d’Ile de France) e Cherubino Gambardella (direttore del Dipartimento di composizione, restauro e tecnologia dell’architettura nonché professore ordinario di progettazione architettonica nella Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli studi di Napoli).

 

Mercoledì 14 novembre dibattito con Michele De Lucchi (un progetto per tutti: Tolomeo per Artemide, la lampada da tavolo con la quale vince il primo Compasso d’Oro Adi – Associazione per il disegno industriale) e l’architetto Jan de Vylder (vive e lavora a Gand, in Belgio; ha partecipato, tra l’altro, alla Biennale di Venezia 2010), sui temi “Manuale/Concettuale”.

 

Infine il 12 dicembre, l’ultimo appuntamento di quest’anno condurrà gli spettatori in un viaggio attraverso le illusioni e le contraddizioni tra “Visionario/Ironico” con Beniamino Servino (uno degli architetti contemporanei italiani più noti, opera prevalentemente nell’ambito della progettazione architettonica e partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali) e SelgasCano (studio di architettura madrileno, autore di progetti quali un centro congressi con auditorium e sale convegni sul waterfront della città portuale di Cartagena.


Scarica il flyer degli eventi

 

Gli incontri, a partire dal mese di settembre, sono curati e moderati da Luca Molinari, curatore del padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2010, che spiega: “Gli incontri nascono come contrapposizione tra opposti. Abbiamo bisogno di scintille inaspettate per aprire nuove strade e per illuminare percorsi sperimentali di cui l’architettura e la società hanno un disperato bisogno. Due autori, due contenuti contrapposti, due interventi che diventano un dialogo aperto in un luogo che tradizionalmente ha ospitato le visioni più attente, consapevoli e sperimentali del nostro tempo”.


Per ulteriori informazioni
E-mail: segreteria@ordinearchitettivarese.eu
www.ordinearchitettivarese.it

 

Nell’immagine di apertura, Cherubino Gambardella, Piazza e Palazzo d’oro a Montesarchio, 2004. Foto © Peppe Maisto

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