L’architettura della semplicità. Ripensare i modi dell’abitare

Agav – Associazione Giovani Architetti della provincia di Verona invita ad un nuova conferenza del ciclo “ma/rs2-maestri architetti/riflessioni e spunti”. Terzo appuntamento della serie, l’incontro vedrà protagonisti gli architetti Massimo Carmassi e Gabriele Lelli, impegnati in una conversazione su: “L’architettura della semplicità: ripensare i modi di abitare”.
Dopo i primi due incontri che hanno visto dialogare Luigi Caccia Dominioni con Cino Zucchi e lo studio 5+1AA con Luigi Prestinenza Puglisi, sabato 30 aprile, presso il Palazzo dei Mutilati di Verona, sarà la volta di due architetti di spicco nel panorama architettonico internazionale.

 

Gli ospiti attesi saranno l’arch. Massimo Carmassi e l’arch. Gabriele Lelli, entrambi esponenti di rilevante spicco nel panorama architettonico internazionale. Uniti da una lunga collaborazione didattica come docenti all’università di architettura di Venezia, trovano nel loro percorso formativo un denominatore comune: la semplicità. Entrambi portano la responsabilità di riconoscere e promuovere il progetto interdisciplinare, la dimensione sociale del progettare, di rifuggire dai modelli e dalle ideologie, di adottare un atteggiamento prudente e umile, di fare più attenzione alla traiettoria che al bersaglio, al processo che non all’obiettivo.
Nell’aff­rontare un tema così complesso come la residenza, intesa come parte del tessuto urbano, emergono principalmente problemi di qualità degli spazi. Nel tentativo di restituire un’identità ad un tessuto di­uso, di connetterlo in reti, di organizzarlo dal privato al pubblico in una gerarchia fruibile, si rischia di convivere con accumuli disorganizzati e manifestazioni di leziosità architettonica.
L’azione degli architetti Carmassi e Lelli porta la responsabilità di riconoscere e promuovere il progetto interdisciplinare, la dimensione sociale del progettare, di rifuggire dai modelli e dalle ideologie, di adottare un atteggiamento prudente e umile, di fare più attenzione alla traiettoria che al bersaglio, al processo che non all’obiettivo.
Giancarlo de Carlo sostiene il ruolo dell’architetto come operatore capace di dialogare con gli interlocutori reali, attraverso un’architettura limpida, comprensibile, assimilabile. Nella capacità compositiva di Carmassi troviamo la predisposizione a mettersi al servizio del tempo, riconoscendone il ruolo di artefice delle costruzioni affidate, e una programmatica diffidenza nei confronti di ogni trasgressione, traducendosi nell’utilizzo di geometrie elementari, del tutto appropriate alla ricerca di ordine.
Lelli, ora insieme a Roberta Bandini e Andrea Luccaroni, traduce la semplicità con la sua costante ricerca di un’architettura reale, flessibile, con una formula strutturale chiara, in cui ogni dettaglio concorra alla definizione di un’immagine unica e riconoscibile.
A questo punto si coglie come il titolo “L’architettura della semplicità”, si presti ad essere il filo conduttore del dialogo tra Massimo Carmassi e Gabriele Lelli.

 

Massimo Carmassi si è laureato presso la Facoltà di Architettura di Firenze nel 1970. Ha fondato l’Ufficio Progetti della città di Pisa nel 1974, che ha poi diretto sino al 1990. È stato dal 1981 al 1985 presidente dell’Ordine degli Architetti di Pisa e Provincia. Tra i vari riconoscimenti ha ricevuto la medaglia d’oro Heinrich Tessenow dalla Heinrich-Tessenow-Gesellschaft e.V. (Alfred Toepfer Stiftung F.V.S.), è stato nominato Accademico nella classe di Architettura dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e Accademico di San Luca. È membro della Internationale Bauakademie Berlin e Honorary Fellow dell’American Institute of Architects. Il suo lavoro si svolge sia nel settore del restauro che in quello della nuova architettura e della progettazione urbana. È attualmente Professore ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) e ha precedentemente insegnato “Progettazione Architettonica” presso le Facoltà di Architettura di Ferrara, Genova, Torino, Reggio Calabria, all’Accademia di Architettura di Mendrisio (Università della Svizzera Italiana), presso la Hochschule der Kunst di Berlino e la Syracuse University di New York.

 

Gabriele Lelli è architetto, laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze. Attualmente è Ricercatore e Professore Aggregato di Composizione Architettonica ed Urbana presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. Svolge attività di ricerca nell’ambito della progettazione urbana ed architettonica contemporanea, dalla scala della città, attraverso lo studio dei principi insediativi che la generano, fino al dettaglio dei piccoli spazi e delle piccole cose che ne determinano le atmosfere. Si occupa di architettura sostenibile e recupero urbano. Oltre che a Ferrara, ha insegnato allo IUAV di Venezia, all’Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera e nei Paesi Baschi, Vitoria, Bilbao, San Sebastian in Spagna. Ha svolto attività didattica prima con Mario Zaffagnini, poi, a lungo, con Massimo Carmassi. Inoltre è stato collaboratore per diversi anni dell’architetto svizzero Peter Zumthor, Premio Pritzker 2009. Ha tenuto lezioni e conferenze in Italia e all’estero. La ricerca teorico-compositiva si è tradotta soprattutto in opere e progetti nella realtà del territorio con il lavoro costante in studio. Ha fondato prima, con Davide Cristofani, lo studio Cristofani & Lelli Architetti e nel 2009, con Roberta Bandini e Andrea Luccaroni, lo studio Lelli & Associati Architettura. Molte opere realizzate hanno avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali.

 

 

SCHEDA EVENTO
Architettura della semplicità: ripensare i modi di abitare
Ciclo di conferenze “ma/rs2-maestri architetti/riflessioni e spunti”
Agav – Associazione Giovani Architetti di Verona

 

Luogo
Palazzo dei Mutilati
via dei Mutilati 8
Verona

 

Data
sabato 30 aprile 2011

 

Orario
ore 10.30
ingresso libero 

 

Per informazioni
Tel. 045 6831542
E-mail: info@agav-vr.com
www.agav-vr.com

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