Kaira Looro Competition, i progetti vincitori

kaira loor competition winner

Si è concluso in questi giorni Kaira Looro Competition for a Sacred Architecture, il concorso internazionale di architettura per la progettazione di un luogo di culto in Senegal, “un omaggio alla sacralità in un luogo remoto della terra”, dove la carenza di materiali e tecnologie spinge l’architettura verso la sostenibilità e l’integrazione con il paesaggio. L’obiettivo del concorso era quello di dare vita ad un’architettura sacra simbolica per tutta la nazione, votata al miglioramento delle condizioni di precarietà dell’area di intervento.

Secondo gli organizzatori del concorso, progettare un’architettura per il culto non significa semplicemente offrire una nuova identità al territorio, ma dare corpo a una cultura, facendosi interpreti della sua spiritualità con leggerezza ed eleganza. 18 sono i progetti che, secondo il parere della giuria, meglio hanno risposto a questo concetto (1°, 2°, 3° posto, 5 menzioni e 10 finalisti). Ad ogni modo, tutte le proposte (più di 650 progetti da tutto il mondo) hanno dimostrato una notevole sensibilità alla tematica del concorso e al contesto di intervento.

Kaira Looro Competition, il progetto vincitore

Il team che si aggiudica il primo premio è LIAFINAND (Natalia Serafin, Paulina Gorecka, Anita Wisniewska – Polonia), con un progetto che ha l’obiettivo di creare uno spazio sacro il più possibile universale, accessibile e aperto a tutti. I materiali e i metodi costruttivi utilizzati per il padiglione, ma anche le sue forme, in cui la verticalità predomina, collega in modo diretto il progetto al suo contesto.

A questo progetto andrà un premio in denaro e un tirocinio presso lo studio di Kengo Kuma a Tokyo. Il progetto è stato consegnato all’Organizzazione Balouo Salo che lo donerà alla comunità di Tanaf e alle rispettive autorità, proponendo una realizzazione collaborata. La stessa organizzazione non si preclude la possibilità di adottare tale progetto, che nel frattempo sarà presentato ed esposto nei villaggi e autorità locali e presentato ai grandi Marabout dell’area di progetto, come progetto di beneficenza.

Kaira Looro Competition, gli altri progetti

Il secondo premio va al team rumeno SCURIANIA (Tilvescu Maria e Stoian Hadrian – Romania) mentre il terzo al team inglese EANIDYDOM (Sean Cassidy e Joe Wilson, GB).

I seguenti gruppi hanno invece conquistato le menzioni d’onore (3 su 5 sono italiani): ANOBIAALY (Gaetano Carambia, Giacomo Fioratti – Italia), DIOPPIALY (Claudio Peppi, Americo Conte, Luca Marseglia, Luigi Palomba – Italia), RGEERAALY (Jorge Herrera, Ignacio Uribe, Claudia Accetta – Italia), USZYGAAND (Mateusz Pietryga, Marta Lata, Justyna Motyka – Polonia), XINHUINA (Xin Hu, Sundus Al-Bayati – Cina).

Questi invece sono i gruppi che sono arrivati alla fase finale (6 su 10 sono italiani): CASACHZIL (Lucas Sulzbach, Alexandre Höllermann,Henrique Caumo, Lucas Medeiros, Renata Araujo – Brasile), OSSERZIL (Marcos Bresser,Thiago Maurelio, Eduardo Dugaich – Brasile), ICOORIALY (Domenico Fiori, Arianna Falessi, Chiara Filicetti, Valentina Gobbi, Fracesco Cesare Lallo – Italia), NZALLIALY (Costanza Galli, Fabrizio Esposito, Antonio Laruffa- Italia), RCOERIALY (Marco Neri, Mattia Bravin, Valerio Guidi – Italia), RIJILLIALY (Jurij Bardelli, Federico Testa – Italia), RIOONIALY (Valerio Recchioni – Italia), SCONTEALY (Francesco Ferrante, Giuseppe Davide Vulpio – Italia), UNGYENNAM (Hung Nguyen, Tu Dang, Hieu Ha, Duy Nguyen – Vietnam), WYMOONINA (Wym Poon, Xianliang Liang, Xizi Chen, Xueqi Liu, Wenyan Li – Cina).

La giuria, lo ricordiamo, era composta da Kengo Kuma, Ko Nakamura (Università di Tokyo), A. Ghirardelli (SBGA), A. Muzzonigro (Stefano Boeri Architetti), R. Bouman (Mohn+Bouman Architects), C. Chiarelli (Arcò), A. Ferrara (Juri Troy Architects), Pilar Diez Rodriguez, R. Kasik (X Architekten), S. D’Urso (Università di Catania), I. Gomis (Sindaco Tanaf), I. Lutri (In/Arch), W. Baricchi (CNAPPC).

Tutti i progetti premiati sono disponibili, più nel dettaglio (con ulteriori immagini e descrizione – in inglese), sul sito ufficiale del concorso. Sarà anche pubblicato un libro con tutti i progetti premiati, il cui ricavato sarà devoluto per finalità umanitarie.

Ricordiamo che il concorso è stato organizzato dall’Organizzazione No Profit Balouo Salo con la collaborazione dell’Università di Tokyo, Kengo Kuma & Associates, CNAPPC, InArch Sicilia, Governo di Sedhiou e Comune di Tanaf e altre strutture di rilievo internazionale. Lo sponsor Four Points by Sheraton Catania ha contribuito alla messa in palio dei premi in denaro per i progetti vincitori. L’intero ricavato, derivato dai contributi di iscrizione dei partecipanti, è stato devoluto al progetto umanitario “Un ponte per la vita” in Senegal, a beneficio di 80 mila persone oggi a rischio sopravvivenza.

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