Jobs Act Autonomi: Architetti, ecco tutte le novità

Jobs Act Autonomi, sono giorni che se ne parla. Mi sembrava il caso quindi fare un tentativo: approfondire il tema. Perchè su Architetti.com si approfondiscono anche i temi? Direte voi. Ci proviamo. Il Jobs Act Autonomi è il collegato alla Legge di Stabilità 2016 ed è una misura fondamentale per rivedere e modificare un sistema normativo della Partite IVA e dei professionisti. Prospettive ribaltate, è questo quello che il Jobs Act Autonomi promette.

Più di 2 milioni di lavoratori sono potenzialmente interessata alle novità in arrivo: 1,2 milioni di professionisti iscritti alle casse previdenziali private e 800mila che versano i contributi alla gestione separata dell’INPS.

 

Jobs Act Autonomi: le novità importanti per gli Architetti (Partite IVA e professionisti autonomi)

Nell’ambito dei regimi agevolati per i Lavoratori Autonomi e le Partite IVA c’è un ammorbidimento delle condizioni che consentono l’accesso e la permanenza dei professionisti all’interno del regime forfettario con aliquota imponibile sul reddito imponibile del 15%.

Per i professionisti tecnici la soglia per rientrare si alza dagli attuali 15.000 euro a 30.000 euro, mentre per chi lavora nelle attività “Costruzioni e attività immobiliare” sale dagli attuali 15.000 euro a 25.000 euro.
Rimane, invece, invariato il criterio di calcolo del reddito imponibile basato sull’applicazione di uno specifico coefficiente di reddittività la monte compensi e ricavi percepiti (per completezza: il coefficiente per le attività professionali tecniche è il 78%, mentre per le attività di costruzione e immobiliare è dell’86%).

Sui regimi fiscali agevolati previsti dalla Legge di Stabilità 2016, un’altre novità: per chi intende creare una start up, l’aliquota applicabile per questo genere di attività imprenditoriali scende dal 10 al 5% e si allunga il periodo in cui sarà possibile sfruttare questa agevolazione che passa dagli attuali 3 a 5 anni. Non cambiano le condizioni da rispettare per usufruire di questo regime agevolato.

Lavoratori Autonomi e Partite IVA che aderiscono alla gestione separata INPS. Non parliamo più di incentivi fiscali ma di previdenza sociale. Anche per il 2016 l’aliquota contributiva richiesta sarà del 27% anziché del 28%, come era previsto dal Decreto Milleproroghe. Ma il “blocco” dell’aliquota contributiva per chi aderisce alla gestione separata INPS è valido solo per un anno: se non interverranno ulteriori modifiche nel futuro, l’aliquota nel 2017 schizzerà al 29% per poi stabilizzarsi al 33% nel 2018.

Ecco le altre novità del Job Act Autonomi per Partite IVA e lavoratori autonomi.

Viene prevista l’applicazione di interessi di mora in caso di ritardato pagamento della parcella.

Viene prevista la totale deducibilità delle spese di formazione e aggiornamento professionale fino a un massimo di 10.000 euro (finora la quota di detrazione era ferma al 50% delle spese).

Viene prevista la deducibilità fino a 5.000 euro per le spese rivolte alla riqualificazione professionale, all’autoimprenditorialità e all’orientamento per il nuovo inserimento nel mondo del lavoro.

Viene riconosciuta l’indennità di maternità INPS a prescindere dalla reale astensione dal lavoro. Per i bambini nati nel 2016, il congedo parentale si allunga di 6 mesi entro i primi 3 anni di età. La misura è ancora allo studio degli esperti: cerchiamo di comprendere come si strutturerà e quali tutele saranno messe a disposizione dei lavoratori autonomi:
– l’indennità di maternità sarà erogata alle lavoratrici autonome dall’INPS, su richiesta, a prescindere dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa.
– i lavoratori e le lavoratrici autonome, genitori di bambini nati dopo il 1° gennaio 2016, potranno beneficiare del congedo parentale per un periodo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino con il medesimo trattamento economico e previdenziale previsto oggi per i dipendenti.

Il provvedimento vuole comporre uno statuto che si rivolge a tutto il lavoro autonomo professionale, “capace di integrare le novità previste dal Jobs Act già in vigore, su ammortizzatori sociali e congedi parentali”. Saranno messe in fila una serie di tutele per tutti i lavoratori autonomi, senza distinzione fra iscritti agli ordini e non, con l’unica esclusione degli imprenditori artigiani e commercianti. Certo, i tempi di approvazione del provvedimento saranno lunghi: “Se non ci saranno intoppi – spiega Del Conte, docente di diritto del lavoro all’Università Bocconi di Milano e consigliere giuridico del presidente del Consiglio Matteo Renzi – è probabile che la legge veda la luce intorno alla metà del prossimo anno”.

Queste le principali novità sul Jobs Act Autonomi per i Lavoratori Autonomi e Partite IVA. 

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