La storia del paesaggio agrario italiano. Al via la II Edizione della Summer School “Emilio Sereni”

Dopo il successo registrato lo scorso anno, dal 24 al 29 agosto torna la II Edizione della Summer School Emilio Sereni sulla Storia del paesaggio agrario italiano, promossa e realizzata dalla Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Ancora una volta, nella casa-museo di Gattatico (Reggio Emilia) – teatro di una delle pagine più drammatiche e al tempo stesso leggendarie della Resistenza – l’attenzione è dedicata allo studio e all’approfondimento della storia del paesaggio agrario, affrontato dall’età antica a quella contemporanea con una prospettiva diacronica e un approccio multidisciplinare.

 

La Summer School è nata con l’intento di affrontare di anno in anno, con un approccio interdisciplinare, lo studio del paesaggio agrario italiano, partendo da una prospettiva diacronica per arrivare a specifici approfondimenti tematici.
Il paesaggio è una realtà complessa nelle sue diverse implicazioni politiche ed economiche, sociali ed estetiche; è al contempo una realtà nella quale gli aspetti ambientali si legano indissolubilmente con quelli storici.

 

Il paesaggio agrario, nello specifico, rappresenta un elemento particolarmente sensibile alle attività umane: in esso forti e visibili sono i legami con il mondo del lavoro, per secoli base fondamentale dello sviluppo economico, politico e sociale delle comunità. Davvero poche sono le zone così fortemente caratterizzate da trasformazioni naturali ed umane come quelle rese adatte alla coltivazione agricola e all’insediamento dell’uomo. Dall’epoca della grande rivoluzione neolitica, la civiltà umana si è qui sviluppata e vi ha lasciato inconfondibili tracce, segni distintivi, che ancora oggi caratterizzano ampi tratti del nostro territorio.

 

All’interno di tale prospettiva, l’esigenza di promuovere una Summer School dedicata allo studio storico del paesaggio agrario nasce da un lato dalla convinzione che per comprendere in profondità il paesaggio attuale è indispensabile l’indagine della sua evoluzione storica e dall’altro dal riconoscimento che esso ha una forte valenza didattica e di educazione civile.

 

La cura nei riguardi del passato è un valore che separa la civiltà dalla barbarie. Il passato, nella nostra epoca dell’interazione globale fra gli abitanti della terra, si presenta come valore indivisibile, come un patrimonio che appartiene a tutta l’umanità, e che non accetta rivendicazioni identitarie. Per gli abitanti di un determinato territorio – quale che sia la loro origine – la cura del passato è la cartina di tornasole della loro civiltà. Preservarlo pur nella fisiologica trasformazione, proteggerlo pur nella necessaria integrazione con la modernità, metterlo a valore è dovere e responsabilità di tutti verso l’umanità stessa.

 

Il rapporto con il passato del territorio nel quale si vive è, pertanto, un aspetto essenziale dell’educazione civile.

 

Dal paesaggio, alla storia ambientale, all’educazione civile è il tragitto scientifico delle Summer School Emilio Sereni in un percorso che dalla preistoria giungerà all’età attuale, attraverso la periodizzazione didattica della storia antica, medievale, moderna e contemporanea.
Destinatari sono gli insegnanti, gli operatori degli enti locali e tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di questioni culturali, ambientali e patrimoniali.

 

Al centro degli incontri di questa seconda edizione è il periodo medievale, con l’esame di temi che spaziano dal dualismo città-campagna alla questione dell’organizzazione del territorio da parte del potere politico.
In quanto prodotto dell’azione dell’uomo, infatti, la fisionomia del paesaggio agrario riflette i cambiamenti sociali e rappresenta uno “specchio” utile attraverso cui analizzare la storia e, al tempo stesso, un aspetto da salvaguardare e valorizzare quale segno del passato.

 

Nella Summer School Emilio Sereni, accanto alla parte teorica, non mancano approfondimenti letterari, iconografici e cinematografici. L’attività didattica è svolta con lezioni al mattino e al pomeriggio, laboratori ed escursioni sul territorio, nei luoghi che riportano le testimonianze più significative del periodo medievale, dall’abbazia di Nonantola (Modena) ai castelli di Rossena,  Canossa (Reggio Emilia) e Torrechiara (Parma).
La prima giornata di lavori si conclude in serata con la proiezione del film “L’Armata Brancaleone”, alla presenza del regista Mario Monicelli; nella giornata di chiusura si affronta il tema della divulgazione del Medioevo, con l’approfondimento del rapporto tra Medioevo e contemporaneità, e ci sarà l’intervento del prof, Josè Maria Cuenca Lopez, dell’Università di Huelva in Andalusia.

 

La direzione della Summer School è affidata a Antonio Brusa, docente di Didattica della storia all’Università di Bari e direttore della rivista ”Mundus”. Le lezioni sono invece tenute da professori di 22 università (tre quelle straniere, le spagnole Huelva e Barcellona, la svizzera Ginevra).
La scuola è aperta agli operatori culturali, insegnanti, studenti, ma anche a semplici appassionati.

 

Obiettivo è la diffusione dei valori di un’educazione civile basata sul rispetto del territorio, frutto del lavoro dell’uomo e principale fonte di sostentamento e attività per secoli. La restituzione della complessità del paesaggio come elemento formale del sistema natura – cultura, sintesi ed espressione delle azioni e dell’organizzazione sociale ed economica che caratterizzano la vita dei luoghi e delle persone.
Un intento educativo, quello della Summer School, reso ancora più evidente dal fatto che si svolgerà nella cornice di Casa Cervi. Un legame ideale con una famiglia che fu un esempio di libertà e democrazia nella sua opposizione al Fascismo, ma anche di modernità e innovazione: i Cervi furono infatti all’avanguardia anche nell’attività agricola, con lo studio di nuove tecniche e l’adozione di idee innovative per l’organizzazione del lavoro, dei rapporti agricoli e per il miglioramento delle condizioni di vita dei contadini.

 

SCHEDA EVENTO

Istituto Alcide Cervi – Palumbo Editore – Mundus Rivista di didattica della storia

 

Summer School Emilio Sereni
Storia del paesaggio agrario italiano
II Edizione
Il paesaggio agrario italiano medievale
Moduli di didattica e di storia
Corso di formazione

 

Direttore
Prof. Antonio Brusa

Periodo
dal 24 al 29 agosto 2010

Luogo
Istituto Alcide Cervi
Biblioteca Archivio Emilio Sereni
via f.lli Cervi 9, 42043 Gattatico (Reggio Emilia)

 

Presentazione

Programma

Pieghevole

Manifesto

Modulo di Iscrizione

 

Per Informazioni
Istituto Alcide Cervi
0522.678356
Gabriella Bonini, Progetti culturali Biblioteca Archivio Emilio Sereni
biblioteca-archivio@emiliosereni.it | 335.8015788
Morena Vannini, Didattica Museo Cervi
didattica@istitutocervi.it | 348.7265908

 

Segreteria organizzativa
biblioteca-archivio@emiliosereni.it
339.6564208

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