La bioedilizia fatta con i semi di marijuana, è già il presente

Lo chiamano l’oro verde e viene coltivato in Calabria e Puglia ed è la cannabis, la marijuana. Si tratta dell’ “economia del futuro, se si esce dai pregiudizi”. L’unico accorgimento, per evitare di essere denunciati, è compilare un modulo e consegnarlo alle forze dell’ordine. La marijuana sostituisce il grano, ormai “non più conveniente per i prezzi troppo alti”. Inoltre, dai vestiti agli alimenti, dagli olii ai cruscotti delle auto, la canapa viene destinata agli stabilimenti per la produzione di diversi oggetti. Ma soprattutto, viene destinata alla realizzazione di mattoni della bioedilizia.

 

Dichiara all’Ansa Antonino Chiaramonte, un agricoltore calabrese che ha già avviato la coltivazione: “Ogni tanto qualcuno si intrufola tra le piante per portarne via una tanto che sono stato costretto a mettere un cartello dalla scritta: Se volete una piantina non strappatela, ve la regaliamo”.

 

La canapa da fibra prodotta da Chiaramonte viene lavorata in uno stabilimento a Taranto e servirà in un cantiere di Brindisi per costruire “la prima abitazione a base di cannabis in Italia”. Si tratta di cannabis italiana, differente da quella indiana. Possono avere gli stessi utilizzi, ma la cannabis italiana è “meno forte”, se parliamo del suo utilizzo più tradizionale, e utilizzabile in altri ambiti: l’edilizia, l’abbigliamento, l’industria automobilistica addirittura.

 

“La canapa è un ottimo investimento per tanti usi – spiega l’agricoltore – rigenera i terreni, non necessita di diserbanti e ha ottimi costi. Quella importata dall’Olanda costa anche di più. E allora perché non avviare una grande produzione in Italia? È ingiusto criminalizzarla; finora la legislazione ne ha compromesso gli utilizzi associandola solo alla droga. In passato ho fumato qualche spinello, lo considero comunque molto meglio di devianze come alcol o droghe pesanti”. Grazie ai guadagni del “piccolo tesoro” nell’orto di casa sua, Chiaramonte ha messo in piedi un’azienda agricola per farne una fattoria sociale dove ospitare i bambini autistici a fare ippoterapia con gli asinelli.

 

Dalla cannabis alla solidarietà, all’edilizia, per sfatare un tabù. Sarà interessante scoprire quali caratteristiche tecniche avranno i semi della marijuana. I cambiamenti sono sempre osteggiati. Però. C’è un però. Pare che sia sufficiente una denuncia ai carabinieri per poter coltivare cannabis e distribuirla legalmente a case farmaceutiche e fornaci che producono mattoni. L’utilizzo a questi scopi della cannabis è utile (costa meno). Utile e rischioso? Solo utile? Solo rischioso? pensiamo comunque al fatto che l’utilizzo nell’industria tessile è già molto diffuso. Potrebbe diventarlo anche in ambito bioedilizia.

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