Itinerari di architettura milanese, la città e il Novecento

Giunto alla nona edizione, il progetto Itinerari di architettura milanese: l’architettura moderna come descrizione della città dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, a cura della sua Fondazione, si configura come uno strumento per conoscere l’anima della città attraverso le sue più rilevanti espressioni del Novecento. Dal 2004 gli itinerari vengono organizzati con cadenza annuale, programmati da un comitato scientifico e coordinati da professionisti. Il progetto costituisce nel suo complesso un’operazione rivolta alla produzione di cultura, uno strumento per il dialogo tra architetti e cittadini e un tentativo di spiegare la complessità della prassi del mestiere dell’architetto, affinando la capacità di osservazione da parte dei cittadini verso le forme della loro città, evidenziando il ruolo dell’architetto nella società e riconsegnando un’idea di architettura come fatto collettivo.

 

Il progetto si articola in tre momenti consequenziali: l’organizzazione di visite guidate in città accompagnate da architetti, l’aggiornamento di un database online in cui è raccolta la documentazione sull’architettura milanese a scala provinciale, e la pubblicazione di libri all’interno di una collana editoriale promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.
Gli itinerari, articolati in cinque aree tematiche, corrispondono ad altrettante modalità di analisi della città: “Figure” (ritratti dal professionismo milanese, itinerari monografici dedicati agli architetti del Novecento), “Tecniche” (architetture descritte nelle loro valenze costruttive e tecnologiche, come alta espressione della cultura materiale lombarda), “Tipi” (indagine attraverso categorie che sottolineano la continuità delle forme, gli elementi comuni e i significati collettivi), “Temi” (percorsi tematici in costante dialogo tra tradizione e modernità) e “Ambiti” (la città studiata attraverso l’analisi delle sue parti costitutive nel rapporto tra edificio, scala urbana e territoriale) rappresentano dei punti di vista attraverso i quali scandagliare la realtà urbana alla ricerca di possibili significati da rapportare all’attualità.

 

Nel 2012 si è scelto di concentrarsi sulle “Figure”, organizzando sette itinerari dedicati a maestri dell’architettura moderna milanese: lo scorso 16 giugno sono stati organizzati percorsi dedicati a Piero Bottoni, Giovanni Muzio, Piero Portaluppi, Luigi Figini e Gino Pollini. Il prossimo 6 ottobre sarà il turno di Gio Ponti, Mario Asnago e Claudio Vender, Luigi Caccia Dominioni. Ripercorrere le vicende dei protagonisti dell’architettura milanese e italiana dell’ultimo secolo costituisce uno spunto per riallacciarsi ad un discorso sull’attualità dell’architettura e sul rapporto con la tradizione.


Ritratti dal professionismo milanese
sabato 6 ottobre 2012


Gio Ponti | a cura di Fulvio Irace e Manuela Leoni
Milano, culla natale e professionale di Gio Ponti, è anche il luogo in cui egli ha realizzato alcune delle icone più note della propria opera. Edifici come il Grattacielo Pirelli o la Chiesa di San Carlo Borromeo sono il simbolo dell’indissolubile legame instaurato da Ponti – architetto “globale” ante litteram, attivo tanto a Denver quanto a Bagdad, Caracas, Hong Kong o Stoccolma – con il tessuto culturale ed artistico, prima ancora che edilizio, della sua città. L’itinerario si pone l’obiettivo di approfondire criticamente l’attività di Ponti attraverso l’analisi delle proposte attuate per la costruzione di una Milano finalmente moderna, ripercorrendo le tracce del suo percorso attraverso tre categorie (la casa borghese, il palazzo per uffici e la chiesa) accomunate da una costante ricerca tesa al rinnovamento dello spirito di un’epoca.


