La casa dei 5 sensi

Venerdì 25 settembre, al Teatro Mengoni di Magione, Perugia, è stato presentato il progetto del primo edificio sostenibile realizzato in Umbria con tecniche particolari di costruzione, utilizzando materiali ecologici, traspiranti ed atossici, nonché riciclabili, sostenibili e in gran parte a “Km 0” cioè provenienti da zone vicine; a basso consumo energetico, grazie ai sistemi di isolamento termico, e dotata di fonti di energia rinnovabili. Nel 2008 la casa ha ottenuto, proprio per le sue particolari caratteristiche che ne fanno il primo esempio del genere in Umbria, la certificazione di sostenibilità ambientale di classe “AA”, cioè con (consumi inferiori a 30Kw/mq/anno).

La casa, definita “dei 5 sensi” proprio in riferimento alle caratteristiche costruttive che garantiscono una salubrità per tutti i cinque sensi, è stata progettata dall’architetto Sergio Formica e si trova in località San Feliciano, nel comune di Magione in una splendida posizione con vista sul lago Trasimeno. I diversi volumi della casa si articolano intorno alla scala centrale, creando un edificio non simmetrico ed estremamente armonioso.
Sul lato sud si apre una serra solare: un piacevole “giardino d’inverno” dove una parete di mattoni pieni accumula il calore del sole per poi diffonderlo gradualmente nel resto della casa. In estate la temperatura di questo ambiente viene mantenuta entro valori ottimali con sistemi di ventilazione naturale ed apposite schermature.
Al di sopra della copertura della serra, sempre in direzione sud, sono collocati dei pannelli solari che producono acqua calda per riscaldare la casa e per usi sanitari.
Tutte le camere da letto hanno le finestre rivolte ad est ed i primi raggi del sole rendono più gradevole il risveglio. Gli ambienti rivolti ad ovest  godono  di una magnifica vista sul lago e su i suoi tramonti sempre diversi.
Il benessere abitativo è assicurato dall’utilizzo di materiali naturali. Blocchi in argilla porizzati con farina di legno e posati con fibra di cocco e malta di calce per le murature; legno ed acciaio inox per le strutture; sughero, fibra di legno, lana di cellulosa, lana di legno e cannina del lago come isolanti; legno e cotto per i pavimenti. Tutti i materiali impiegati provengono da zone vicine, per evitare costi ed inquinamenti da trasporto per lunghi percorsi.
La casa non emana esalazioni né radiazioni nocive ed è opportunamente ventilata e coibentata anche nella copertura realizzata con legno, carta oleata, sughero, lana di cellulosa e coppi in cotto.
Per i rivestimenti ed i materiali a vista sono stati privilegiati il cotto, il legno trattato con sali e cere naturali, intonaci e pitture a calce, che regalano tutti sensazioni tattili e olfattive calde ed uniche, richiamando alla memoria ricordi e profumi che la ”modernità”  degli anonimi appartamenti ha fatto dimenticare.
Una piccola pala eolica ed un impianto fotovoltaico provvedono a rendere “molto leggere” le bollette della luce.
Cespugli ed arbusti di lavanda, ginestra, erica ed iperico, presenti un po’ ovunque nel giardino, colorano il prato, aiutano a tenere lontani gli insetti, premiando l’olfatto.

L’esperienza fatta dal progettista, l’architetto Sergio Formica, è stata presentata al pubblico affinché tecniche e conoscenze che permettono la realizzazione di case rispettose dell’ambiente e dell’uomo, ma confortevoli e sicure, possano essere recepite anche nelle nuove costruzioni.
Al convegno, coordinato da Cesare Migliozzi, presidente AEA (Agenzia per l’Energia e l’Ambiente), hanno presentato i loro interventi Svedo Piccioni, direttore ARPA Umbria, Giuliano dall’O’, direttore Sacert (società per la certificazione energetica); Sergio Formica, progettista e direttore dei lavori, Giovanni Alberati, progettista impianti a fluido, Valerio Marino, certificatore.
Hanno partecipato alla presentazione Marco Vinicio Guasticchi, Presidente Provincia di Perugia, Lamberto Bottini, Assessore all’ambiente della Regione Umbria, Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, Maria Carmela Frate, Presidente dell’Ordine degli architetti, Massimo Mariani, Presidente dell’Ordine degli ingegneri, Massimo Monelli, Presidente Collegio dei periti agrari, Enrico Rossi Ciucci, presidente del Collegio dei periti industriali. 

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