Landscape portoghese, il Pocinho Center for High Performance Rowing

I principi guida e le strategie che sottendono il progetto del Pocinho Center for High Performance Rowing a Foz Coa, Portogallo, dell’architetto Alvaro Andrade con il coordinamento di MPT, si intersecano in un mix che include le peculiarità e l’identità della preesistenza, facendo riferimento a maestri come Fernando Tavora e Siza Vieira nell’approccio alla trasformazione del paesaggio della valle del fiume Douro, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Il complesso ospita un centro per il training e la preparazione di atleti a livello olimpico, ed è stato sviluppato tenendo conto di una serie di requisiti, come l’accessibilità e lo sviluppo sostenibile, per mettere in atto il vasto programma funzionale che prevedeva una superficie di circa 8000 mq, 84 stanze per circa 130 utenti, con la prospettiva di una futura espansione della zona residenziale (11.500 mq, 140 stanze per 225 utenti), senza un impatto significativo sul costruito e sul paesaggio.

 

Nello sviluppo del complesso, la decisione di strutturare le aree in tre settori principali (Social Zone, Housing Zone e Training Zone) si connette alle reinterpretazione di due elementi appartenenti alla tradizione costruttiva secolare della valle del fiume Douro: i terrazzamenti, funzionali all’edificazione nella valle marcatamente inclinata, e le masse bianche degli edifici incastonati nel paesaggio, in particolare le aziende vitivinicole, spesso risultato di fasi costruttive dilatate nel tempo a causa dei cambiamenti delle esigenze dei lavoratori della terra.

 

La scelta di strutturare il programma funzionale in tre zone distinte ha consentito da un lato di ridurre al minimo gli spostamenti tra diversi livelli e, dall’altro, una migliore gestione delle strategie passive di risparmio energetico.
Nella zona destinata a funzioni residenziali, utilizzata per lunghi periodi di tempo con scarsa attività fisica, la “pelle” esposta alle intemperie è stata limitata, e la struttura è contro terra o parzialmente interrata; le coperture verdi contribuiscono all’isolamento.
Le stanze hanno lucernari esposti a sud, per ottimizzare l’utilizzo passivo dell’energia solare, mentre le pareti in cemento nudo rafforzano il richiamo ai concetti di “terra”, “casa” e “protezione” di quest’area del complesso, e consentono lo stoccaggio ottimale dell’energia termica solare catturata attraverso i lucernai che, durante i caldi mesi estivi, sono schermati dall’esterno.

 

L’irregolarità dei livelli dell’area housing gioca un ruolo nell’interazione tra ripetizione e identità, frammentando gli spazi prolungati e i lunghi corridoi visivamente indifferenziati.
Tutte le sale realizzate al livello della hall di accesso possono essere utilizzate dagli atleti in sedia a rotelle. Semplicemente rimuovendo o riposizionando i supporti nei servizi collegati a quest’area, gli atleti che presentano limitazioni fisiche possono scegliere le loro stanze e alloggiare nella stessa area con il resto della loro squadra.

 

La Social Zone e la Training Zone si impongono sul paesaggio articolandosi e diffondendosi lungo diversi livelli, in grandi strutture bianche formalmente diverse e volumetricamente complesse.
Adottando un linguaggio e un’espressività diversi, ed emergendo come gli elementi più visibili del progetto, esprimono il senso della trasformazione in contrasto con la tradizione delle terrazze.
Le aree comuni e le aree relax occupano i livelli superiori e si affacciano sulla campagna. Dietro sono collocate le aree e gli spazi per l’allenamento.

 

La complessità formale coordina lo sviluppo morfologico con il controllo dell’esposizione solare nelle diverse stagioni: la casualità apparente della forma garantisce un’esposizione diretta in inverno e riparo dal calore estivo.
Il sistema costruttivo include facciate e coperture ventilate, doppio isolamento termico e un sistema di muratura a secco, sposando i principi di sostenibilità e consentendo lo smontaggio e il riciclo dei materiali alla fine del loro ciclo di vita.


Álvaro Fernandes Andrade si laurea in architettura nel 1999 presso la FAUP (Scuola di Architettura di Porto) e consegue il Master in Planning and Project of Urban Environment della FEUP (Scuola di Ingegneria di Porto) e FAUP, dove insegna dal 2000. Svolge l’attività professionale dal 2001 nel campo dell’architettura, urbanistica e progettazione ambientale. Dal 2008 è partner di spacialAR-TE Architecture, Urbanism, Planning and Design.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
Pocinho Center for High Performance Rowing


Localizzazione
Foz Coa, Portogallo


Committente
Municipalità di Vila Nova de Foz Côa


Progettista
Álvaro Fernandes Andrade
spacialAR-TE, Lda.


Team di progetto
Ana Rute Costa, André Bevilacqua, Marcelo Altieri, Daniel Geada, Daniela Teixeira, Luís Romero, Nilton Marques, Paula Cicuto


Design for All e Process Manager
Paula Teles, mpt, Lda.


Superficie
8000 mq


Cronologia
progetto: 2007
in corso di completamento


Fotografie
João Morgado | Architecture Photography
www.joaomorgado.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del Pocinho Center for High Performance Rowing nel paesaggio di Foz Coa. Foto © João Morgado

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