La nuova Port Authority di Anversa di Zaha Hadid

Con il calo del traffico ad Amburgo e l’aumento delle importazioni e delle esportazioni dello scalo di Anversa, la capitale belga dello shipping si candida come città commerciale più importante del mondo. Al successo non bastavano però 127 km tra banchine e depositi, 267 km di strade e 85 2km di binari.

 

Nel dicembre 2007, l’Antwerp Port Authority ed il Flemish Government Architect hanno bandito un concorso internazionale in due fasi per la realizzazione del nuovo Port Authority Building. La competizione ha visto la vittoria nel 2009 di Zaha Hadid Architects, giunta nella rosa dei finalisti: gli studi di architettura Xaveer De Geyter Architects (Bruxel), Rapp+Rapp (Rotterdam), Vier Arquitectos (A Coruña), e la cordata belga composta da A2O architecten, Atelier Kempe Thill, Marcq & Roba (Hassel), selezionati tra poco meno di cento team di progettazione. La competizione rientrava nelle iniziative intraprese dall’Autorità Portuale locale finalizzate al recupero ed alla valorizzazione degli immobili posseduti nella città belga. Il bando richiedeva un progetto che fosse in grado di centralizzare i servizi tecnici e amministrativi attualmente suddivisi in edifici separati sul molo n. 63 del porto di Anversa, risolvendo il problema della carenza di spazi e riqualificando il quartiere di Het Eilandje. Inoltre era stata introdotta la necessità di preservare l’edificio esistente: una storica ex caserma dei vigili del fuoco, che non poteva essere né oggetto di interventi né snaturata. Nelle motivazioni ufficiali fornite dalla commissione riguardo l’esito finale del concorso si legge: “La giuria ha scelto il progetto di Zaha Hadid Architects poiché preserva il più possibile l’identità dell’edificio storico in quanto monumento, aggiungendo un nuovo elemento architettonico che caratterizzerà il sito di destinazione. La commissione ha fiducia che un team quale Zaha Hadid Architects riesca a sviluppare ulteriormente il progetto, in modo tale da realizzare un volume di elevata qualità architettonica, che funga da ‘vetrina’ per le attività dell’autorità portuale”.

 

 

Il progetto consiste nell’ampliamento ipertecnologico della vecchia e severa costruzione, lungo i docks della città fiamminga, con un nuovo volume rivestito in vetro-alluminio e sollevato sopra l’edificio, in cui si alternano riflessi e trasparenze. Il nuovo nucleo, proiettato verso il mare come uno sfavillante bastimento trasparente, si aggancerà all’edificio storico sottostante attraverso una struttura ingegneristica complessa, collocata in posizione asimmetrica al di sopra della corte centrale, consentendo alla luce naturale di penetrare fino al cuore dell’edificio. I collegamenti verticali, scale ed ascensori, saranno collocati nei tre imponenti pilastri che sosterranno la struttura: due di essi poggeranno sul pavimento dell’atrio interno della caserma, mentre il terzo, con all’interno un ascensore panoramico, avrà base all’esterno della struttura. Nel complesso la nuova struttura, lunga 111 m, profonda 24 e alta 46 m, si distenderà su una superficie totale pari a 12.800 mq. Dall’atrio centrale, pensato per accogliere mostre e installazioni, sarà possibile accedere sia agli uffici e alle sale ubicati nella ex caserma, quanto al nuovo volume in vetro. La soluzione scelta darà posto a 500 persone nel nuovo edificio ed ospiterà uffici, servizi, sale riunioni, un auditorium, un ristorante ed un belvedere panoramico situato sulla ‘prua’ dell’edificio, destinato ai visitatori. Previsti all’interno del piano interrato, un parcheggio dotato di circa 300 posti auto, vani per carico e scarico merci e servizi per lo smaltimento dei rifiuti.
La cangiante pelle esterna del volume è composta da pannelli di forma triangolare variamente inclinati, in modo da riverberare la luce durante il giorno, e trasformare di notte la struttura in un “cristallo luminoso”. La fusione dei due elementi darà vita ad un notevole landmark nel panorama della città e del porto, che con la sua multiforme superficie cristallina richiama simbolicamente l’importanza dell’industria dei diamanti per la città di Anversa. L’intero complesso dovrà essere completato entro il 2013, con un costo complessivo dei lavori di realizzazione stimato attorno ai 31,5 milioni di euro.
Come è accaduto negli ultimi anni ad altre grandi città di mare, da Liverpool a Genova e Marsiglia, anche Anversa vorrebbe trasformare il seafront del quartiere portuale di Het Eilandje in un’attrazione turistica: la speranza è che la dinamica delle forme del Port Authority Building di Zaha Hadid non risulti uno sterile virtuosismo tecnologico fatto di monumentalismo ed autocelebrazione.

 

di Andrea Cantini

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico