L’Ordine degli Architetti di Milano promuove il Premio Europeo di Architettura per il Social Housing

È stato pubblicato il bando della terza edizione del Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, per divulgare i migliori progetti di edilizia sociale realizzati in ambito europeo negli ultimi cinque anni.

 

Nel 2007 l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano ha organizzato la prima edizione del Premio, con lo scopo di dare un contributo alla ricerca e al dibattito sull’Housing Sociale a livello Europeo.
Al suo esordio il Premio ha ricevuto la segnalazione di quarantasei progetti; a fianco di quelli italiani sono stati segnalati interventi in Austria, Spagna, Olanda, Portogallo, Svizzera e Bulgaria. La giuria, presieduta dall’architetto Carlo Melograni, ha assegnato il Premio all’architetto spagnolo Guillermo Vàzquez Consuegra, per la realizzazione di un “Edificio per case popolari a Rota” Cadice (Spagna).
La seconda edizione del Premio, lanciata nel 2009, ha ricevuto la candidatura di quarantadue progetti da dodici paesi Europei, allargando notevolmente la provenienza geografica dei progetti realizzati. La giuria, presieduta dall’architetto spagnolo Guillermo Vàzquez Consuegra, ha assegnato il Premio agli architetti ungheresi Kis Péter e Valkai Csaba, dello studio Kis Péter Épìtészmuterme, per la realizzazione di un “Pràter Street Social Housing” a Budapest (Ungheria). I motivi di tale riconoscimento sono stati la dimostrazione di come, con estrema sobrietà e economia di risorse, si possa rispondere in maniera ottimale alle questioni aperte dalla residenza sociale in ambiti complessi e delicati quali i tessuti edilizi ad alta densità e dal forte carattere urbano, inoltre il progetto si pone come un riuscito modello di equilibrio tra le esigenze contemporanee e la tradizione della città europea.
Si è ritenuto opportuno attribuire anche tre segnalazioni per valorizzare altri progetti meritevoli di attenzione: Giorgio Macola e Adolfo Zanetti, 48 alloggi a Forte Gazzera (Italia), Javier Terrados Cepeda, 30 social dwellings, Conil de la Frontera (Spagna) e Agence Kagan Architecture, 83 appartamenti sociali a Port Saint Martin, Rennes (Francia).
Il Premio ha concluso il suo iter a Milano alla Triennale: il 25 novembre si è svolta la premiazione e inaugurazione della mostra dedicata ai risultati del Premio Rivolta seconda edizione, occasione per un dibattito sul tema dell’housing sociale e la sua qualità architettonica, cui hanno partecipato Daniela Volpi, Enrico Bertolino, Giacomo Borella, Leonardo Cascitelli, Pierre-Alain Croset, Mario Cucinella, Don Gino Rigoldi, Giovanni Verga, Maria Vittoria Capitanucci.

 

I progetti ammessi alla terza edizione del Premio sono edifici di edilizia sociale costruiti, conclusi e consegnati tra il gennaio 2006 e il dicembre 2010 sul territorio dei 27 paesi della Comunità Europea e della Svizzera. Per opere di edilizia sociale si intendono le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte ad una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato.
La giuria è composta da cinque membri effettivi e due membri supplenti. Membri effettivi: Peter Kis (Ungheria) uno dei vincitori della seconda edizione, Peter Ebner (Germania), Giulio Barazzetta (Italia), Giordana Ferri (Italia), Alessandro Maggioni (Italia). Membri supplenti: Stefano Guidarini (Italia), Antonio Borghi (Italia).

 

La prima scadenza
Per partecipare alla prima fase si richiede di segnalare l’opera compilando interamente la scheda riportata nell’allegato A del bando, completa della documentazione e di anticiparla tramite posta elettronica alla segreteria del premio al seguente indirizzo premiougorivolta@ordinearchitetti.mi.it

 

La scheda dovrà pervenire in originale via posta entro le ore 18.30 del 19 maggio 2011.

 

Scarica il bando completo del premio

 

Ugo Rivolta (1929 – 2005), architetto di origine novarese poi radicato a Milano, inizia l’attività professionale presso lo studio BBPR, partecipando tra l’altro alla progettazione e alla realizzazione della Torre Velasca (1951-57). In seguito apre il proprio studio con Matilde Baffa, a cui si lega con un lungo e felice sodalizio di vita e di lavoro. Con una concezione rigorosa del mestiere, attento alle necessità e ai bisogni che traduce in soluzioni formali sempre misurate, progetta numerosi insediamenti di edilizia sociale tra i quali emerge il Quartiere Gescal per 6500 abitanti a Quarto Cagnino, Milano (1969-1974), in collaborazione con un ampio gruppo di progettisti: un imponente insediamento, memore dell’utopia lecorbusieriana dei redents, che cerca di ottenere un convincente effetto urbano tramite la dimensione, l’uniformità e l’inclusione di servizi collettivi. Figura esemplare di progettista con un rinnovato interesse, negli ultimi anni, alla formazione delle nuove generazioni attraverso l’insegnamento presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, alieno da compromessi, è se prestato capace di porsi in posizione di ascolto e di dialogo con il processo di costruzione dell’ambiente collettivo della città.

 

Per ulteriori informazioni
Segreteria del premio
via Solferino 19 – 20121 Milano
Tel. 02.62534272
Fax 02.62534209
E-mail: premiougorivolta@ordinearchitetti.mi.it
www.ordinearchitetti.mi.it

 

Nell’immagine, Kis Péter Épìtészmuterme, Pràter Street Social Housing, Budapest, Ungheria, vincitore nel 2009 della seconda edizione del Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta

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