Luigi Caccia Dominioni | a cura di Alberto Gavazzi e Marco Ghilotti
Luigi Caccia Dominioni è tra i più autorevoli interpreti di quella tradizione milanese e lombarda dell’architettura riconducibile ad una disciplinata adesione alla realtà, in cui ogni soluzione architettonica, pur non rinunciando a ricercate soluzioni formali, è sempre ricondotta ad una logica stringente, risultato di un’attenta quanto paziente sintonia con il luogo, le tecniche ed i materiali. Attraverso un coerente percorso professionale il suo contributo sembra stabilire un punto di contatto tra il rigore del “modello razionalista” e le libertà espressive della “proposta organica” senza mai tralasciare l’osservazione costante nei riguardi delle “preesistenze ambientali”. Il breve itinerario milanese intende quindi toccare alcuni capisaldi della sua opera con l’obiettivo di far affiorare le peculiarità di un’instancabile ricerca progettuale, mai legata ad una teoria scritta o insegnata bensì affidata alla cristallizzazione degli oggetti costruiti, in cui l’essenza di un mestiere traspare nel “senso della misura” e nella “rispettosa esecuzione”, delineando la propria originale calligrafia compositiva.


Mario Asnago e Claudio Vender | a cura di Massimo Novati
A Mario Asnago e Claudio Vender si può riconoscere un’esperienza “autonoma” all’interno del Movimento moderno. Il loro professionismo è rappresentato da una costante e coerente ricerca che ha sorretto la loro intensa attività dagli anni ’30 agli anni ’60 del Novecento. Partecipi della cultura europea, con una forte tensione verso quella nordica, la loro “produzione milanese” coglie quella forte istanza del costruire città che gli anni del dopoguerra richiedevano. Dagli edifici residenziali agli spazi commerciali e terziari fino alle fabbriche, la loro architettura esprime un linguaggio ricco di continue invenzioni, una straordinaria capacità di pratiche costruttive e di dettaglio che si arricchisce di contenuti poetici e di un’intelligenza “metafisica” accresciuta dal saldo legame di complementarietà tra i due progettisti.


SCHEDA EVENTO
Itinerari di architettura milanese
L’architettura moderna come descrizione della città


Un progetto dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano
a cura della sua Fondazione


Data
sabato 6 ottobre 2012


Luogo di ritrovo
Sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano
via Solferino 17


Orari
ritrovo | ore 9.30
partenza itinerari | ore 10.00
ritorno in via Solferino | ore 13.00

 

Replica ore 14.30
partenza ore 15.00 fino alle ore 18.00


Coordinatore scientifico
Maurizio Carones


Redazione
Alessandro Sartori, Stefano Suriano, Barbara Palazzi


Curatori
Marta Averna, Marco Biagi, Enrico Bordogna, Marco Borsotti, Paolo Brambilla, Federico Bucci, Annegret Burg, Paolo Campiglio, Claudio Camponogara, Maria Vittoria Capitanucci, Giancarlo Consonni, Manolo De Giorgi, Elena Demartini, Elisabetta Dulbecco, Alberto Ferlenga, Federico Ferrari, Massimo Ferrari, Paola Ferri, Luigi Fregoni, Paolo Galuzzi, Gizmo, Stefano Guidarini, Fulvio Irace, Alessandro Isastia, Graziella Leyla Ciagà, Manuela Leoni, Maria Cristina Loi, Marco Lucchini, Luca Molinari, Laura Montedoro, Federico Oliva, Gianni Ottolini, Stefano Poli, Giacomo Polin, Raffaele Pugliese, Roberto Rizzi, Cesare Salvetat, Graziella Tonon, Annette Tosto, Luigi Trentin, Alessandro Trivelli, Piergiorgio Vitillo


Coordinamento attività
Giulia Pellegrino


Per ulteriori informazioni
www.ordinearchitetti.mi.it
www.fondazione.ordinearchitetti.mi.it

 

Nell’immagine di apertura, Luigi Caccia Dominioni, condominio in Piazza Carbonari (fonte: fondazione.ordinearchitetti.mi.it)

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