L’ampliamento Del Macro – Museo D’arte Contemporanea Di Roma

L’ex Fabbrica Peroni: prima fase di conversione e progetto di Odile Decq

 

Il MACRO ha sede a Roma in uno degli edifici dello stabilimento industriale della ex fabbrica Peroni per la produzione della birra, che ha cessato la sua attività nel 1971. Nel 1983 l’area di via Reggio Emilia divenuta proprietà del Comune di Roma, è stata destinata a diventare la sede della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea. La prima fase di conversione, iniziata nel 1996 e completata nel settembre del 1999, ha consentito l’apertura di sei ampie sale espositive, mediateca, biblioteca, sala conferenze, laboratorio, bookshop e caffetteria.

Nel 2002 è nato MACRO, che mantiene la sua sede principale in via Reggio Emilia.

Entro il 2008 la sede principale verrà ampliata secondo il progetto dell’architetto francese Odile Decq, vincitore del concorso internazionale indetto dal Dipartimento delle Politiche Territoriali del Comune di Roma.

Il progetto, che entro l’anno verrà inaugurato, è caratterizzato dall’intenzione di trovare un equilibrio dinamico e di generare un conflitto, trasgredendo i confini e ricercando un’instabilità creativa ponendosi così in sintonia con l’arte contemporanea. Attraverso l’inserimento di finestre a livello della strada in alcune delle sale espositive, saranno cancellati i tradizionali confini e ignorata la dicotomia fra fruizione pubblica e privata, fra pubblico e museale. L’intervento si estenderà per 10.000 metri quadri diventando un luogo di incontro, un punto di riferimento e di dialogo per l’arte contemporanea internazionale. Come fulcro propulsivo della città, il nuovo museo ospiterà non solo eventi di arti visive, ma anche di musica, cinema, teatro, danza e letteratura

L’architetto Odile Decq racconta come ha affrontato  la complessità rappresentata dall’inserimento di un Museo d’Arte Contemporanea nell’ambito di un vecchio edificio industriale eterogeneo, attraverso un progetto che per lei rappresenta un’opportunità per trasgredire un atteggiamento monovalente di integrazione in un contesto di carattere storico e in cui, inoltre, l’ambiente storico romano costituisce un’ulteriore sfida per interventi di questo tipo.

Il progetto si inserisce nel contesto urbano ed architettonico: il vecchio e il nuovo, le aree espositive e le altre attività ad esse connesse, le zone riservate al moderno e gli angoli dedicati alla contemporaneità risultano nello stesso tempo articolate e specificamente distinte.

Un museo d’arte è un’esperienza a livello di sensazioni. L’entrata, I’ingresso, i percorsi, le rampe, il giardino panoramico: sono concepiti come luoghi in cui i visitatori vengano invogliati a muoversi, ad entrare.

Lo spazio non è accentrato. Le prospettive sono tangenziali e consentono punti di vista sequenziali e di congiunzione.

L’architetto ha descritto le sue intenzioni attraverso precisi gesti e chiari concetti:

“[…] La trasposizione tridimensionale del processo di sezione sconvolge tutte le superfici epigrafiche del progetto a tutti i livelli. Il pavimento e il soffitto sono scolpiti, spezzati, aperti ed animati da movimenti architettonici che offrono direzioni opposte per la dislocazione e, nello stesso tempo, collegano ed articolano gli spazi interni ed esterni. Sulle due superfici del pavimento e del soffitto, e al di là delle stesse, le strutture relative agli edifici attuali introducono grate e cornici dalle quali avanzano cavità interne ed esterne, orizzontali e verticali.”

Informazioni Tecniche sul progetto di Odile Decq

10.000 mq di nuovi spazi: spazi espositivi, spazi eventi, spazi art-video, foyer,

ristorante, art cafè, book shop, sala didattica, sala lettura;

2.500 mq di terrazza-giardino adibito a mostre all’aperto e spazio di sosta;

6.400 mq di parcheggio;

1.000 mq di locali tecnici che si vanno a sommare ai 4.500 mq esistenti.

 

Per il crono-programma dell’intervento si veda:

http://www2.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/ampliamentomacro/CRONO.HTM

 

ARCHITETTI

Odile DECQ – Benoit CORNETTE con Burkhard MORASS

Odile Decq

http://www.odbc-paris.com/web/

MACRO

Sede Espositiva e Uffici

Via Reggio Emilia, 54

00198 Roma

tel. +39 06 671070400 fax +39 06 8554090

macro@comune.roma.it

www.macro.roma.museum

MACRO FUTURE

Seconda Sede Espositiva

Piazza Orazio Giustiniani, 4

00153 Roma

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