Landscape design per il Buenos Aires High Performance, menzione al team uruguaiano CRD

Sono dieci le menzioni d’onore assegnate al concorso Buenos Aires High Performance promosso da ArchMedium, in collaborazione con l’Architecture School di Barcellona incentrato sulla progettazione dell’edificio principale dell’High Performance Soccer Training Center (BAAR) all’interno del parco Julio A. Roca di Buenos Aires, parte del progetto di riqualificazione di El Riachuelo, recentemente intrapreso, che prevede la creazione di ampie aree con attrezzature e servizi. Una delle aree più grandi riguarderà il parco Julio A. Roca, che verrà ripristinato per diventare il nuovo centro sportivo della città.

 

Tra i giovani progettisti menzionati, il team uruguaiano CRD, costituito da Diego Coronel Silveira, Gabriel Rodríguez Arregán e Melanie Dabert della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay, parte dalla grande scala del contesto analizzando il sistema territoriale complessivo, al fine di riconoscere le caratteristiche e le “tensioni”, punti partenza su cui strutturare il progetto, assieme al riconoscimento delle carenze del luogo, da colmare con la proposta progettuale dell’High Performance Soccer Training Center.
Il sito di progetto è un luogo di transizione da un sistema a un altro, posto tra l’inizio e la fine del Parco Julio A. Roca che si sviluppa lungo la Avenida Cnel. Roca e dalla quale si articolano le diverse attività, negando la presenza del fiume e attribuendo una marcata settorialità alle singole aree.
L’edificio proposto è una struttura oggettuale potente che diventa un forte punto di riferimento, da cui far discendere la definizione del rapporto tra edificio e contesto e la definizione dei confini tra spazio pubblico e privato.
La connessione tra “suolo” ed edificio è il fulcro del progetto, il terreno è riqualificato come percorso all’interno del parco: per fare ciò, occorreva innanzitutto trasformarlo in uno spazio interessante, assorbendo le peculiarità del contesto e trasformandole in elementi caratterizzanti le visuali prospettiche al fine di sfruttare i limiti dell’area.
Una serie di elementi qualificanti dello spazio (superfici orizzontali, vegetazione, acqua, illuminazione, ecc., a loro volta declinati per colore, altezza, densità, essenza vegetale) raccordano le caratteristiche del luogo con gli obiettivi del progetto sovrapponendosi in spazi definiti.

 

Il concorso Buenos Aires High Performance è stato vinto dal gruppo SSLL (Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucía Sanguiñedo, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay, con il progetto ribbON, il secondo premio è stato assegnato al gruppo GARADA (Ricardo Casas de la Cuesta, Eduardo Garrido Rodriguez, Rafael Garcia-Monge Pozo, Daniel Fernández Prada, Gabriel Muñoz Moreno) della Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U., Spagna, con il progetto KRJ / 20 Gradas Bajo Cero, e il terzo premio al team di giovani progettisti uruguaiani GRUPODOS, Sofia Zunino Silva, Yanina Pauer Hernández, Martin Gómez Diaz, Mauricio Nuñez Olivera, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay.

 

La giuria del concorso, composta da Clorindo Testa, presidente, Alejandro Vaca Bononato, architetto, storico e professionista, Hernán Maldonado, architetto, Beatriz Lagrutta, architetto e direttore delle Infrastrutture del Dipartimento dello Sport di Buenos Aires, Alberto Varas, architetto e urbanista, ha selezionato tre vincitori e dieci menzioni speciali tra i 180 progetti pervenuti.

I criteri di selezione hanno riguardato la capacità definire una scala di progetto adeguata al contesto urbano, la corretta interpretazione del programma in relazione agli accessi, al tessuto preesistente e ai vuoti urbani e la capacità di progettare un luogo che utilizza lo sport e gli aspetti sociali correlati come veicolo di rivitalizzazione complessiva.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine, render del progetto del team di giovani progettisti uruguaiani CRD, Diego Coronel Silveira, Gabriel Rodríguez Arregán e Melanie Dabert

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