La culla delle nuove imprese

Un edificio semplice e flessibile, dall’immagine asciutta e funzionale, composto da ambienti luminosi e piacevoli realizzati a tempo di record grazie alla qualità dei componenti edilizi e delle tecnologie installate.

 

 

L’incubatore d’impresa (1) Pramtal Sud, frutto dell’iniziativa di tredici municipalità della regione dell’Alta Austria, è operativo con pieno successo da più di tre anni.
Ha già accolto e ospita tuttora numerose aziende nella loro fase di start-up, consentendo loro di fruire di agevolazioni economiche, strutturali e logistiche per un periodo massimo di due anni.
L’edificio è articolato in spazi regolari e razionalmente distribuiti, tutti situati al livello terreno e dotati di un’elevata flessibilità, funzionale a soddisfare le diverse opzioni organizzative richieste da un’imprenditoria giovane e dinamica.
Circondato da un ampio piazzale, il complesso sorge in un’area rurale prossima all’abitato di Raab: si caratterizzata per l’elevata integrazione fra gli ambienti direttivi, operativi e di servizio e per la modularità dell’impianto compositivo, che ne facilita l’eventuale ampliamento.

 

Il progetto architettonico, selezionato mediante un concorso di idee fra giovani professionisti vinto dallo studio Spittelwiese di Linz (Christine Konrad, Matthias Langmayr, Gösta Nowak, Bernhard Rihl, Christian Schremmer), è composto da:
– una fascia di dieci uffici affacciati a nord, verso la strada d’accesso, che fruiscono delle migliori condizioni di illuminazione naturale;
– una sequenza di cinque capienti laboratori, orientati a meridione, nei quali sono organizzate le sequenze produttive;
– una zona di spazi collettivi, di relazione e di supporto (sala riunione, spazio relax, area manutenzione e servizi igienici) situata a mediazione fra le aree amministrative e quelle operative, che svolge anche la funzione di connettivo.

 

L’intervento è stato realizzato in soli sette mesi di lavori a fronte di una spesa relativamente modesta – solo 855.000 euro – impiegando tecnologie e componenti costruttivi evoluti, di origine naturale e industriale, in gran parte assemblati a secco.
All’esterno, l’involucro è rivestito da pannelli di resina fenolica e da superfici diafane in policarbonato estruso a triplo strato; il disegno minimale degli spazi è interni è scandito dalle strutture portanti in legno lamellare a vista, con superfici di calpestio in parquet naturale e resina colorata, mentre le pareti sono finite a smalto.
Il rapporto fra interno ed esterno è declinato a seconda della destinazione d’uso degli spazi: gli uffici sono rivolti verso il giardino e il resto dell’abitato; nell’atrio centrale le pareti vetrate della chiostrina piantumata inondano di luce naturale gli eleganti spazi comuni; i laboratori si distinguono per la luminosità della facciata sud, sulla quale si aprono i portoni sezionali predisposti per il transito di automezzi pesanti.
Il trattamento del prospetto meridionale offre interessanti spunti di riflessione sulle potenzialità narrative di un accorto accostamento fra elementi fissi e mobili, come sul rapporto fra involucro realizzato in opera e prodotto seriale di design.
La facciata traslucida, non ancora pienamente materializzata, rimanda alla gestazione delle attività imprenditoriali, enfatizzando al contempo il disegno netto e regolare dei portoni, completamente trasparenti.
Già solidi e formati, questi ultimi presiedono invece alla comunicazione con l’esterno, veicolando una duplice opzione: permettere la chiara visione dei processi di lavorazione che avvengono nei laboratori e, contemporaneamente, consentire a prodotti innovativi di presentarsi al confronto con il mondo.

 

(1) Per incubatore d’impresa (termine che proviene dall’inglese ‘incubator’ ) si intende uno spazio fisico che ospita nuove imprese e mette a loro disposizione servizi materiali ed immateriali per facilitarne lo sviluppo.

 

 

 

Altre immagini del progetto

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Incubatore d’imprese Pramtal Sud

Localizzazione
Raab, Austria

Committente
Pramtal Süd Gründerzentrum Betriebs GmbH
Direttore: Andreas Ebner

Progetto architettonico
Spittelwiese

Construction Management
Ing. Günther Salfinger

Ingegneria Strutturale
ABH

Tecnologie costruttive
Intec Prüller

Sistema di facciata
Hörmann: Portoni sezionali ALR 40 con porte pedonali senza soglia
Interlux: Pannelli in policarbonato estruso a triplo strato
Fundermax: Lastre in resina fenolica

Superficie totale costruita
1.070 metri quadrati

Cronologia
Concorso: luglio 2005
Inizio lavori: aprile 2006
Fine lavori: ottobre 2006

Foto
Christian Schepe

 

Portoni sezionali Hörmann ALR 40
Il disegno elegante dei portoni ALR40, studiato per rivitalizzare i sobri prospetti degli edifici a vocazione industriale, è frutto della bilanciata solidità fra gli snelli telai in alluminio estruso, anodizzato e decapato in tonalità naturale, e le trasparenze offerte dalle ampie specchiature in doppia lastra acrilica da 16 mm.
Resistenza e durata – anche nei particolari e negli accessori – sono tratti distintivi dell’intera produzione Hörmann che, per questo prodotto specifico, punta su requisiti di sicurezza e prestazioni di livello apicale, conformi alla norma UNI EN 13241:
– resistenza alla sollecitazione del vento Classe 3
– impermeabilità all’acqua Classe 3
– permeabilità all’aria Classe 2 (con porta pedonale: Classe 1)
– insonorizzazione R = 19 dB
– coibentazione termica U = 4,2 W/m2°K
Ampiamente personalizzabili nell’allestimento e nelle colorazioni nella gamma RAL, le dimensioni massime dei portoni sezionali Hörmann sono: 8.000 mm (larghezza) per 7.000 mm (altezza).

 

Nell’immagine, vista esterna notturna dell’edificio che ospita l’incubatore d’impresa Pramtal Sud a Raab, Austria. Il prospetto meridionale è composto da una superficie fissa in lastre traslucide di policarbonato che mettono in risalto il regolare disegno dei portoni sezionali Hörmann ALR 40 – © Christian Schepe

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