L’Architetto che costa un euro al metro quadro

Tre architetti liberi professionisti hanno costituito il gruppo culturale Architetti Ambulanti Associati (AAA) e il primo studio di architettura mobile. Si tratta di un vero studio di progettazione che incontra i clienti nelle piazze e nei centri commerciali, nei luoghi pubblici.: nel 2012 AAA è stato al centro Sarca di Milano, poi nel centro commerciale Metropoli di Novate Milanese. Tra il 24 e il 27 ottobre 2013 sarà al Palazzo del Broletto a Pavia.

 

Il gruppo AAA offre consulenza architettonica e fornisce rilievo a domicilio, progetto di massima e indicazione dei lavori da fare, tutto per 1 euro/mq di unità abitativa. Per esempio, chi ha un appartamento di 60 mq spende per la consulenza 60 euro.

 

Alcuni sicuramente diranno che in questo modo gli Architetti fanno il gioco di GROUPON che vendeva a due lire gli attestati di certificazione energetica, svalutando volgarmente la professione e il lavoro di chi ha il ruolo di eseguire gli accertamenti.
In questo caso però c’è un intervento vero e proprio di tre Architetti, che mettono a disposizione le proprie competenze per lavorare, in un periodo in cui di lavoro ce n’è poco, e per rendere più accessibile la professione dell’architetto diffondendo il più possibile anche la cultura del recupero del patrimonio edilizio esistente.
Intenti nobili, dunque, che non svalutano la professione. Tanto più che lo slogan è L’ARCHITETTO NON È UN COSTO, MA UN INVESTIMENTO.

 

La loro è un’idea molto bella. Tutto sta a verificare il livello delle competenze degli AAA. Se saranno all’altezza del gioco che hanno messo in piedi, cioè se sono bravi architetti e forniscono un servizio veramente di qualità, contando sui contatti e su un modo più contemporaneo di affrontare il lavoro, il loro sarà un successo meritato.
Se le loro competenze non saranno all’altezza, allora sarà un flop.

 

Il discorso portato avanti da AAA è ben diverso dalla proposta del Comune di Bagheria, che offre un euro a chi si offre per fare un progetto.

Il desiderio di fornire diffusione alla cultura del recupero dell’esistente è molto attuale e già come tipologia di approccio rende l’idea molto valida. In più, bisogna aggiungere che la voglia di “rendere più accessibile la professione dell’architetto” svecchiandola un po’, togliendole quella patina di superiorità, arrivando a confrontarsi direttamente con i clienti in luoghi aperti o comunque pubblici, è un bellissimo modo per dare un futuro a questa professione.

 

AGGIORNAMENTO DEL 22/10/2013. Sul sito di AAA si può leggere (a questo link) la fiosofia che ha ispirato l’operazione.

 

aaa.mi.it

 

di Enrico Patti

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