La Craquelure. Riqualificazione di piazza Matteotti a Badalucco, Imperia

Una piazza, nel tipico entroterra ligure, si trasforma da parcheggio a luogo pedonale, semplice ed essenziale, attraverso un reticolo di segni, proiezioni a terra degli elementi che caratterizzano il contorno della piazza; il risultato è una superficie simile ad una ragnatela, che rimanda alle crepe del fango argilloso essiccato al sole, così come alla craquelure della ceramica.

 

Obiettivo principale dei giovani progettisti, Marco Roggeri, Alessia Rosso e Gianpiero Peirano dello studio mag.MA, è la trasformazione di questo spazio urbano, da sempre adibito a parcheggio, in una vera e propria piazza favorendo una frequentazione pedonale e di conseguenza rapporti di socializzazione che potrebbero essere la causa/effetto per la trasformazione di alcuni magazzini in locali pubblici. Il progetto ricalca le intenzioni dell’Amministrazione Comunale volte a garantire a residenti e turisti l’accessibilità al centro storico migliorando qualità di vita e ambiente attraverso nuovi spazi pedonali e verdi per la socializzazione.
Le nuove forme sono ricercate nella semplicità ed essenzialità del segno, nell’atto del togliere piuttosto che aggiungere e nel contenimento dei costi sia di realizzazione che di manutenzione. L’idea di fondo è di riportare sul suolo i segni e le tracce di ciò che circonda e caratterizza il contorno della piazza. Il profilo altimetrico, skyline proiettato a terra come un’ombra, riporta sul disegno della superficie il gioco di luci e ombre di volumi e proporzioni delle differenti parti di un contesto che alla prima impressione appare omogeneo. Il suolo della piazza diventa un reticolo di segni a terra che restituiscono un disegno semplice: il riferimento culturale è il “grande” cretto di Alberto Burri a Gibellina, dove la craquelure raggiunge dimensioni di paesaggio.

Le aiuole scavate nella superficie della pavimentazione segnano un piano ideale che, contrastando con la pendenza della piazza, mette in risalto lo “spessore” di quella che normalmente viene percepita come una semplice superficie.
Il materiale della pavimentazione, economico, resistente e durevole, adatto alla percorribilità sia pedonale che veicolare, è costituito da una mescola che rende il bitume trasparente lasciando affiorare il colore e la granulometria dell’inerte, di cui il pietrisco di porfido del Trentino costituisce l’elemento dominante. Il porfido, oltre a richiamare la tradizionale pavimentazione in cubetti dei vicoli del paese, conferisce all’impasto una tonalità rossiccia simile all’argilla secca e alle sfumature della pietra locale in cui predominano le tonalità delle terre come testimonia la parete del fabbricato in pietra che corona la piazza. Le “crepe” sono realizzate con profilati ad L contrapposti in ferro naturale. Le aiuole e la panca sono gli essenziali elementi d’arredo; concentrati nella fascia centrale si identificano con i segni ideali che i fronti delle case riflettono sullo spazio, mantenendo libero l’accesso veicolare ai locali dei piani terra.

 

Il progetto si è classificato al secondo posto al Premio Innovazione e Qualità Urbana 2009 per la categoria “Città e Architettura – Opere realizzate” durante la recente premiazione avvenuta nella cornice di Euro-PA, il Salone delle Pubbliche Amministrazioni, Rimini, 1-3 aprile 2009.

 

 

Altre immagini del progetto

 

SCHEDA PROGETTO

Ente proponente   
Comune di Badalucco (Imperia) – Ufficio Lavori Pubblici
Referente del progetto  
Marco Roggeri
Progettisti    
Marco Roggeri, Alessia Rosso, Gianpiero Peirano
Ditte e imprese esecutrici  
Masala srl
Cronologia    
2007 – 2008

Nell’immagine: Vista della piazza Matteotti a Badalucco (Imperia), dalla strada statale per la valle

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